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La Peugeot RCZ alla 24 Ore del Nürburgring

29 aprile 2010

Nata come piccola acciaieria, la Peugeot a maggio festeggerà i suoi primi due secoli di vita. Per lei niente torta con candeline ma un debutto in gara: per la prima volta un’auto ufficiale della casa correrà sul vecchio tracciato del Nürburgring, nella 24 Ore.

DALLA MACINA ALLA PISTA - La Peugeot nasce nel 1810, quando l’omonima famiglia converte un mulino per il grano in una fabbrica per la produzione e la lavorazione dell’acciaio. Il 15 e 16 maggio ci saranno i festeggiamenti ufficiali, e negli stessi giorni due coupé RCZ parteciperanno alla gara di durata sul famoso circuito tedesco.

DUE TURBODIESEL - Le due auto porteranno sulla portiera i numeri di gara 200 e 201, in omaggio alla ricorrenza, mentre sotto il loro cofano batterà il 2 litri turbodiesel con filtro antiparticolato che equipaggia anche la RCZ di serie. Per la gara, però, la potenza è salita da 163 a 200 CV, mentre il resto della meccanica è strettamente di serie (escludendo alcune componenti prese dal reparto Peugeot Sport).

VIP E TECNICI AL VOLANTE
- A guidarle, saranno  due equipaggi: uno francese e l’altro tedesco. Nessun nome di “grido”, però: ci saranno piloti dilettanti  e anche dei tecnici. Fra coloro che staranno al volante, Jean-Philippe Peugeot, vice-presidente del consiglio di sorveglianza del gruppo PSA; Stéphane Caillet (un esperto di sospensioni), oltre a Cirus Ayari, e Oliver Perez della direzione marketing Peugeot (da sinistra a destra nella foto qui sotto). L’obiettivo, più che vincere, è quello di dimostrare le doti sportive della nuova vettura francese, da poco entrata in listino.
 

Peugeot rcz 24 ore nurburgring 2010 4

L’ULTIMA ARRIVATA - La Peugeot è l’ultima di una lunga lista di costruttori che hanno trovato casa nel cosiddetto “inferno verde”, il vecchio  tracciato che si snoda fra i boschi. L’Aston Martin, ad esempio, quest’anno, farà debuttare nella stessa gara una Rapide praticamente di serie, se si escludono le dotazioni di sicurezza come il roll-bar o l’estintore. La Porsche, invece, ha scelto l’ex campione di rally Walter Röhrl e lo metterà alla guida di una GT3 RS, assieme a un giornalista inglese e altri piloti. Nel recente passato, inoltre, era toccato anche alla Volkswagen, che aveva schierato due Scirocco a metano, e alla Kia con una pro_Cee'd diesel.

PUBBLICITÀ A POCO - Ormai, infatti, il circuito del Nürburgring non è più solo un posto dove sviluppare al meglio le proprie vetture (con i suoi 20,8 km di lunghezza riproduce praticamente qualsiasi condizione stradale), ma anche dove fare “passerella”. Grazie al richiamo che la gara esercita sulla stampa e sul pubblico (è infatti molto popolare in Germania e vede ogni anno la partecipazione di 220.000 spettatori), le case riescono a ottenere un buon ritorno pubblicitario investendo relativamente poco. Senza poi contare che, in gara, si riescono a simulare situazioni di stress per l’auto e a valutare la durata di molti componenti della meccanica.

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Ritratto di Sprint105
29 aprile 2010 - 18:54
corrono nella tana dei lupi tedeschi... in bocca al lupo!