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In Opel è “guerra” tra stabilimenti

21 novembre 2011

La casa tedesca controllata dalla General Motors deve decidere dove allocare la produzione di tre nuovi modelli. Sui dipendenti si alza lo spettro della delocalizzazione.

TRE MODELLI CONTESI - In casa Opel si apre il toto-stabilimenti. Il gruppo tedesco, controllato dalla statunitense General Motors, dovrà presto decidere a quali delle proprie fabbriche affidare la produzione di almeno tre modelli: la crossover Antara, la citycar Agila e la nuova piccola suv che uscirà l’anno prossimo (leggi qui la news). Forse la questione sarà sul tavolo del consiglio di sorveglianza già oggi. “Una semplice riunione di routine”, secondo fonti ufficiali riportata da il Sole 24 Ore. Non così per i sindacati, che premono sull’amministratore delegato Klaus-Friedrich Stracke affinché prenda presto una decisione.

POSTI DI LAVORO A RISCHIO - Il fatto è che non si tratta di una questione di semplice politica industriale. In ballo c’è il mantenimento degli attuali livelli d’occupazione, tanto più vitali, quanto più la crisi economica morde l’Europa. Qui sta il problema: secondo alcuni, ci sarebbe il pericolo che alcune produzioni siano spostate fuori dal Vecchio Continente, così da contenerne i costi. Il quotidiano di Confindustria fa l’esempio del braccio di ferro per l’affido dell’Antara tra lo stabilimento tedesco di Bochum, che già si occupa della Zafira, e una fabbrica messicana di proprietà della General Motors.

QUALI SARANNO LE MOSSE DELLA GM?
- La questione è delicata: una volta uscito dall’amministrazione controllata, il colosso di Detroit decise di non vendere la Opel, come inizialmente annunciato, bensì di risanarla. Un intervento “lacrime e sangue” che, l’anno scorso, ha comportato il licenziamento di circa ottomila dipendenti, oltre al taglio dei salari e alla chiusura dello stabilimento belga di Anversa, in cambio della promessa da parte della Opel di conservare in patria i posti di lavoro superstiti sino alla fine del 2014. Sarà tuttavia difficile mantenere l’impegno senza un numero adeguato di modelli da produrre. Molto dipenderà dalle decisioni che verranno prese dal management di una General Motors che ha ancora molta strada da fare sulla via del risanamento dei conti: pur avendo dimezzato le perdite nei primi nove mesi del 2011, infatti, probabilmente il colosso di Detroit non raggiungerà l’obiettivo d’arrivare al pareggio di bilancio entro fine anno.

PRECISAZIONE - Gli ottomila dipendenti a cui si fa riferimento non sono stati “licenziati”. Si è trattato di un piano di riduzione della forza lavoro realizzato in accordo con i sindacati. Ci scusiamo per l’errore.



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Ritratto di Porsche
21 novembre 2011 - 16:05
Sento puzza di richiesta soldini al cancelliere.... Quando sento parlare di crisi del settore auto non so a cosa pensare esattamente. La crisi esiste, è innegabile. Come è innegabile che il più grande costruttore d'europa, il gruppo Vw-Audi-Porsche aumenta le sue quote di mercato, sia se il mercato scende, sia se il mercato sale. Non sarà mica un problema di competitività ? La GM sta preparando la strada per bussare la porta del governo federale e questo non va bene.
Ritratto di gig
21 novembre 2011 - 17:42
Spero non fallisca.
Ritratto di Francesco T
21 novembre 2011 - 18:53
poi si punta il dito sul fiat....!!
Ritratto di mustang89
21 novembre 2011 - 19:53
se è per questo anche Psa aveva recentemente annunciato il licenziamento di più di 5000 dipendenti...
Ritratto di C026684
21 novembre 2011 - 20:07
è il remake della fiat che, chiude termini imerese per spaventare gli altri stabilimenti che incominciano la guerra dei poveri !
Ritratto di checco
22 novembre 2011 - 11:08
2
Se fallisce,saremo noi questa volta a ridere. Perche c'è una piccola cosa da precisare la GM avrebbe venduto Opel alla FIAT,ma in quell periodo c'era il semestre di competenza tedesca all'unione europea, e bloccarono l'operazione poichè sostenevano che FIAT non aveva le giuste risorse, e dato che si sa che Marchionne non è uno che insiste(o meglio non si fa prendere più di tanto) lasciò, pure perchè stava prendendo la Chrysler. Ce l'avessero data ora non dico che starebbe meglio ma almeno qualcosa in più che licenziare gente l'avrebbe fatto come bene o male sta facendo con FIAT
Ritratto di glevil
22 novembre 2011 - 13:54
Per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di Robx58
22 novembre 2011 - 16:22
14
non hanno voluto il controllo di Fiat perchè avevano dei modelli di sicuro successo, che si liberassero dalla GM oppure affondassero con loro, chi è causa del suo mal....
Ritratto di Toroseduto84
22 novembre 2011 - 20:09
Premesso che questa guerra Italia Germania non mi tange; a me tange il giusto. Bene: licenziati da Iveco - Gruppo fiat - 1200 persone, più pomigliano d'arco ed altri - alfaromeo compresa. Non mi sembra che il nostro gruppo stia preservando posti di lavoro. Quindi l'Opel, come la maggior parte delle case automobilistiche in crisi - fiat compresa - deve rientrare ed a pagare per primo è sempre l'operaio e su questo non c'è nazione che tenga...

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