BLOCCO IMPROVVISO - Dal 1978 la Peugeot esporta in Iran un certo quantitativo di 405 (nella foto) in kit , che poi sono montate in loco dall’iraniana Khodro. Da qualche settimana l’attività è stata bloccata per iniziativa della Peugeot, che ha comunicato che il blocco è temporaneo ma che potrebbe essere rinnovato di mese in mese. I portavoce della Peugeot hanno sostenuto che l’iniziativa dipende da difficoltà finanziarie dovute ai rapporti con le banche, conseguenti alle sanzioni internazionali esercitate sul governo di Teheran per la sua politica nucleare.
RAPPORTI INTERNAZIONALI - In molti però interpretano la decisione come la volontà di per rimuovere quello che stava diventando un problema politico per la General Motors, che ai primi di marzo ha acquisito il 7% del capitale del gruppo Psa Peugeot-Citroën. Negli Stati Uniti una associazione impegnata contro l’Iran per il suo piano nucleare, subito dopo la firma dell’accordo-alleanza tra i due gruppi, aveva sollevato la questione, sostenendo che essendo la Khodro di proprietà del regime di Teheran, la collaborazione economica della Peugeot era oggettivamente un aiuto alle attività nucleari del governo iraniano. Da lì l’accusa alla GM di indiretto sostegno al regime di Teheran.















