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Nuovo accordo tra FCA e Tata?

14 gennaio 2015

Indiscrezioni provenienti dal paese asiatico parlano della produzione in India di motori diesel e di suv con il marchio Jeep.

Nuovo accordo tra FCA e Tata?
ACCORDO PRODUTTIVO - Il giornale economico indiano Business Standard (il più importante del paese asiatico) oggi ha scritto che secondo sue fonti il gruppo Tata e il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (nella foto la Punto per il mercato indiano) sarebbero prossimi a firmare un’intesa per la collaborazione in materia di produzione di motori e veicoli. L’accordo verrebbe nonostante la fine un po’ burrascosa di un paio d’anni fa della collaborazione che tra i due gruppi in materia commerciale (la Fiat aveva affidato alla rete Tata la distribuzione in India della sua gamma). La cosa era finita male con interruzione della collaborazione da parte della FCA. 
 
OBIETTIVI IPOTIZZATI - Ora a quanto sembra le cose sono su un altro piano, prettamente industriale. Al centro ci sarebbe il motore turbodiesel “grande” sviluppato dalla Fiat, e la produzione di nuovi suv, con i marchi Tata e Jeep. Per la FCA il vantaggio consisterebbe nell’avere una produzione in India per il suo nuovo turbodiesel 2.0 e per le suv Jeep. Per la Tata l’interesse consisterebbe nell’avere a disposizione appunto il motore turbodiesel moderno per due nuovi modelli di suv del gruppo indiano (e secondo il Business Standard addirittura con il possibile impiego su modelli suv Land Rover, casa che appartiene alla Tata). 
 
ANALOGIE - Schematizzando si potrebbe dire che l’operazione ricorderebbe un po’ quella Fiat-Jeep con la produzione rispettivamente della 500X e Jeep Renegade nello stesso stabilimento del potentino. Ovviamente con la variante che nel caso indiano le marche in ballo non sono dello stesso gruppo. Comunque si tratterebbe di produrre in comune dei modelli suv (due Tata uno Jeep), con notevole contenimento dei costi. 
 
MOTORI TURBODIESEL - La stessa cosa varrebbe per i motori. In questo secondo caso, la FCA troverebbe uno sbocco aggiuntivo per il suo propulsore (un po’ come è avvenuto per il più piccolo 4 cilindri 1.3 Multijet) che in India sarebbe prodotto a costi inferiori. Tutto da verificare sarà comunque la reale possibilità che il nuovo motore turbodiesel vada effettivamente a equipaggiare anche delle Land Rover. L’ipotesi lascia perplessi perché significherebbe avere lo stesso propulsore su modelli di due marchi fortemente concorrenti.
 
ARRIVO DELLA JEEP - L’operazione si concretizzerebbe attraverso la già esistente società Fiat India Automobiles Limited che è una joint venture paritetica tra FCA e Tata. La società ha uno stabilimento produttivo a Ranjangaon vicino alla città di Pune. Tutto ciò sarebbe in perfetta sintonia con i piani della FCA di lanciare la Jeep sul mercato indiano, cosa che FCA aveva previsto per il 2012 ma che poi è stata rinviata. Quest’anno è previsto l’avvio delle vendite della Wrangler e della Grand Cherokee. Una produzione locale sarebbe quindi un’arma importante per lo sviluppo della presenza Jeep in India.


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Ritratto di robertoGT
14 gennaio 2015 - 20:04
5
Fiat Chrysler e TATA?? Miscuglio strano ma per me potrebbe funzionare
Ritratto di Supertux
14 gennaio 2015 - 20:19
Dove sarebbe il vantaggio per fca?
Ritratto di napolmen2
14 gennaio 2015 - 20:55
..da oltre un miliardo e mezzo di persone potenziali clienti....ti basta?
Ritratto di Supertux
14 gennaio 2015 - 20:57
Fiat è presente da anni in quel mercato.
Ritratto di erminio82
14 gennaio 2015 - 21:42
La TATA motors è il gruppo automobilistico più blasonato e importante in India, e possiede anche qualche marchio europeo di peso...CMQ la jv tra la vecchia Fiat e Tata credo che sia stata sciolta da tempo..almeno io ricordo così.. poi..
Ritratto di Supertux
15 gennaio 2015 - 13:44
Ok, quindi se la jv è stata sciolta significa che non funzionava ergo non ne vale la pena di farne una ex novo.
Ritratto di Gino2010
15 gennaio 2015 - 11:08
allora è vero che la fine del mondo si avvicina.Però ti sei dimenticato che questo mercato sarà molto più a disposizione di jeep che dei marchi nostrani.Quindi hai detto una cosa giusta a metà.Per l'umanità c'è ancora speranza.
Ritratto di swiss air
15 gennaio 2015 - 13:30
Nell'abbattimento dei costi di produzione . Poi ti venderanno comunque le auto al prezzo attuale o pure con qualche aumento , monetizzando di più . Tra un po' di anni la differenza tra le vetture generaliste sarà solo la carrozzeria, su questo punto sono già tutti molto avanti
Ritratto di Supertux
15 gennaio 2015 - 14:03
Ribadisco che non ne vale la pena. I costi di produzione di fiat sono già bassi a causa delle delocalizzazioni fatte in passato e tata non può fornirti quel qualcosa in più nonostante nel gruppo siano presenti jaguar e land rover. Piuttosto io vedrei molto meglio un'alleanza con mercedes. Perché l'una completerebbe l'offerta dell'altra sovrapponendosi solo in minima parte. Mercedes non ha niente sotto la classe A (equivalente alla giulietta) e fiat/lancia/alfa romeo/abarth non ha niente sopra la giulietta (per ora). Mercedes non fa motori propri sotto i 2.0, fiat invece arriva proprio ai 2.0 (tralasciando i 3.0 di maserati e grand cherokee). In fascia alta ferrari si sovrappone solo come prezzi a mercedes, visto che la prima è una sportiva purosangue e la seconda è un'auto di rappresentanza velocissima (ma non sportiva in senso stretto). Quindi dovendo scegliere un gruppo, io sceglierei mercedes.
Ritratto di ferrariforever
14 gennaio 2015 - 20:34
secondo me sarebbe una delle cose piu sconsiderate da fare
Ritratto di H-ROSSA無限
14 gennaio 2015 - 20:37
1
E lecchiamoli sti sederi indiani, visto che fino ad ora ci hanno trattato come spazzatura.
Ritratto di erminio82
14 gennaio 2015 - 20:49
alvolante/eva3000 colpisce ancora! Quale sarà il prossimo sgoop (raccattato dalla rete) dei nostri eroi sulla Fiat? a) I nuovi partner della Fiat saranno gli arrotolatori degli involtini primavera dello Shitzuan b) I nuovi partner del gruppo Fiat saranno gli speleologi delle fogne di Calcutta c) i nuovi partner del gruppo Fiat saranno i domatori di pulci del circo nazionale ungherese d) I nuovi partner del gruppo Fiat saranno i costruttori di sellini in pelle di cammello del kazakistan (Borat Inc.)
Ritratto di kerium
14 gennaio 2015 - 23:27
Non è certo un mistero l'elevata resa e le performances dei motori FIAT
Ritratto di AlphAtomix
15 gennaio 2015 - 09:33
quando ci ridaranno i marò volentieri, per ora che se ne vadano aff! (non so voi, ma io prima di prendere un'auto guardo dove viene prodotta, e una ciofeca indiana la lascio li).
Ritratto di probus78
15 gennaio 2015 - 10:36
è evidente che il suo obbiettivo è quello di vendere le Jeep nell'unico grande mercato dove ancora non vengono vendute. Wrangler e grand Cherokee verranno importate, mentre è indubbio il vantaggio di poter produrre in loco altri modelli (non si capisce pero' quale modello se Renegade o Cherokee). Ed è ovvio che se sfrutta stabilimenti Tata qualcosa in cambio lo dovrà dare. Ma anche da questo punto di vista, se riuscisse a fornire il 2.0 diesel al gruppo proprietario della Land Rover (attualmente montano il 2.2. su Evoque) l'immagine di FCA ne trarrebbe giovamento.
Ritratto di Gino2010
15 gennaio 2015 - 11:14
tutti per il c.u.lo dicendo che l'accordo si doveva fare con un gruppo europeo o giapponese.Invece mi ero avvicinato ancora una volta alla verità.Solo non capisco una cosa,tra le tante,di marchionen:visto che in india c'è anche molta gente ricca e quindi puoi piazzare tante ferrari,perchè non approfittare del mercato indiano per piazzare qualche maserati e magari anche una (da lungo attesa) nuova alfa?magari a prezzi scontati così ci ridanno i marò.
Ritratto di Paglianti
15 gennaio 2015 - 12:38
Come accordo mi pare plausibile, anche perché la qualita' delle auto delle due case e' piu' o meno identica, visti gli obrobri prodotti dalla fiat.
Ritratto di TheStig_97
15 gennaio 2015 - 15:51
Ma qui c'è l'aggravante della recidiva! Ci hanno già provato ed è stato un fallimento, quindi India per India meglio continuare con Suzuki.
Ritratto di Francesco Noto
15 gennaio 2015 - 23:51
c'è gente che in un sito di auto parla di una vicenda delicatissima e complicatissima come quella dei due marò italiani. Gente che neppure conosce il concetto di giudice naturale. Che vergogna! Che pena!

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