NATA PER CORRERE - Si chiama Picchio HIZEV ed è una vettura pensata per le corse in salita o in pista in grado di raggiungere i 300 km/h e di accelerare da 0 a 100 in poco più di 3”. A realizzarla è un consorzio di piccole e medie imprese capitanate dalla Picchio, azienda di Ancarano (TE) specializzata nella produzioni di vetture speciali e da competizione. A consentire le prestazioni da supercar sono tre motori elettrici, uno da 150 KW (204 CV) nell’avantreno ad azionare le ruote anteriori e due da 100 kW (136 CV) a muovere l’asse posteriore dotato di differenziale elettronico a controllo vettoriale. Il sistema di accumulo con batterie agli ioni di litio progettato nel Laboratorio sistemi e tecnologie per la mobilità e l’accumulo del Centro Ricerche Enea Casaccia è pensato per supportare condizioni di utilizzo estreme tipiche delle gare. Posizionato centralmente nel retrotreno e con una capacità di 24 kWh, consentirebbe un’autonomia di 180 km nel ciclo di omologazione europeo.
ESISTE ANCHE L’IBRIDA - Presentata alla recente edizione di Ecomondo, la Picchio HIZEV dovrebbe partecipare nel 2017 al Campionato Italiano Velocità Montagna e, forse, alla medesima categoria a livello continentale. Obiettivo è sperimentare le soluzioni tecniche adottate e proseguire nell’evoluzione del sistema per consentire l’acquisizione delle conoscenze necessarie per una futura produzione di veicoli stradali. Oltre alla versione completamente elettrica, la Picchio ha realizzato pure una versione ibrida plug-in, sempre a trazione integrale. L’asse anteriore è mosso sempre dall’unità elettrica da 150 kW, mentre nel posteriore è presente un motore a benzina da 2 litri in grado di sviluppare 400 CV a 8.000 giri/minuto. A suscitare interesse sono pure gli accumulatori posizionati nella pance laterali del veicolo che hanno tecnologia OCCL (ossigeno, carbonio, cobalto, litio) e capacità di 6 kWh sufficiente per viaggi elettrici di 30 km.




