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Opel Insignia Grand Sport: più elegante, leggera e tecnologica

7 dicembre 2016

La seconda generazione della Insignia, in arrivo nel 2017, si fa più accattivante e porta con se diverse innovazioni.

Opel Insignia Grand Sport: più elegante, leggera e tecnologica

CAMBIA NELLE PROPORZIONI - Dopo 8 anni sul mercato l'attuale Opel Insignia lascia il posto alla nuova generazione, che si chiama Insignia Grand Sport, più accattivante nello stile e modificata anche a livello costruttivo: la scocca pesa 60 chili meno rispetto al modello oggi in vendita, ma il risparmio complessivo può raggiungere i 175 chili. La Opel Insignia Gran Sport debutterà in forma ufficiale al Salone di Ginevra del marzo 2017 e verrà poi lanciata con carrozzeria station wagon, chiamata Insignia Sport Tourer. La berlina tedesca riprende alcuni elementi di stile del prototipo Monza, a partire dai fari anteriori, ma cambia rispetto al modello odierno anche in termini di proporzioni esterne: la lunghezza cresce di 6 cm e raggiunge i 490 cm, il passo guadagna 9 cm e l’altezza si riduce di 2,9 cm, a 146 cm, mentre le carreggiate sono di 1 cm più larghe. Questo aumento delle dimensioni libera maggiore spazio per i passeggeri nell'abitacolo.

NUOVA ANCHE DENTRO - L’impressione che deriva è di un’automobile più snella e filante, molto aerodinamica, come testimonia il dato relativo al coefficiente di penetrazione aerodinamica: il valore si attesta a 0,26 ed è il migliore della categoria, secondo le misurazioni compiute dalla Opel. Il profondo cambiamento all’esterno non risparmia nemmeno l’abitacolo della Opel Insignia Gran Sport: il conducente guida ora 3 cm più in basso e avverte una maggiore sensazione di coinvolgimento, grazie alle forme più avvolgenti della plancia. La casa tedesca promette un bagagliaio da 490 a 1.450 litri e più centimetri a disposizione dei passeggeri posteriori, grazie alla misura incrementata del passo. Il comportamento su strada può essere gestito tramite il sistema FlexRide, che interviene sulle regolazioni di ammortizzatori, sterzo, risposta dell’acceleratore e funzionamento del cambio automatico, in accordo alle modalità Standard, Sport e Tour. La dotazione include il regolatore di velocità adattivo, il sistema che mantiene l’auto nella corsia di percorrenza, la telecamera di parcheggio a 360°, l’head-up display e la tecnologia per evitare incidenti quando si esce da un parcheggio in retromarcia.

INTEGRALE INTELLIGENTE - Un’altra significativa novità a livello tecnico è costituita dai fari anteriori IntelliLux, formati da 32 segmenti a led (il doppio che sull’Astra), studiati per incrementare la lunghezza del fascio luminoso e gestirlo con maggior attenzione: gli abbaglianti possono illuminare fino a una distanza di 400 metri, mentre il fascio segue la traiettoria della curva quando l’automobilista la percorre. Sulla Opel Insignia Grand Sport sono disponibili inoltre il cambio automatico ad 8 marce e la trazione integrale, che svolge anche la funzione di torque vectoring, migliorando la gestione della potenza quando si affronta una curva. La trazione integrale sarà abbinata inizialmente al cambio automatico, ma successivamente si potrà avere anche sui modelli a trazione anteriore. I motori previsti sono tutti a 4 cilindri turbo: i benzina 1.5 (165 CV) e 2.0 (250 CV), oltre ai diesel 1.6 e 2.0. La Insignia Grand Sport è una delle sette automobili che la Opel lancerà nel 2017.

Opel Insignia Grand Sport
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Ritratto di Ivan92
7 dicembre 2016 - 00:38
6
Mi piace, la versione 2.0 turbo con 250 cv, il cambio a 8 marce e una vera trazione integrale la trovo molto interessante. Per ora non si accenna nulla sulla versione OPC ma spero che sarà una vettura pazza come lo è stata la Omega Lotus 26 anni fa.
Ritratto di MAXTONE
7 dicembre 2016 - 03:54
Ma soprattutto molto utile una berlina da famiglia turbo benzina con 250 cv in mezzo a una selva di tutor, autovelox, telelaser, scoutspeed e lo spettro sempre incombente dell'omicidio stradale anche se pesti un piede a uno procurandogli si e no un livido. Ormai le prestazioni elevate le concepisco solo su auto premium specifiche (AMG, M, F etc.) e sulle supercar, non perché queste godano di agevolazioni da parte del codice stradale ma solo perché in questi casi le prestazioni elevate fanno immagine. Ma una Opel per me quando arriva a 190 si può anche fermare li, è un marchio per gente pratica e concreta.
Ritratto di Ivan92
7 dicembre 2016 - 07:16
6
@Max non sono d'accordo, la potenza dell'auto non può influire sul comportamento di un conducente responsabile. Non importa se hai una Panda 875cc da 85 cv o una LFA da 560 cv. Se sei un conducente responsabile puoi benissimo entrare in un centro abitato e rispettare i limiti di 50 km/h anche con una supercar da 560 cv, mentre se sei un incosciente anche con la Panda da 85 cv puoi superare 3 auto sulla linea piena, attraversare un centro abitato a 170 km/h dopo aver tenuto l'acceleratore al massimo per 5 km e investire un pedone sulle strisce pedonali. La potenza dell'auto è irrilevante quando al volante c'è una persona responsabile. Al contrario ciò che non è irrilevante è il piacere di condurre il veicolo. In qualsiasi situazione e in qualsiasi momento il piacere offerto da un 2.0 turbo da 250 cv è maggiore rispetto ad un 1.5 da 165 cv. Per ogni minima pressione sull'acceleratore la differenza è netta e man mano che si incrementa il ritmo la differenza diventa sempre più abissale, oltre al fatto che fra il modello base e il modello di punta cambia praticamente tutta la vettura, dall'asseto ai freni al cambio alle dimensioni delle gomme quindi è come comprare una vettura completamente diversa. Inoltre Opel ha avuto praticamente da sempre berline con più di 190 cv, dalla Senator 3.0i con 204 cv all'Omega 3.0i con 217 cv sostituito dal 3.2 da 211 cv montato su Signum, Omega e Vectra, Vectra sulla quale nella versione OPC hanno montato un 2.8 turbo da 280 cv e già sulla precedente Insignia erano presenti un 2.0 turbo da 220 cv e un 2.8 turbo da 260 cv che nella versione OPC è stato rielaborato per una potenza di 325 cv. Iniziare ora a produrre solo berline con meno di 190 cv (quando pure su una Corsa c'è la versione con 207 cv) mi sembra decisamente sbagliato. A maggior ragione visto che le auto più blasonate di questo segmento offrono potenze di 510 cv (Giulia e classe C) e 450 cv (RS4 e l'ultimo aggiornamento della M3) perciò 250 cv è il minimo che si può offrire ad un potenziale cliente. Su autoscout.ch delle 624 Insignia in vendita 284 hanno una potenza maggiore di 200 cv, perciò se usiamo queste cifre per fare una statistica (almeno sul mercato elvetico) il 45,5% delle Insignia vendute sono over 220 cv erogati da motori 2.0 turbo benzina o 2.8 turbo benzina con potenze di 220 cv, 260 cv e 325 cv. Smettere di fare questo livello di potenze significherebbe perdere il 45,5% dei clienti sul mercato elvetico, quindi praticamente dimezzare le vendite. Al contrario in Italia usando lo stesso metodo di misurazione su 1'555 Insignia in vendita solo 35 hanno più di 200 cv, quindi il 2,25%, ma questo non vuol dire che su altri mercati i motori come il 2.0 turbo da 250 cv non saranno apprezzati e addirittura manca anche una versione ancora più spinta per completare il listino.
Ritratto di Fr4ncesco
7 dicembre 2016 - 09:39
Sono d'accordo con Ivan, anzi personalmente preferisco le sportive generaliste che hanno un rapporto prezzo/prestazioni migliore (vanificato qui in Italia dallo stupido superbollo) rendendo democratica la sportività e per certi aspetti rimangono più coinvolgenti di auto che avvolte paiono ostentare più il blasone con cifre irrangiungibili, non per niente sono un fan della muscle americane e delle hothatch, quindi speriamo faranno anche la OPC.
Ritratto di AlexTurbo90
8 dicembre 2016 - 01:57
Concordo pienamente con @Ivan92 e sottoscrivo parola per parola!
Ritratto di Fxx88
7 dicembre 2016 - 09:46
3
Anche io concordo in pieno con Ivan. Ho visto una Punto 1.2 da 55cv raggiungere i 160km/h, in ogni caso anche con tale macchina in città puoi tranquillamente andare a 120 provocando danni irreparabili. Non conta l'auto, conta la testa di chi la guida.
Ritratto di v8sound
7 dicembre 2016 - 11:22
Pure io concordo con Ivan.
Ritratto di FiestaLory
7 dicembre 2016 - 12:36
Quoto Ivan
Ritratto di MAXTONE
7 dicembre 2016 - 14:56
Resto del parere che certe tentazioni rendono irresponsabile anche un coscienzioso, un conto è una Punto 60 che per arrivare ai 100 km/h ci impiega un eternità, un altro è avere potenza esplosiva sempre disponibile, sono si d'accordo che bisogna avere ripresa e una buona accelerazione ma deve essere potenza, per così dire, coscienziosa. Spesso, con la mia IS, che ha "soli" 155 hp mi trovo in imbarazzo su strade extraurbane perché a 90 km/h codice sembra di essere fermi e non si sente nulla nell'abitacolo, chiaramente avrei voglia di tirarle il collo di tanto in tanto, complici anche le doti dinamiche sopra la media causa doppi triangoli sovrapposti sulle quattro ruote e un bilanciamento perfetto sui due assali, ma purtroppo queste velleità vengono frustrate dal codice che non mi consente di gustare appieno le doti della mia auto, forse posso farlo un po' più rispetto a chi ha il manuale perché con l'automatico i tempi in ripresa sono più che dimezzati e in fase di sorpasso l'auto schizza via in progressione che è una bellezza tuttavia pochissimi metri dopo devo immediatamente sollevare il piede perché altrimenti mi ritrovo in un attimo a velocità da ritiro immediato della patente e spesso se non sempre vorrei tanto avere una CT h al posto della mia la quale ti consente lo stesso sorpassi in piena sicurezza grazie agli ottimi tempi spuntati in ripresa ma non ti porta a desiderare di tirar3 più di tanto perché ai 180, ai quali arriva anche troppo rapidamente osservando i video su YT, si ferma e non schioda il che, unitamente alle caratteristiche dell'HSD, psicologicamente, non ti fa proprio venir3 voglia di allungar3 a velocità pazzesche, già a salire con i powertrain (300h, 450h) il discorso cambia un attimo ma è un dato di fatto che le ibride ti portano già psicologicamente ad abbandonare quell'ansia da prestazione della quale invece soffrono molto i dieselisti, sempre con l'urgenza di fare sorpassi a catena in tangenziale con la loro bmw o audi diesel per giustificare in qualche modo l'abnorme esborso di denaro (lasciarsi tutti dietro è una dimensione che, molto puerilmente, li gratifica). Con un ibrida semmai l' unica ansia da prestazione che si ha è quella di cercare sempre di migliorare il proprio record di consumo il che a mio avviso è la cosa più bella che si possa fare da comuni utenti della strada.
Ritratto di Flavio Pancione
7 dicembre 2016 - 15:12
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