Ola Källenius: “Entro il 2030 una Mercedes su due sfrutterà motori a corrente”

Pubblicato 16 settembre 2019

Il numero uno del gruppo Daimler, a cui fa capo la Mercedes, ha parlato di strategie e tecnologie. A partire dall’elettrificazione…

Ola Källenius: “Entro il 2030 una Mercedes su due sfrutterà motori a corrente”

IBRIDE “A TUTTO GAS” - Basta dare un’occhiata allo stand della Mercedes al Salone di Francoforte per capire la centralità che avranno le auto elettriche o elettrificate per il gruppo Daimler. Nell’area espositiva si possono ammirare modelli 100% a corrente, come le rinnovate Smart (guarda qui il video della fortwo), e ibridi, inclusi quelli plug-in che arriveranno nelle concessionarie nelle prossime settimane. E persino alcune versioni AMG sfruttano dei motori elettrici per coniugare prestazioni e rispetto per l’ambiente. Se ciò non bastasse, a ribadire quanto l’elettrificazione sia importante, ecco le parole di Ola Källenius (nella foto qui sopra), il numero uno del gruppo Daimler, subentranto a Dieter Zetsche quando quest’ultimo è andato in pensione: “entro il 2030, il 50% delle vetture vendute dall'azienda sarà costituito da modelli con sistemi ibridi plug-in o a propulsione completamente elettrica''.

CON UN OCCHIO AD ORIENTE - Abbiamo parlato con il manager svedese proprio al Salone, in un ristretto incontro con la stampa internazionale. Secondo Källenius serviranno almeno 10-15 anni per trasformare l’offerta, ma importanti passi si stanno già facendo. Del resto qui a Francoforte sono ben quattro le ibride plug-in appena presentate e pronte al debutto (guarda qui il video). La sfida passerà in primo luogo dalla riduzione dei costi per le batterie. E per questo, sempre secondo le parole del numero uno della Daimler, sono fondamentali le alleanze, a partire da quella con i cinesi della Geely (il gruppo già proprietario della Volvo e primo azionista del gruppo Daimler): saranno loro a produrre, per esempio, la prossima generazione di Smart, quella che debutterà nel 2022.

SENZA RINNEGARE I FRANCESI - A proposito di alleanze, Källenius conferma che proseguirà quella con la Renault, in accordi da valutare progetto su progetto. Positivi infatti i risultati delle collaborazioni sui motori e su pick-up (la Mercedes Classe X, leggi qui il primo contatto) e veicoli commerciali. A tal proposito, come ci ha confermato anche Marcus Breitschwerdt, capo della divisione van della Mercedes, l’accordo appena firmato per la nuova generazione della multispazio Citan vedrà una maggiore attività dei tecnici tedeschi, per dare al nuovo modello un’anima “più da Mercedes” (quello finora prodotto è in pratica una Kangoo con leggere modifiche). Anche di questo caso arriverà una versione elettrica, come è appena accaduto per la Classe V e il veicolo commerciale Sprinter.

LE DIESEL NON MORIRANNO PRESTO - Tornando a parlare di vetture elettriche, uno dei temi sarà l’attirare i clienti verso questa tecnologia. Una mano la danno senz’altro le normative sempre più restrittive nei confronti delle auto con motore a combustione interna. Dal canto loro i costruttori dovranno offrire una gamma ampia e attraente di modelli, senza comunque “uccidere” dall’oggi al domani le vetture tradizionali. Per alcuni anni varrà il principio della techno-neutrality, ovvero il portare avanti diverse tecnologie. I motori a gasolio avranno ancora il loro spazio per alcune applicazioni, quelli a benzina per altre. Ma non c’è dubbio che il futuro sia l’elettrico, come testimonia la EQS (guarda qui il video), prototipo di grande berlina di lusso che ha debuttato alla rassegna tedesca. 

SERVIZI SU MISURA - Al tema del lusso è legato anche un diverso approccio al cliente. Per il quale non potranno scomparire le concessionarie tradizionali, anche se andranno molto riviste: saranno diversi i canali per entrare in contatto con il mondo Mercedes, in primis quelli online. Ma per i beni di lusso, il contatto fisico resta cruciale. E sarà fondamentale anche la gestione dei dati, come quelli raccolti dal portale Mercedes Me, che permette di conoscere sempre meglio i clienti, i loro gusti e le loro esigenze per realizzare servizi sempre più curati. Ovviamente nel rispetto della privacy e della sicurezza di tali informazioni.



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Ritratto di Giuliopedrali
16 settembre 2019 - 19:18
Secondo me esclusa la Serie S, le ultime berline di serie Mercedes sono talmente banali che questa sembra come minimo un gran passo avanti.
Ritratto di HomerSimpson
16 settembre 2019 - 21:09
La macchina alle sue spalle è in vendita, e se si a quanto???
Ritratto di Scaloppo
16 settembre 2019 - 21:22
E' solo un concept. Per il prezzo dell'eventuale EQS quando sarà in vendita, presumibilmente qualche decina di migliaia di euro più della Classe S, se tanto mi da tanto.
Ritratto di HomerSimpson
17 settembre 2019 - 10:06
Guarda che lo so, era solo una battuta. Anche se non sarebbe male una macchina cosi.
Ritratto di marcoluga
17 settembre 2019 - 06:01
Appena sarà possibile fare il pieno di un auto elettrica in 5 minuti giuro che la comprerò
Ritratto di pierfra.delsignore
27 settembre 2019 - 21:41
4
No appena ci saranno auto elettriche per tutte le tasche con autonomia di 1000 km minimo, questo avverrà tra 15 anni circa
Ritratto di marcoluga
29 settembre 2019 - 19:38
Ritengo il tempo di ricarica più importante dell'autonomia in valore assoluto. Comunque non mi illudo, i nostri illuminati politici, pilotati dalle più potenti lobby ci guideranno sulla giusta strada.
Ritratto di pierfra.delsignore
29 settembre 2019 - 20:08
4
Ci sono due tipi di sistemi uno di ricarica rapida, ma richiede grande potenza, lo scarterei perché poco si addice, se vuoi un vero ciclo green alle fonti rinnovabili, da cui dovresti produrre l'energia per ricaricare le batterie, l'altra strada è avere una ricarica diffusa a bassa potenza, 4-8 ore e batterie a grande autonomia: 1000-1500 Km, io opterei per questa strada. Lascio perdere i politici, mentre spero che siano proprio le lobby come le chiami tu, io le chiamo grandi gruppi a guidare in questa direzione, del resto uno degli altri motivi per cui si passerà all'elettrico è l'ottimizzazione della ricerca sulle batterie: lo smartphone, l'aspirapolvere, il montacarichi, il computer portatile, l'orologio etc. etc. mica vanno con un motore a combustione e le persone che li usano non vogliono dover ricaricare ogni 10 ore anche se la ricarica fosse rapida. Si chiama economia di scala e non ha nulla di complottistico, massimizzo la ricerca e riduco i costi, avrò un nuovo tipo di batteria buona per tutti gli utilizzi.
Ritratto di v8sound
17 settembre 2019 - 10:52
Leggendo l'intervista, anche considerando quanto dichiarato da altri CEO di recente, l'aspettativa "intrinseca" per il 2030 è di 20 - 25 % di EV sull'immatricolato. In sostanza man mano che passano gli anni, sempre più posticipano l'orizzonte EV, mettendoci poi la classica rassicurazione "sicuramente il futuro è EV". Certo, certo, a rileggere le riviste di 10 anni addietro, il 50% del venduto dovrebbe essere elettrico ad oggi, mentre siamo si e no all' 1%.
Ritratto di Gwent
17 settembre 2019 - 14:54
2
È vero, mi è capitata tra le mani una vecchia rivista di auto, che non menzionero' per non farle pubblicità, del 2008 quando provarono l'allora appena presentata Tesla Roadster e nell'articolo menzionavano più volte che nel 2020 almeno il 50% delle auto sarebbe stato elettrico, anche nel 2010 quando uscì la prima Leaf (la quale sembrava destinata a diventare l'elettrica per tutti) si scrivevano le stesse cose ma 10 anni dopo non è cambiato quasi nulla (tranne per qualche ricco radicalchic che compra Tesla). Credo proprio che i costruttori a proposito di elettriche abbiano seguito le orme dei figli dei fiori, del movimento studentesco e dei punk-rocker anni 70: Erano partiti per cambiare il mondo ma hanno cambiato solo loro stessi. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
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