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Peugeot 204: compleanno di un'innovatrice

13 aprile 2015

Mezzo secolo fa la Peugeot lanciava la 204, berlina che introdusse molte novità tecniche.

Peugeot 204: compleanno di un'innovatrice
ANNIVERSARI - Per le case che hanno una lunga storia, ogni anno è un po’ un assembramento di anniversari. Inevitabile per chi ha al suo attivo decine di modelli. Per esempio, quest’anno la Peugeot elenca una serie di ben quattro “compleanni”: 40 anni per la Peugeot 604, 50 anni per la 204, 60 anni per la 403, 80 anni per la 402. Tra questi si mette in evidenza la Peugeot 204 del 1965, un po’ perché si ricollega al modello 208 essendo della stessa categoria “2”, e soprattutto perché 50 anni fa segnò un notevole passo avanti nella produzione della casa francese.
 
RIVOLUZIONARIA - Diversi i motivi che fecero della Peugeot 204 (nelle foto) un modello di svolta, senza attribuire più importanza a uno o l’altro. Anzitutto la scelta della Peugeot di proporre un modello che con i suoi 397 cm di lunghezza è definibile compatto (rispetto alla 404 in listino e anche alla 203 che era uscita di produzione nel 1960). E citando la 203 - il modello della serie “2” precedente, si introduce un altro aspetto di novità portato dalla 204: lo stile. La berlina precedente 203, uscita nel 1948, aveva una linea chiaramente ispirata allo stile delle vetture americane, che per qualche tempo in Europa si credette fosse la tendenza stilistica vincente. Con la 204, lanciata nell’aprile del 1965, la Peugeot propose una linea del tutto diversa. Per il lavoro andò sul sicuro: si affidò a Pininfarina. Il risultato fu un’auto dal design di autentica rottura, che ebbe grande successo fin da subito e che fu prodotta fino al 1976, con 1,6 milioni di esemplari venduti.
 
PRIMA PEUGEOT TUTTAVANTI - Altro aspetto innovativo della Peugeot 204 fu l’impostazione generale: trazione anteriore e motore davanti in posizione trasversale, una “prima volta” per la casa francese. Non solo. Una “premiere” furono anche i freni a disco, sia pure soltanto sulle ruote anteriori. E non da meno furono gli schemi delle sospensioni, tutte indipendenti, cosa ben rara a metà degli Anni 60. 
 
peugeot 204 4
 
MOTORE IN LEGA - La voglia di novità la si poteva constatare anche nel motore. Il 4 cilindri di 1.130 cc a benzina della 204 eroga 53 CV (poi saliti a 55 e 58 CV) era realizzato in lega d’alluminio. C’era poi anche il 4 cilindri diesel di 1.357 cc da 40 CV, che all’epoca poteva fregiarsi del primato di più piccolo motore diesel al mondo. 
 
LUBRIFICAZIONE ORIGINALE - A completare la serie di innovazioni tecniche di cui la Peugeot dette prova con la 204 ci fu poi la soluzione adottata per la lubrificazione nel motore a benzina: differenziale e cambio furono progettati in un unico involucro posto sotto il monoblocco. L’effetto lubrificante era così procurato dallo stesso olio del motore, appunto una soluzione parecchio innovativa. 
 
TANTE VERSIONI - La Peugeot 204 venne coniugata anche nelle configurazioni station wagon (break, come dicono i francesi), coupé e cabriolet. La versione coupé ebbe anche importanti impieghi sportivi nei rally. Infine, ultima curiosità: una Peugeot 204 per parecchio tempo fu usata quotidianamente da Enzo Ferrari che aveva un rapporto di stima e amicizia con la famiglia Peugeot.


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Ritratto di Fr4ncesco
13 aprile 2015 - 20:32
2
Non sono particolarmente fan delle auto francesi, però hanno una storia interessante e hanno portato nel mercato importanti innovazioni. Quindi auguri a questa 204, vettura di altre epoche, quando si sperimentava, quando ogni modello aveva una propria identità e venivano progettate con passione, quando le auto non erano semplici oggetti ma motivo di piacere. Che nolstagia di giorni mai vissuti...
Ritratto di luigi sanna
13 aprile 2015 - 20:41
5
...ma erano anche estremamente "pericolose", non le cambierei mai con le auto d'oggi.... Ricordo (ero bambino) fine anni 80', c'era un Taxi a Genova, non sono sicuro se fosse questa o il modello successivo, cmq. diesel aspirato.....Superò il milione di km, un vero "trattore".....
Ritratto di Fr4ncesco
13 aprile 2015 - 21:26
2
Certamente, erano molto meno sicure delle auto di oggi, ma come lo sono quelle di oggi rispetto a quelle che ci saranno tra 50 anni. Sarebbe bello se anche adesso ci mettessero tanta passione anche nei modelli più economici e con le tecnologie attuali, ma solo quelle legate alla sicurezza, il resto è tutto superfluo.
Ritratto di luigi sanna
14 aprile 2015 - 12:44
5
In fatto di sicurezza, ma molto dipende da noi. Trovo assurdo produrre veicoli che superino i 150, visto i limiti, e visto come si riduce un veicolo, superati i 100.... Non meno di un Secolo fa, si andava a Cavallo, o in bici... Ma tutti vanno di corsa, non so bene dove, questo fine settimana 2 ragazzi viaggiavano a ordo di una BMW. Strada che costeggia il mare, 2 corsie, in mezzo alla pinetta, 180 km orari, pazzi....... cmq. la macchina è entrata all'interno della pinetta (distruggendosi), e i poveri ragazzi morti,,,, Il tachimetro era fermo a 180...ma forse andavano più veloci..... Per il resto si è tutto "standardizzato", si assomigliano tutte, forse le Francesi si distinguono insieme alle Giapponesi, in pochi "azzardano" al livello di stile.
Ritratto di luigi sanna
14 aprile 2015 - 12:45
5
..la fretta.
Ritratto di Fr4ncesco
14 aprile 2015 - 17:15
2
La sicurezza dipende sopratutto da noi e dal nostro buon senso. Ad esempio trovo giusto poter correre dove è possibile, tipo in Germania dove in autostrada non ci sono limiti. Se uno ha poca testa può fare danni anche a bassa velocità, fa conto che in moto si rischiano gravi traumi già a 30km/h e in auto già da 50 ci si fa male, per non parlare se investi un pedone o un ciclista. Bisogna riflettere su quanto si possano sacrificare prestazioni e piacere di guida a causa degli idioti che si mettono alla guida. Anche se non sarei contrario a degli autolimitatori che limitano la velocità in base al tratto, ma si dovrebbero sempre rivedere i limiti, su alcuni tratti sono assurdi i limiti di 50 o 70 come su alcuni tratti i 130-150.
Ritratto di maxante
13 aprile 2015 - 21:26
Ho avuto quest'auto versione break per una decina d'anni negli anni '80, c'ho festeggiato uno scudetto e una coppa del mondo con una miriade di amici! motore diesel col cambio al volante comodissimo, sedili fantastici, sospensioni che molte auto attuali se le sognano, l'ho fatta andare sulla neve e sulla sabbia, rottamata con oltre 300.000 km sul groppone. un mito
Ritratto di Lampo
14 aprile 2015 - 11:13
Auto indistruttibile la possedeva mio padre nel 1980. Pero' nella photogallery c'e' un'intrusa: una 304 cabrio! Saluti a tutti gli amanti del genere....
Ritratto di PopArt
14 aprile 2015 - 11:26
E poi arrivano gli sboroni tedescofili ignoranti che snobbano i prodotti francesi senza conoscere un briciolo di storia dei marchi. Peugeot è un'azienda da prima ancora che esistessero le auto e, insieme a Citroën e Renault, ha lasciato il segno sotto tutti i punti di vista nel mondo automotive, forse anche più dei tedeschi. A cominciare dal fatto che fu lo stesso Monsieur Citroën colui che porto la produzione in serie in Europa, dopo aver fatto un giro negli stabilimenti Ford negli USA.
Ritratto di CV
14 aprile 2015 - 19:12
Se vogliamo dirla giusta prima dell'attuale, che ci piaccia o no, innegabile supremazia tecnologica tedesca c'erano una volta anche le auto italiane oltre alle francesi. La Fiat 128 nata nel 1969 aveva trazione anteriore, motore trasversale con albero a camme in testa 1100 da 55 cavalli, sospensioni a ruote indipendenti e freni anteriori a disco. A quei tempi la Volkswagen produceva ancora il Maggiolino. La prima Golf è arrivata nel 1974 disegnata da Giugiaro. Poi la storia la conosciamo...
Ritratto di PopArt
14 aprile 2015 - 20:44
Certamente! Ma infatti criticavo i tedescofili. Ci tengo a precisare, però, che la trazione anteriore è stata progettata e introdotta per la prima volta da Citroën con la Traction Avant.
Ritratto di luigi sanna
15 aprile 2015 - 13:45
5
..un Italiano in mezzo, (Bertoni). Cmq. la "Traction Avant" è tutt'altro chè ottimale, lo schema ideale è: Motore anteriore, e trazione/cambio al posteriore, o 4x4 (ovviamente) 50% e 50% come pesi..... La trazione anteriore ha, e avrà sempre dei limiti.....
Ritratto di Fr4ncesco
14 aprile 2015 - 21:14
2
E ricordiamoci che per la Golf la Volkswagen si ispirò proprio alla Fiat 128, che all'epoca era la compatta più all'avanguardia e con le soluzioni più innovative.
Ritratto di juvefc87
14 aprile 2015 - 12:28
peugeot una delle poche case che può vantare primati da quando è nata.. nonchè la prima casa automobilista nella storia benchè altri si fregiano di questo titolo..
Ritratto di jodel_ricola_rulez
14 aprile 2015 - 13:24
Ho sempre avuto una certa predilezione stilistica per la (gloriosa) 405. Lo stile Pininfarina era una garanzia.
Ritratto di TheStig_97
14 aprile 2015 - 15:07
Auguri alla prima Peugeot "tutt'avanti" della storia, che poi sempre più è diventata peculiarità delle francesi. Per la Redazione: nella photogallery c'è una foto di una 304 cabrio, pregasi corregere.
Ritratto di TheStig_97
14 aprile 2015 - 15:07
Auguri alla prima Peugeot "tutt'avanti" della storia, che poi sempre più è diventata peculiarità delle francesi. Per la Redazione: nella photogallery c'è una foto di una 304 cabrio, pregasi corregere.
Ritratto di Fantomas72
14 aprile 2015 - 16:00
Ha percorso padre di un mio amico.. con la 204 benzina. ., oggi se ne vedono le vecchie Peugeot in Africa, nel medio oriente ecc. ., sono indistruttibili.. Enzo Ferrari sembra ne abbia avuto tre modelli differenti , anche la 404 e 504..
Ritratto di pietros
14 aprile 2015 - 16:18
Mio padre acquistò nel 1973 la versione familiare a gasolio, bianca. E' per me un ricordo della mia infanzia ed adolescenza come prima auto da patentato. Quante volte ho desiderato e cercato un esemplare come quello posseduto. Invano. La nostra ebbe un difetto di fabbrica al motore. Infatti appena passato l'anno di garanzia e con 40mila km all'attivo si bucò un cilindro e siccome era appena passato l'anno di garanzia non fu riconosciuto dalla casa.... :-( Non fu un esemplare indovinato per noi perché ebbe diversi altri guasti ma fu l'auto di famiglia a cui tutti ci affezionammo dispiacque molto a tutti quando fummo costretti a venderla causa superbollo, oltre l'età e gli acciacchi.....

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