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Piano FCA 2018: le piattaforme e i motori

08 maggio 2014

Non solo nuovi modelli, ma anche tutte le strategie tecnologiche per dare vita a queste nuove vetture.

Piano FCA 2018: le piattaforme e i motori
I PROSSIMI QUATTRO ANNI - Il futuro della FCA, Fiat Chrysler Automobiles, passa attraverso due piani strategici molto importanti che influenzeranno lo sviluppo dei prossimi modelli previsti nei quattro anni a venire.
 
scocca fiat 500x 2
Nelle due foto qui sopra le scocche della futura Fiat 500X.
 
PIATTAFORME CONDIVISE - Sviluppare differenti vetture sulla stessa piattaforma porta molti vantaggi e non solo economici. Già oggi sulla ossatura “Compact wide” sono nate Alfa Romeo Giulietta, Fiat Viaggio, Dodge Dart, Chrysler 200 e Jeep Cherokee. Una flessibilità notevole perché si spazia tra una sportiva compatta e una fuoristrada vera. Questo è possibile grazie alla modularità della piattaforma, che può condividere le componenti (come lo sterzo a doppio pignone di Giulietta, Dart e Cherokee) oppure differenziarsi completamente. Se Giulietta e Dart hanno la stessa sospensione posteriore a doppio braccio, la Cherokee si distingue per una struttura multilink più adatta all'uso specifico in off road. 
 
FLESSIBILITA' ESTREMA - Il concetto di flessibilità per FCA si spinge oltre. Le future piattaforme devono poter variare nelle dimensioni delle carreggiate e del passo, nella portata dell'auto (per i veicoli commerciali), adattarsi al maggior numero possibile di motori e cambi, essere predisposti per la trazione anteriore, posteriore o integrale, avere un'altezza da terra variabile (per SUV e fuoristrada) e poter essere personalizzate sui mercati specifici dove i modelli verranno commercializzati.
 
OBIETTIVO 2018 - Oggi il gruppo Fiat Chrysler utilizza 18 piattaforme ma con sole quattro realizza il 48% delle sue vetture. Entro quattro anni l'obiettivo è ridurre il numero delle piattaforme a 15 e portare al 70% la produzione basata sulle quattro piattaforme più importanti. Questo permetterà di risparmiare (per lo sviluppo dei modelli e la realizzazione delle fabbriche) ma anche di ridurre i tempi di progettazione e industrializzazione. E con una semplificazione delle fabbriche aumenta la qualità dei prodotti. Un altro effetto importante dell'utilizzo di piattaforme condivise arriva dai risparmi in fase di acquisto della componentistica. 
 
global architectures and standardization 3
 
PROGETTAZIONE STANDARDIZZATA - Un altro effetto importante della globalizzazione delle piattaforme porta risparmi in fase di progettazione. Condividere le piattaforme, per le produzioni destinate ai vari mercati, vuol dire standardizzare il lavoro dei centri di ricerca usando le stesse unità di misura (metriche) e gli stessi fornitori esterni. Meno costi e tempi che si accorciano. 
 
AUTO PIÙ PULITE - La strategia futura della FCA punta anche alla massima efficienza della meccanica. Nei prossimi 4 anni tutte le componenti meccaniche saranno migliorate: i differenziali saranno più scorrevoli, cambi più efficienti, motori ottimizzati e debutteranno nuove tecnologie per non sprecare carburante. Ma a breve verranno introdotti il recupero dell'energia passiva (anche per il calore disperso dai sistemi di raffreddamento) e l'elettrificazione (ibrido e elettrico puro). 
 
GUERRA ALLA C02 - Uno degli obiettivi è tagliare drasticamente le emissioni di CO2. Prima migliorando l'efficienza delle componenti e poi passando all'utilizzo della tecnologia ibrida per i motori più potenti, anche per i diesel. Ma FCA intende anche spingersi nell'elettrificazione pura per cogliere le opportunità del mercato.
 
AUMENTANO LE MARCE - I futuri modelli FCA adotteranno nuovi cambi automatici a 8 o 9 marce che consentono risparmi fino al 10% rispetto alle precedenti unità a 4 o 6 rapporti. Standardizzare questi cambi abbatterà anche i costi di produzione e progettazione delle trasmissioni. In America e in Asia l'automatico ha ormai soppiantato il cambio tradizionale. In Europa e in America del Sud il cambio manuale resta il più usato, ma le trasmissioni automatiche sono in veloce crescita. 
 
global powertrain 20
 
TECNOLOGIA PER I MOTORI - La gamma dei motori verrà razionalizzata con meno unità ma con maggiori applicazioni. Il numero dei cilindri sarà scelto in base all'utilizzo delle vetture. Sulle vetture sportive o le grandi fuoristrada il frazionamento è maggiore, mentre per le vetture che puntano all'efficienza si riducono i cilindri per favorire le percorrenze. Per tutte le unità aumenteranno le tecnologie per migliorare l'efficienza: sovralimentazione moderna con twinturbo, minori attriti alle componenti ausiliarie e maggiore diffusione della distribuzione MultiAIR. Tanta attenzione anche ai diesel, perché sono previsti incrementi nelle vendite in Europa, Asia e America del Sud. Solo negli USA e in Canada le quote destinate al gasolio dovrebbero restare molto basse (6%). 
 
ARRIVA L'ELETTRICO - Nel futuro FCA c'è una progressiva elettrificazione. Si parte con l'introduzione del microibrido (alternatore che fa da avviamento nello stop&start), poi si dovrebbe passare all'ibrido plug-in già nel 2016 per arrivare a delle elettriche pure entro il 2018, se il mercato darà segnali di maggiore richiesta di questa forma di propulsione. Invece non si parla di investimenti nel campo delle fuel cell, giudicata tecnologia troppo costosa anche per la distribuzione dell'idrogeno.


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Ritratto di osmica
8 maggio 2014 - 16:43
Intanto i titoli sono stati tolti dalla Borsa per i troppi ribassi...
Ritratto di Montreal70
8 maggio 2014 - 18:01
Non ti sembra di guardare il dito e non la luna? E' solo un giorno. Guarda l'andamento degli ultimi mesi o anni piuttosto. Non è certo la borsa a decidere la validità di un progetto. Fosse altrimenti, Fiat sarebbe fallita dieci anni fa, così come Chrysler. Marchionne ha già dimostrato di saper fare miracoli con le aziende che gestisce. Se è riuscito a fare quel che ha fatto, figuriamoci attuare questo piano che al confronto è ben poca cosa.
Ritratto di Blade Runner
10 maggio 2014 - 15:08
in 9 anni, 55 miliardi di investimenti (ma c'è un debito di 13,5 mld) da 74 mila (proprio così 74.000) Alfa Romeo a 400.000 in 3 anni: numeri da pazzo. Marpionne si è fatto a Tavernello e non ci credi più nessuno; meno male che la Chrysler ha salvato la Fiat ormai in coma profondo e darà ossigeno alle asfittiche casse della Fiat e meno male che se ne sono andati fuori dai co...ni, così non abbiamo più alibi, compriamo solo quello che ci piace, senza spirito sciovinistico.
Ritratto di Montreal70
10 maggio 2014 - 15:11
Certo, fare i confronti tra la alfa di oggi con 2 modelli rispetto a quando avrà una gamma completa è molto sensato. Sembrano i conti di grillo.
Ritratto di osmica
10 maggio 2014 - 16:12
Rendiamoci conto che la Lancia ormai è da buttare, ormai hanno desistito a credere in lei. L'Alfa, fuori dall'Italia, vende sempre di meno, con dei numeri che fanno rabbrividire (quanto vendono i singoli modelli, non il totale del marchio). Per vendere, oltre a fare dei modelli nuovi (come già promesso anni fa e per svariate vole) devono rissollevare il brand. Visto l'andamento delle vendite in generale, l'impresa è molto ardua.
Ritratto di PariTheBest93
11 maggio 2014 - 09:48
3
Mi stupisce non hai nominato le 300 alfa mensili che si vendono in Germania :P Ma il punto è che l'alfa dei prossimi anni non avrà nulla in comune con quella di questi anni, il rilancio si baserà proprio sull'immagine del marchio del mondo, non dei suoi attuali modelli, di cui uno non avrà futuro (MiTo)
Ritratto di osmica
11 maggio 2014 - 21:49
Da 300 vetture mensili hanno intenzione di venderne 3000, (e con le vacche magre). Posso dire che mi pare un'impresa ardua?
Ritratto di Veloce
12 maggio 2014 - 14:59
mi pare che a Maserati sia riuscita una cosa analoga e con vetture di fasce di prezzo superiori.
Ritratto di Veloce
8 maggio 2014 - 18:13
hanno annunciato che non ci saranno dividendi per 5 anni!
Ritratto di PariTheBest93
8 maggio 2014 - 16:44
3
Basta solo seguirla!
Ritratto di IloveDR
8 maggio 2014 - 16:54
3
a prima vista le ho scambiate con la vecchia Micra...facile criticare i cinesi che copiano...
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
8 maggio 2014 - 18:33
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di wiliams
8 maggio 2014 - 19:20
Drogati di meno o cambia almeno spacciatore,se puoi fai anche una visita dall oculista.
Ritratto di NURS
9 maggio 2014 - 13:51
Semmai fu proprio la Nissan a copiare la 500!
Ritratto di Fojone
9 maggio 2014 - 14:20
copiano tutti la 500....che però era copiata dal Maggiolino... che era copiato da una Tatra....
Ritratto di Fr4ncesco
9 maggio 2014 - 14:33
2
Scherzi a parte, la Micra terza serie si ispirava chiaramente alla Fiat 500 e poteva farlo, visto che non c'era la 500 attuale e l'unica 500 era quella storica degli anni 50, con uno stile un di "pubblico dominio". Un po' come la Mazda MX-5 che si ispira alle spider italiane ed inglesi anni 60 o qualche Daihatsu che si ispirava alle Mini sempre anni 60.
Ritratto di Fojone
10 maggio 2014 - 14:11
sono tantissime le auto in commercio, le cui linee si ispirano a modelli già esistenti.... questo non vuol dire che siano copiate!
Ritratto di romeo64
8 maggio 2014 - 17:40
e pure realistico, più di quanto sembra, forse a qualcuno da fastidio (o paura), ma come personalmente ho sempre sostenuto il gruppo FCA, possiede dei marchi come Jeep e alfa romeo, che (come maserati) possono solo crescere, visto l'attesa mondiale per i nuovi modelli come il Cherokee (che non piaceva a nessuno, ed ora vende 20.000 pezzi al mese...) evidentemente anche per alfa sanno di avere in casa qualche asso nella manica (estetico e tecnologico).Io credo fermamente che da uno che di due debolezze ha fatto una forza...... si può stare ragionevolmente certi di un risultato importante.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
8 maggio 2014 - 18:32
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di nuntengrenarmefummnapippemevacacucca
9 maggio 2014 - 16:02
1
Però' la strategia delle tedesche dimostra che bisogna solo affinare continuamente il prodotto per salire costantemente nelle classifiche. Ad esempio nel periodo 147/156 l'alta era arrivata a 300 mila auto prodotte, rinnovando la 147 e la 156 avrebbe potuto mantenere quelle cifre, non crollare a 75 mila. Energie per fare prodotti davvero innovativi non ce ne sono più, in nessuna marca.
Ritratto di wiliams
8 maggio 2014 - 19:24
Nel vedere la scocca nuda della 500 X viene una conferma,anzi due,la prima è che ormai è quasi pronta,la seconda è che sarà bellissima!
Ritratto di Fojone
9 maggio 2014 - 13:44
che ci vedi male!
Ritratto di Fr4ncesco
8 maggio 2014 - 19:32
2
Continueranno con lo sviluppo di piattaforme modulari, piattaforme che come tutti sappiamo sono quelle di utlima generazione ed adoperereanno tecnologie per diminuire i costi di produzioni, le emissioni e in consumi garantendo anche più autonomia, comfort e prestazioni. Il prodotto non farà che migliorare e si metterà al passo con le proposte ibride. Condivido la scelta di non investire in auto totalmente elettriche. Inutili dal punto di vista del profitto.
Ritratto di PopArt
8 maggio 2014 - 20:36
Sembra molto bella ed equilibrata, specialmente se messa a confronto con la versione "L".
Ritratto di UnAltroFiattaro
9 maggio 2014 - 02:14
Come cavolo hanno fatto a produrre 2 automobili (Rengade e 500X) così diverse esteticamente nonostante sotto la pelle siano pressoché identiche?!?! A questo punto penso che anche gli interni saranno parecchio differenti...
Ritratto di Franck Dì
9 maggio 2014 - 11:32
a guardare la scocca e alcune foto spia della 500X devo dire che sarà una bella suvettina da storcere il naso alla Mokka, Taicun, ecc... la 500+ spero che sia una 500X "normalizzata" cioè non rialzata alla 4x4.... però manca una citycar di segmento A più piccola e bassa della Panda... insomma manca una topolino a immagine della 500... ps: potevano benissimo fare la 500L con quel tipo di montante anteriore senza 2° finestrino laterale fisso... i piani sono davvero ambiziosi e sono sicuro che straccerà le vendite delle nazitedesche di miierdaas
Ritratto di nuntengrenarmefummnapippemevacacucca
9 maggio 2014 - 16:09
1
Tempo fa vidi dei prototipi di motori a vapore del centro ricerche Fiat perchè non proporli come ibridi light? Recuperano il calore creando vapore in un circuito chiuso (un radiatore raffredda l'acqua e la rimette in circolo) alimentano un pistone. La coppia e' erogata a bassi regimi (e' un valore di pressione, non un'esplosione) e può aiutare il motore a benzina. Dalla mie parti d'estate con 40 gradi i motori porterebbero ad ebollizione l'acqua in pochi secondi! Ci si potrebbe muovere nel traffico (quello classico da prima/seconda) solo con il vapore con il motore sempre in folle! Sai che consumi bassi.....
Ritratto di mgiver
9 maggio 2014 - 17:01
Il problema e che assorbendo calore dai gas di scarico per produrre vapore, provochi l'abbassamento della temperatura dei primi a scapito del corretto funzionamento del catalizzatore. quindi in teoria potresti inquinare di più. negli anni 60/70 si sperimentavano motori a scoppio a vapore, ovvero inserendo acqua nebulizzata nella camera di scoppio, questa si trasformava in vapore aumentando la pressione di spinta del pistone assorbendo il calore e facendo uscire i gas di scarico ad una temperatura più bassa. un'altro tentativo, ma non ricordo di chi fosse, era quello di iniettare acqua tra lo scarico e la turbina per diminurire il turbo lag (la creazione di vapore aumentava la pressione di spinta della turbina accellerandola in modo più tempestivo). probabilmente anche quì il catalizzatore ne avrebbe sofferto.
Ritratto di nuntengrenarmefummnapippemevacacucca
10 maggio 2014 - 10:04
1
No, il sistema da me visto toglieva temperatura dal radiatore dell'auto, non dal ciclo (come dice lei giustamente ottimizzato) di funzionamento del motore ma dal ciclo di smaltimento delle temperature. Pensi che solo il 25/30% dell'energia derivante dalla benzina viene convertito in movimento, il resto viene dissipato in attriti ed in calore smaltito dalla vettura principalmente tramite il radiatore, dunque energia termica per un motore a vapore ce n'è tanta. Pensi poi che il pistone alimentato dal vapore e' di tipo ottimizzato per il vapore, con pressione in andata e contropressione in ritorno, dunque certamente più performante del ciclo da lei spiegato che prevede la spinta del vapore in un pistone ottimizzato per il funzionamento a benzina.
Ritratto di mgiver
10 maggio 2014 - 10:43
Non è possibile utlizzare il calore del motore per produrre vapore, per far girare una turbina a vapore o un pistone a doppio effetto la temperatura dello stesso deve raggiungere i 180/220 gradi, questa in un motore termico è presente solo nei gas di scarico che superano abbondantemente i 600 gradi. In un motore una temperatura sopra i 130 gradi diventa critica oltre che per l'autoaccensione del combustibile, anche per i lubrificanti e le guarnizioni.
Ritratto di nuntengrenarmefummnapippemevacacucca
10 maggio 2014 - 22:43
1
È un piacere parlare finalmente con qualcuno come lei che esprime con civiltà e cortesia le proprie idee! Comunque il motore a vapore non usava l'acqua ma un altro fluido che andava in ebollizione ( se non ricordo male) ad 80 gradi. Credo che li' sia il punto dove serve ancora uno sviluppo, su quale liquido usare.
Ritratto di mgiver
12 maggio 2014 - 08:37
Grazie.
Ritratto di mgiver
9 maggio 2014 - 17:16
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