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In crescita i casi di omissione di soccorso

29 gennaio 2010

Lo scorso anno gli incidenti causati dai pirati della strada hanno subito un aumento record del 49,2% rispetto al 2008. I dati sono davvero preoccupanti, ma ancora più sbalorditivo è che si stia facendo troppo poco per prevenirli.

FENOMENO INARRESTABILE - I casi di pirateria in Italia sono in continua crescita. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio il Centauro-Asaps, lo scorso anno si sono registrati ben 482 incidenti (159 in più rispetto al 2008). L’aumento è preoccupante se si considera che soltanto in questo primo mese del 2010 (a data 26 gennaio) si sono verificati 38 episodi, nei quali 11 delle persone coinvolte sono decedute e 42 sono state ferite.

CI VORREBBE UNA GIUSTA RIFORMA - Ma cosa succede a chi provoca un incidente e poi non si ferma a prestare soccorso? Anche in questo caso l’analisi lascia perplessi. La pena varia da sei mesi a tre anni di carcere, ma solo nel caso di incidente mortale con fuga si rischia davvero di finire in cella. Il problema è che il sistema processuale attuale necessiterebbe di una vera riforma per infliggere pene più severe, e considerate le tempistiche di giudizio, sarebbe poi il caso che venissero scontate davvero.

TROPPO ALCOL, E POI LA DROGA - E quanti di questi pirati vengono effettivamente ritrovati? Solo il 75,5%. Tutti gli altri riescono a farla franca. Risulta perciò ancora più difficile analizzare concretamente le cause di incidente. L’Asaps ha rilevato che la maggior parte dei casi di pirateria sono dovuti all’abuso di alcol e droghe. Facendo riferimento ai dati del 2009, sui 482 episodi registrati, almeno 364 sono ricollegabili a stato di ebbrezza e droga.

A PIEDI O IN BICI - Infine dai dati è emerso anche che la categoria più colpita dai pirati della strada è quella che comprende gli anziani (9,1%) e i bambini (11,4%). A farne le spese sono quasi sempre i pedoni (218 i casi, di cui 48 morti e 195 feriti), e a seguire i ciclisti (40 episodi con 8 decessi e 26 ricoveri). Numeri molto elevati, ma ancora troppo poche le soluzioni trovate per arginare questo fenomeno vergognoso.



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Ritratto di Sprint105
29 gennaio 2010 - 17:54
incredibile, ci stiamo imbarbarendo sempre di più
Ritratto di El bocia
29 gennaio 2010 - 20:31
io non mi sento chiamato in causa, i barbari sono gli abitanti dell' est europa che si trasferiscono qui solo per delinquere, bere, stuprare,rubare...ormai siamo stanchi, ci credo che poi nascono le rivolte come a Rosarno, noi dobbiamo essere padroni a casa nostra!
Ritratto di MASSIMO69
30 gennaio 2010 - 22:35
Sei un razzista qui non si stà parlando di nord o sud est od ovest. Il fatto che qualcuno ometta il soccorso si vede in tv è di tutti. Noi Italiani facciamo schifo in questo e quelli dalle tue parte col bere non scherzano affatto dalla prima mattina alla sera tardi, parlo per esperienza dato che sono veneto pure io ma abito vicino a Miano e mi vergogno di come si beve da voi. La legge in Italia fa schifo chi omette soccorso io gli ritirerei la patente a vita da nord a sud!
Ritratto di Al86
30 gennaio 2010 - 22:56
ma di numeri, è un dato di fatto che la maggior parte di omissioni di soccorso viene effettuata da rom ubriachi, drogati, con auto talvota rubate e quasi sempre prive di assicurazione e magari senza permesso di soggiorno, basta leggere i giornali, ovviamente ci sono anche gli italiani che compiono questo tipo di reato, in ogni caso chiunque compia una cosa del genere (omissione di soccorso e/o guida in stato d'ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti) sarebbe da punire con il ritiro a vita della patente, l'impossibilità di comprare qualsiasi mezzo di trasporto a motore e carcere senza attenuanti per il massimo previsto dalla legge, chiunque abbia commesso il fatto, italiano o straniero che sia.
Ritratto di El bocia
31 gennaio 2010 - 18:29
io razzista? eheh bella, come sempre siete pronti ad accusare e a sparare a zero solo perchè non parlo bene di fiat...io non tollero la delinquenza ma un extracomunitario che viene qui per lavorare lo accetto come un qualsiasi italiano, il NON razzismo è diventato un valore sociale ed è sbagliato perchè così facendo fate lo stesso errore dei razzisti, (la non accettazione di tutti), generalizzare dicendo "anche loro sono brave persone" non fa altro che alimentare la delinquenza che in questo paese è aumentata a dismisura...l' accettazione di tutto è sbagliata. L' unico sistema per debellare questi "parassiti" è la violenza/tortura, ad esempio se uno stupra una ragazza gli si taglia il pene, voglio proprio vedere dopo quanti emulano la violenza su altre donne, con 2/4 anni di carecere non si risolve niente.
Ritratto di blitz
31 gennaio 2010 - 20:49
che c'entra la fiat con il razzismo, se non sai come difenderti non scrivere nulla, passi per ridicolo come al solito
Ritratto di El bocia
1 febbraio 2010 - 13:45
con massimo69 c'è stata più di qualche discussione, lui pro fiat e io contro, stranamente ha una punto...a differenza tua io uso il cervello prima di rispondere. Tu sei e resti un fake di utente, l' unica cosa ridicola qui sono le tue sparate da adolescente che non sa nemmeno cos' è un' auto.
Ritratto di MASSIMO69
4 febbraio 2010 - 19:05
Mi spieghi cosa centra il TUO discorso razzista con le fiat
Ritratto di MASSIMO69
4 febbraio 2010 - 19:18
Scusa solo per precisare non sono Fiat dipendente, in famiglia abbiamo una Toyota Yaris e ammiro molto la Passat, la Q5 e anche svariate Renault solo che non ho una Punto ma una Bravo, lo dico solo perchè sono orgoglioso di possederla al contrario della Punto che fa parte di quelle Fiat a me mai sopportate! Ribadisco il concetto razzista nei tuoi discorsi su questo tema e lo affermo con esperienza essendo io veneto anche se non vivo in questa regione ma frequentandola assiduamente in provincia di Vicenza mi accorgo con rammarico l'alta percentuale di vicentini ubriachi quindi affermo che il problema non è solo degli extracomunitari ma anche di noi Italiani!
Ritratto di blitz
31 gennaio 2010 - 00:26
Non scrivere BOCIATE come al solito, siamo barbari anche noi che usciamo dalla disco alle 4 ubriachi e per paura scappiamo se causiamo un incidente, è una questione di intelligenza non di chi lo ha più duro.
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