RIVOLUZIONE - Arrivati alla fatidica età dei 18 anni, fino al 10 novembre scorso bastava iscriversi in un’autoscuola per ottenere il foglio rosa, cioè il documento che consente al maggiorenne di esercitarsi alla guida della macchina, se accanto ha un “conducente esperto”. Ma dall’11 novembre è cambiato tutto: ora serve prima superare un esame di teoria. È una novità prevista dal nuovo codice della strada, arrivato ad agosto. L’obiettivo della norma è migliorare la sicurezza stradale: prima di consentire al ragazzo di mettersi al volante, gli si impone di conoscere già la segnaletica e le norme della circolazione (precedenze, sorpassi, comportamenti prudenti in genere).
LA PRIMA SCADENZA - Adesso serve ancora più attenzione ai tempi imposti dalla burocrazia: da quando presenta la domanda per ottenere il foglio rosa e sostenere la prova di teoria, il candidato alla patente B per le auto dispone di sei mesi per effettuare il test. Se viene bocciato, la seconda prova di teoria deve avvenire sempre entro quel termine. Altrimenti, gli toccherà effettuare una nuova richiesta di foglio rosa (con un inevitabile aumento dei costi e dei tempi di attesa).
IL SECONDO PASSO - Una volta promosso all’esame di teoria, il candidato può svolgere la prova di guida solo dopo un mese: in totale, gliene restano altri sei per conseguire la patente (anche se viene bocciato). Importante: per chi non ce la fa neppure al secondo tentativo, è prevista la ripetizione dell’esame teorico.
NEL 2011 È PIÙ DIFFICILE - Ma è in arrivo un’altra novità che dovrebbe spingere i giovani a guidare con prudenza: dal 3 gennaio 2011, cambia l’esame teorico per la patente B delle auto. Ora le domande sono 10 a risposta multipla: tre opzioni. Da quella data, invece, i quiz saranno 40 a risposta univoca. E ci sarà da studiare di più: le domande riguarderanno 25 capitoli della sicurezza stradale (inclusi argomenti di carattere ecologico), contro i 10 attuali. Viene promosso chi non commette errori e chi, al massimo, dà quattro risposte sbagliate. In particolare, per ognuno dei 15 capitoli sugli argomenti più rilevanti per la sicurezza stradale, le domande proposte al candidato sono due; mentre per ognuno dei 10 capitoli dedicati a materie meno importanti, viene formulato un solo quiz. Il tutto in automatico: c’è un “cervellone” elettronico che, al ministero dei Trasporti, elabora le domande.






