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Omicidio stradale: il 24 marzo, le associazioni in piazza

23 marzo 2015

Dopo il grave incidente di Monza (un 15enne ucciso da un pirata della strada), si terranno raduni per chiedere l’istituzione del reato di omicidio stradale.

Omicidio stradale: il 24 marzo, le associazioni in piazza
SINISTRO GRAVISSIMO - Il fatto ha avuto luogo domenica 22 marzo, a Monza, verso le 10 della mattina: a un incrocio con semaforo, una suv non ha rispettato la precedenza. Stando a una prima ricostruzione, in questo modo la vettura ha innescato una carambola: un’altra auto, per evitarla, ha deviato bruscamente, invadendo la corsia opposta e finendo contro la Citroën C1 (sopra nella la foto di You Reporter) guidata da Nunzia Minichini, 40 anni, che aveva al fianco il figlio Elio Bonavita, 15 anni il prossimo giugno. Il ragazzo è morto sul colpo, mentre la madre è stata ricoverata in coma all’ospedale milanese di Niguarda. Del guidatore della suv all’origine del dramma, nessuna traccia: si è allontanato dalla scena dell’incidente, senza fermarsi a prestare soccorso come il codice della strada prescrive di fare in simili casi.
 
MANIFESTAZIONE - Anche alla luce di questo ennesimo episodio di pirateria stradale e della recente sentenza della Cassazione che ha negato l’omicidio volontario per chi guida ubriaco o drogato, domani, in contemporanea in 24 città italiane, si terranno di fronte alle prefetture raduni spontanei di cittadini per chiedere al governo l’istituzione del reato di omicidio stradale. Un reato assimilabile proprio all’omicidio volontario: uno strumento più adeguato a punire in modo più severo i pirati della strada e chi causa sinistri in stato alterato da droghe o alcol, oppure commettendo infrazioni particolarmente gravi. Le associazioni Gabriele Borgogni, Lorenzo Guarnieri e Asaps (Amici della Polstrada) parteciperanno a Firenze a quest’iniziativa, ideata da Marina Fontana, familiare di una vittima della strada di Palermo.


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Ritratto di Moreno1999
23 marzo 2015 - 13:43
4
Incazzàto a bestia per questa tragedia che ha coinvolto un mio coetaneo oltre a molte altre persone. Che facciano giustizia e prendano quel tipo. Perché poi non c'è mai una volta dove a lasciare le strazze è il pirata della strada, sempre tocca agli innocenti.
Ritratto di Lo Stregone
25 marzo 2015 - 11:54
Il prezzo da pagare è sempre e solamente la vita di un "innocente" (presunto innocente fino a prova contraria)
Ritratto di H-ROSSA無限
23 marzo 2015 - 13:56
1
Prima di tutto, condoglianze alla famiglia della vittima e un augurio alla madre, attualmente in coma. Mi si strugge il cuore dal dolore. É una di quelle tragedie, che non ci si augura mai, ma come loro poteva accadere a chiunque di noi. Spero le autorità facciano chiarezza e assicurino questo PERICOLO AMBULANTE alla giustizia. Nota alla redazione. Ma come scrivete? Una suv? Della suv? IL suv!
Ritratto di PongoII
23 marzo 2015 - 14:33
7
Mi associo a te nelle condoglianze alla famiglia della vittima. Ieri anch'io a quell'ora stavo portando un figlio a giocare la partita di calcio... Pur comprendendo il panico che potrebbe cogliere chi causa tali sinistri, vieppiù se "alterato", credo che l'introduzione dell'omicidio stradale potrebbe essere un piccolo deterrente, visto che poi probabilmente si concretizzerebbe solo nel padre di famiglia che rinuncia al grappino dopo il pranzo dai parenti... Lessicalmente, dato che SUV è acronimo di Sport Utility Vehicle, non andrebbe usato né l'articolo LA né IL, ma LO, come si dice "lo sport", anche se sarebbe orribilmente cacofonico. Ma dato che il sostantivo di riferimento è però Vehicle, più che passabile l'utilizzo de IL. La Redazione avrà forse utilizzato l'acronimo come aggettivo di autovettura, sostantivo (sottointeso) che ovviamente richiede l'articolo LA. Tutto sto mappazzone grammaticale per ribadire che se il mio grido #BASTASUV fosse ascoltato, avremmo tanti problemi in meno....
Ritratto di Sepp0
23 marzo 2015 - 15:31
...non dipendono certo dai SUV, nel caso in questione se chi non ha rispettato la precedenza dando origine alla carambola avesse guidato una Smart, il risultato sarebbe stato uguale. Demonizzare certi comportamenti (e punirli pesantemente) è sacrosanto, accanirsi contro un certo tipo di macchine ritenendole una delle cause primarie dei morti sulla strada è invece, secondo me, molto infantile (e molto sbagliato). Peraltro, anche se ci fosse il reato di omicidio stradale, non sono affatto sicuro che il conducente che non ha dato la precedenza sarebbe potuto essere accusato in tal senso (a meno che non fosse gonfio come un canotto, ma adesso dimostrarlo è impossibile visto che è fuggito), paradossalmente l'incidente l'ha provocato chi ha cercato di evitare il SUV, se gli fosse andato "semplicemente" dentro invece che evitarlo il ragazzo forse sarebbe ancora vivo. Passerà forse più guai quello che ha fatto il frontale mortale che quello ce l'ha causato (omissione di soccorso a parte).
Ritratto di PongoII
23 marzo 2015 - 15:43
7
Lungi da me il pensiero di demonizzare una cosa inanimata e tantomeno il desiderio di lucrare su questo terribile incidente. La mia sparata a zero su tali veicoli (condivisa da commentatori ben più autorevoli di me) è dettata dalla "consecutio temporum", tanto per rimanere in ambito grammaticale: questi giocattoloni, a parte pochi casi, sono venduti a prezzi che non tutti possono pagare, tranne certi soggetti, spesso vagamente conosciuti dal Fisco, che pensano di essere al di sopra di tutto e tutti e non solo per la guida rialzata. Al pari del classico calciatore che con la propria Ferrari ingaggia una corsa contro la velocità della luce dopo ogni allenamento...Tali circostanze sono sotto gli occhi di tutti, quotidianamente. Ne ho già parlato in molti articoli e non scendo ulteriormente nei dettagli per rispetto al presente topic. Ciao
Ritratto di H-ROSSA無限
24 marzo 2015 - 19:08
1
Neanch'io sono per i SUV ma comprendo che sono comodi, spaziosi e se integrali, più sicuri. Hanno un loro fascino, che purtroppo le berline medio-grosse hanno perso.
Ritratto di Lo Stregone
25 marzo 2015 - 12:00
e potrei anche comprarne uno, Ma guidarlo da irresponsabile è un'altro discorso. Quando i SUV non esistevano gli incidenti mortali esistavano comunque. E che dire allora dei "bisonti della strada" che se fanno un incidente travolgono qualunque cosa?
Ritratto di poliedrico
23 marzo 2015 - 14:02
di cordoglio e sofferenza che purtroppo si manifestano davanti all'ennesima manifestazione di arroganza e ignoranza, oltre che mancanza di umanità da parte di chi ha dato vita a questa tragedia. Non ci sono parole...ma oltre stabilire il reato ci vuole LA GARANZIA DELLA CERTEZZA DELLA PENA.. In casi simili priverei della possibilità di difendersi da un avvocato...come si fa???? Saluti
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
23 marzo 2015 - 14:19
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Lo Stregone
25 marzo 2015 - 12:04
di garantire una sicurezza per tutti. A parole ci si indigna, si promette, si fà spettacolo sulla pelle delle vittime altrui, poi tutto scivola nell'oblio, fino alla prossima tragedia. Ed il ciclo riprende all'infinito, senza soluzioni.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
25 marzo 2015 - 16:03
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Lo Stregone
25 marzo 2015 - 12:07
Da domani i comuni mortali non potranno più avere diritto alla "patente". I soggetti pericolosi invece ne avranno diritto dalla nascita e fino alla loro morte.
Ritratto di Mattia Bertero
23 marzo 2015 - 15:28
3
Quante morti dovranno ancora esserci per fare muovere le chiappe ai nostri governanti per introdurre questo tanto invocato omicidio stradale???? E poi succedono stragi come questa. Condoglianze ai famigliari del 15enne.
Ritratto di SINISTRO
23 marzo 2015 - 15:50
3
Basterebbe applicare le leggi già esistenti: uno che provoca una strage tale, e poi scappa... Ci sono ancora dubbi sul dolo?
Ritratto di Lo Stregone
25 marzo 2015 - 12:11
Pagine e pagine di testimonianze a favore dell'aggressore. Ma non preoccuparti: se non lo trovano resterà tutto impunito, se lo trovano, prima del processo, appelli e cassazione passeranno un po' di annetti, quasi tutti noi ci dimenticheremo dell'accaduto, e per finire il soggetto sarà libero per non avere mai commesso alcunchè. Piuttosto, ci sarà una denuncia per le vittime perchè si trovavano al posto sbagliato nel momento sbagliato. Chiaro?
Ritratto di AlphAtomix
23 marzo 2015 - 17:28
Mi chiedo cosa ci sia di strano. Sei drogato o ubriaco, ti metti al volante e uccidi qualcuno? Reato di omicidio stradale. Il problema (penso sia questo) è che si rischia poi di generalizzare troppo. Bisognerebbe mettere dei paletti molto chiari, nella quale se non rientri appieno non viene considerato omicidio stradale. Ma iniziare dall'immediato a mettere la condizione di ubriaco o drogato come aggravante seria.
Ritratto di cris25
23 marzo 2015 - 19:21
1
non se ne può più di questi balordi che a bordo di veicoli sterminano le vite di poveri innocenti, ma lo Stato dov'è? Bada a mettere tasse come Tasi, Imu e altre pagliacciate simili e non interviene in questo, mi vergogno di essere italiano da quando ci governano questi bastardi ladri...
Ritratto di Lo Stregone
25 marzo 2015 - 12:20
ma noi contiamo zero. Semmai le istituzioni, ma anche quelle non esistono, tranne per le tasse. Quando meno te lo aspetti ti piombano addosso e ti "ammazzano" di multe. E non parlo solo di strada, ma su tutto.
Ritratto di onlyroma
23 marzo 2015 - 20:34
Senza offesa,ma leggendo tutti i commenti qui sopra,non capisco chi è che guida con telefonini in mano,chi manda sms,chi cena con gli amici e beve prima di guidare,non trovo neanche chi passa con il rosso e chi se ne frega altamente degli altri attaccandosi al paraurti posteriore di chi i limiti cerca di rispettarli. L'ipocrisia non mi piace,ma viaggiando in auto conto su 100 automobilisti un buon 40% che non rispetta le regole. Quindi su 100 commenti scritti da noi utenti,almeno 40 sono un pericolo x gli altri. Questo è un caso limite,chi causa incidenti del genere è un assassino e va condannato,ma guardiamoci tutti allo specchio e guardiamo realmente quante volte siamo usciti in auto e abbiamo fatto commesso infrazioni che avrebbero potuto causare gravi problemi. Se tutti avessimo il buon senso di capire che un automobile è un mezzo spettacolare,ci fa emozionare,ci da felicità,spesso ce ne innamoriamo,ma non scordiamoci mai che è anche una potenziale ARMA nelle nostre mani. Il mio naturalmente non è e non vuole essere assolutamente una giustificazione di questi OMICIDI,ma un secondo di riflessione x tutti noi.che spesso ci dimentichiamo che gli altri automobilisti non sono piloti da battere e che molti di noi (me compreso) usiamo questo mezzo con troppa faciloneria molto spesso.
Ritratto di onlyroma
24 marzo 2015 - 10:08
Questo,lo ripeto,è un criminale che non ha scusanti. Il mio appunto è che tutti ci scandalizziamo ,giustamente ,quando accadono cose orribili come in questo caso,ma nella vita di tutti i giorni ci dimentichiamo in fretta di come ci comportiamo. Io girando sul GRA di Roma ne vedo di cose assurde,gente che manda sms,legge giornali,o si trucca. una volta con mia moglie ho incontrato una famiglia che aveva il figlioletto sdraiato sul pianale posteriore,con la testa attaccata al vetro posteriore. Mi sono accostato e questo mi ha anche mandato a quel paese,fortuna che c'era mia moglie che mi ha gentilmente costretto di non scendere dall'auto altrimenti starei scrivendo su questo sito da un carcere. Tutti noi ogni giorno siamo testimoni di automobilisti incoscienti,ma certamente sarebbe utile a tutti un bel esame di coscienza.io x primo si intende.
Ritratto di IloveDR
24 marzo 2015 - 09:33
3
sono tutte armi improprie e ognuno di noi un potenziale assassino. Le Ns. Vite si incontrano, si incrociano tutti i giorni, perciò sono state create le regole, il rispetto per il Prossimo. Guidare comporta il rispetto del Codice della Strada, il rispetto degli Altri, che siano pedoni, ciclisti...camionisti. Si può sbagliare, ci mancherebbe, ma quando il "mio" comporta il decesso di un'altra persona è un omicidio, un omicidio stradale. Poi si possono dimostrare tutte le attenuanti, le fatalità, l'impegno nel dare il primo soccorso, che ci possono scagionare, ma l'omicidio stradale dovrebbe essere previsto. Inoltre importante l'obbligo di indossare le cinture e il casco; dall'analisi del rottame dell'auto ho la sensazione che il ragazzo deceduto a Monza non indossasse la cintura...comunque sia R.I.P. giovane calciatore.
Ritratto di katanè
24 marzo 2015 - 14:19
L'omicidio stradale è un reato grave e va punito seriamente e non con l'iscrizione nei registri degli indagati e per concludere li si lasciano a piede libero. Inoltre non l'unico reato grave o meno che deve essere rivisto in maniera profonda dai nostri Politici o classe politica. Ma come intuisci che non aveva la cintura??? Saluti!
Ritratto di IloveDR
24 marzo 2015 - 16:40
3
poco deformato sul lato passeggero, dove presumo sedesse il ragazzo quindicenne. Mentre sul lato dell'autista è completamente deformato e infatti la madre quarantenne versa in gravi condizioni al Niguarda di Milano con addirittura un arto amputato, purtroppo. Sono del parere che bisogna tutelarsi con tutti i sistemi di sicurezza disponibili nell'auto, anche se poi è il destino, il fato a fare la differenza. Amo le auto e mi addolora tantissimo vederle diventare strumento di morte. Ciao
Ritratto di Lo Stregone
25 marzo 2015 - 12:27
Se dal tuo sguardo noti che il ragazzo non indossava la cintura allora ti dico cosa accadrà: l'aggressore non sarà punito. La vittima non può essere perseguita perchè morta e fosse ancora in vita è anche minorenne, mentre la madre verrà incriminata per non aver provveduto alla sicurezza del figlio. Tutto ciò si saprà fra 5 anni almeno e nessuno si ricorderà più di questo fatto. Molto semplice.
Ritratto di Lo Stregone
25 marzo 2015 - 15:20
Qui tutto cambia. Secondo la prima ricostruzione dei fatti il Suv, pur non avedo rispettato il rosso, non ha colpito nessuno e perciò non è punibile di omicidio di qualunque grado. Chi invece rischia è l'altra auto, che per evitare il suv ha invaso un'altra corsia centrando la C1 di madre e figlia causando una tragedia. Il guidatore dell'auto centrante rischia la pena più pesante. Inoltre, prima o durante il processo che si terrà fra qualche anno, si faranno delle perizie sulle auto oggetto dell'incidente. Guai se troveranno anche la più piccola magagna. Le vittime ed i feriti potrebbero ritrovarsi nella spiacevole possibiltà di essere loro i responsabili dell'accaduto, mentre il "presunto aggressore" avrà dalla propria parte le ragioni per essere scagionato. Adesso a mente calda sembra tutto chiaro e lampante. Poi, ragionando a tempo debito, con calma e sangue freddo, verrano sempre evidenziati particolari a volte determinanti a ribaltare situazioni apparentenemnte semplici. Sembra macabro da scrivere, ma la regola è questa.
Ritratto di PongoII
25 marzo 2015 - 16:31
7
Conosco meno di tanti altri i dettagli del fatto, ma se la tua esposizione è veritiera, hai perfettamente ragione. Negli anni 90 un mio collega si trovò in autostrada un ubriaco contromano dentro una galleria: per evitarlo si spiaccicò contro la parete del tunnel. Morale: lui con l'auto (che era nuova) da cambiare, l'altro fu beccato dalla Polstrada dato che si era fermato per fare pipì e subì solo le sanzioni per guida contromano ed in stato di ebbrezza...

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