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Opel: i dettagli del piano di rilancio

9 novembre 2017

Dopo 100 giorni dall’acquisizione da parte del gruppo PSA, ecco il piano che promette di riportare in positivo i conti del marchio tedesco.

Opel: i dettagli del piano di rilancio

IL RILANCIO DELLA OPEL - La Opel svela il piano di rilancio dopo l’acquisizione avvenuta 100 giorni fa da parte del Gruppo PSA. I punti chiave per la rinascita del brand, annunciati dal Ceo, Micheal Lohscheller (a destra nella foto insieme a Carlos Tavares, presidente della PSA), partono dai profitti che, secondo le intenzioni, torneranno ad essere in positivo entro il 2020. A partire dallo stesso anno, la Opel vuole raggiungere un margine operativo di almeno il 2% del fatturato che dovrà arrivare al 6% nel 2026; per dare un’idea, quest’anno, il gruppo Volkswagen sta viaggiano su un valore del 4%, la PSA si aggira intorno al 7,3%. Le vendite, per raggiungere il break-even finanziario e iniziare ad andare in guadagnano, è stato abbassato a 800.000 unità all’anno. In questo scenario commerciale, un ruolo forte sarà giocato dai veicoli elettrici: entro il 2024, ogni modello del marchio avrà almeno una versione elettrificata e ci saranno anche modelli totalmente elettrici. La produzione delle vetture, almeno allo stato odierno dell’arte, avverrà negli stabilimenti attualmente attivi. Tuttavia, è previsto un piano di modernizzazione di queste stesse fabbriche, partendo dal miglioramento delle linee di produzione, per ottimizzare risorse, flussi di lavoro e materiale. Un progetto che, nelle intenzioni della Opel, non dovrebbe portare a una diminuzione dei posti di lavoro.

DUE SOLE PIATTAFORME - La Opel, conosciuta come Vauxhall nel Regno Unito, lancerà modelli nuovi di zecca creati sulle piattaforme, le CMP ed EMP2 che il Gruppo PSA ha già sviluppato ed usa sugli attuali brand (Peugeot, Citroën e DS). Questa strategia industriale, di fatto, abbasserà di parecchio costi di produzione: le piattaforme, infatti, passeranno dalle nove attuali alle due condivise citate prima. Lo stesso vale per i motori: oggi la Opel ne conta dieci, domani saranno quattro. Secondo Lohscheller, le sinergie costruttive con le altre case del gruppo faranno risparmiare alla Opel 1,1 miliardi di euro entro il 2020 che diventeranno 1,7 miliardi nel 2026. Nel secondo trimestre 2017, la Opel ha toccato perdite per più di 200 milioni di euro e dal 1999 ha perso quasi 20 miliardi di euro. Tutti i veicoli della Opel saranno ideati e sviluppati nello stabilimento tedesco di Russelsheim, sede del dipartimento di ricerca e sviluppo, dunque anche in questo case nessuna riduzione di tecnici come qualcuno aveva ipotizzato.

MODELLI INEDITI OGNI ANNO - La strategia di rilancio passa ovviamente anche attraverso nuovi modelli in grado di catturare gusti ed esigenze del pubblico. Per questo motivo, verranno lanciati nove modelli inediti, uno all’anno. Si parte con il nuovo Combo nel 2018; nel 2019, invece, tocca alla Corsa che avrà a listino anche una versione completamente elettrica. Nel 2020 sarà la volta di una suv di grandi dimensioni basata sulla Peugeot 5008, della quale la Opel ha diffuso una prima immagine in chiaro scuro (foto qui sopra). 

ANCHE FUORI DALL’EUROPA - Altro pilastro dello sviluppo commerciale è l’allargamento ai mercati extra europei. Le auto della Opel, che il precedente proprietario GM aveva confinato al Vecchio Continente, potrà ora espandersi e cercare nuovi clienti in altri continenti: entro il 2022, il brand verrà esportato in 22 nuovi mercati che includeranno anche la Cina e diversi Paesi medio orientali.

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9 novembre 2017 - 14:00
Prima I tecnici Opel progettavano anche piattaforme utilizzate poi da tutti i marchi GM, adesso adotteranno quelle PSA quindi credo che avranno meno da lavorare a parte ingegnerizzarle con marchio Opel. In alcuni mercati non era presente perché i marchi erano collocati in base all'area geografica secondo la politica tatuata da GM, adesso saranno più svincolati. Comunque tra le righe leggo tagli di posti di lavoro.
9 novembre 2017 - 14:01
Attuata, non tatuata, c**** di (s)correttore.
9 novembre 2017 - 15:00
Io fossi PSA approfitterei della lineup che ha avuto in comune con i marchi Saturn, Buick, addirittura Cadillac ecc e quindi caratteristiche già appetibili oltre Atlantico e puntare in modo massiccio al mercato nordamericano presentando Opel come marchio tedesco ricordando i brand premium made in Germany, idem Cina e Pacifico. Secondo me così darebbe un senso a Opel.
Ritratto di grande_punto
9 novembre 2017 - 14:14
3
Buona marca la peugeot, spero che questo mix franco-tedesco vada bene.
Ritratto di CiccioBe
9 novembre 2017 - 15:11
Ma qualcuno di voi sa come farà GM per il marchio Buick in Cina e per tutti quei modelli che venivano venduti al di fuori dell'Europa non con marchio Opel, tipo Holden Insignia, Chevrolet Vectra, Chevrolet Corsa e tanti tanti altri? prima le Opel venivano vendute lì con marchio Buick appunto, ma in futuro? non nell'immediato, perchè le coserimarranno così almeno fino a fine ciclo vita di ciascun modello, ma poi? significherebbe per GM doversi comunque attrezzare per progettare modelli che prima venivano sviluppati da Opel.
9 novembre 2017 - 15:14
Sostituisci Chevrolet a Opel ed ecco la risposta, già le Holden sono Chevrolet rimarchiate.
Ritratto di CiccioBe
9 novembre 2017 - 16:22
forse mi sono espresso male :D ...provo a spiegare meglio:come faranno ad esistere le future generazioni di Chevrolet, Holden e Buick che oggi si basano su modelli Opel se le future Opel saranno completamente slegate da GM? cioè per fare un esempio: come farà ad esistere la futura chevrolet corsa e meriva in sud america (oggi rimarchiamento degli omonimi modelli Opel) se le prossime generazioni saranno 100% PSA? non penso che in sudamerica verranno sempre marchiate chevrolet, ma GM dovrà studiarsi da sola modelli per quel mercato per poter continuare a vendere una chevrolet del segmento B ma che non sarà più imparentata con l'Opel Corsa in quanto sviluppata da PSA? stesso esempio vale per modelli Holden e Buick in Australia e Cina
9 novembre 2017 - 16:45
Penso che invece della Corsa venderanno l'Aveo o modelli Chevrolet più vecchi aggiornati come fanno adesso con Opel, già le Holden che un tempo erano Opel Vectra, Corsa, Astra ecc rimarchiate adesso sono Malibu, Cruze e Aveo (quindi Chevrolet) rimarchiate. Intendevi questo?
Ritratto di DaveK1982
9 novembre 2017 - 17:30
7
Secondo me userà le piattaforme che ha attualmente per chevrolet sulle buick e poi ne progetterà di nuove. Riguardo la Holden, credo che sia defunta ormai.
9 novembre 2017 - 18:22
Come produttore sì, quest'anno ha chiuso l'ultimo stabilimento, quindi si occupa prevalentemente delle vendite di modelli GM in Australia e Nuova Zelanda e dovrebbe avere ancora una sede di sviluppo, una delle tante che GM ha nel mondo (USA, Corea, Italia, Brasile, India, Cina...).
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