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Piccoli segni di ripresa anche per il mercato Usa

02 settembre 2009

Dopo quasi due anni il mercato automobilistico americano segna un timido incremento su base annua dell'1%. Un risultato reso possibile grazie agli incentivi, peraltro ormai conclusi. Su base mensile, però, a luglio le vendite sono diminuite del 12%.

UN PICCOLO SEGNO C'È - Dopo le notizie positive sul mercato italiano dell'auto ad agosto, arrivano timidi segni di ripresa anche dall'altra parte dell'Atlantico. Per la prima volta dopo quasi due anni il mercato ha segnato un aumento dell'1% su base annua con 1,26 milioni di immatricolazioni. Un risultato ottenuto grazie agli incentivi iniziati a luglio e terminati il 24 agosto per esaurimento dei fondi.

SERVE ALTRO TEMPO - Il lieve aumento è però da considerarsi solo un piccolissimo segno di ripresa di un mercato decisamente in crisi. Secondo gli ultimi dati disponibili, a luglio le vendite sono comunque crollate del 12% e, stando alle previsioni, si stima che in tutto il 2009 si venderanno circa 13,2 milioni di vetture. Numeri ben lontani dai 16-17 milioni di veicoli che si vendevano prima della crisi.

OK I MARCHI ASIATICI E FORD - A beneficiare dei "Cash for clunkers", così si chiama la campagna degli incentivi a stelle e strisce, sono stati i costruttori asiatici e Ford: quest'ultima, nel periodo degli incentivi, ha venduto 192.149 auto con un tasso di crescita su base annuna del 17%. Male invece gli altri colossi americani come General Motors (-20,2% a 246.479 unità) e Chrysler con una perdita del 15% (93.222 vendute in meno su base annua).

SEMPRE MENO SUV - Da notare che per Ford le Suv hanno subito un grave ribasso (-34%) mentre le berline sono cresciute del 25%. Un risultato che non stupisce perchè anche negli Usa l'utilizzo di vetture ingombranti e inquinanti sta lasciando spazio a vetture più piccole e razionali.

“Siamo molto soddisfatti della performance messa a segno nella parte orientale del Paese, dove le vendite sono cresciute del 41% rispetto a luglio”, ha detto Mark LaNeve, vicedirettore generale di GM. Il colosso di Detroit ha ridotto il livello di auto invendute a 379.000, il 49% in meno rispetto all'anno scorso. La società prevede di concludere il 2009 con circa 10,5 milioni di veicoli venduti e di arrivare a 11,5 milioni nel 2011.

BENE JEEP - L'altro protagonista del mercato Usa, la Chrysler, ha visto calare le "invendute" del 74% a 100.238 vetture. Molto buona è stata la performance dei modelli del marchio Jeep: la Grand Cherokee in particolare ha venduto 7.679 unità, un aumento del 62% rispetto all'agosto 2008 e del 118% sul mese di luglio.



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