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Pirelli P Zero E: ad alte prestazioni, ma “eco”

Pubblicato 14 aprile 2025

Il Pirelli P Zero E, destinato ad auto potenti e veloci, è il primo pneumatico costruito con più del 55% di materiali di origine naturale e riciclati.

Pirelli P Zero E: ad alte prestazioni, ma “eco”

I CAVALLI NON FANNO PAURA

Pirelli ha puntato sulla tecnologia unita alla ecosostenibilità presentando il P Zero E, il suo pneumatico UHP (Ultra High Performance) con un’alta percentuale di materiali naturali. Si tratta di una gomma progettata per auto ad alte prestazioni, in special modo elettriche; dal punto di vita delle doti stradali, l’attenzione è stata rivolta in particolare alla resistenza (si tratta di vetture pesanti con motori molto potenti), al comfort acustico e all’efficienza (una minore resistenza al rotolamento diminuisce i consumi, allungando l’autonomia).

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ADATTE (ANCHE) ALLE SUPERCAR ELETTRICHE

La presentazione è avvenuta durante la Design Week a Milano, nello spazio espositivo condiviso con la Lotus. La casa inglese (ora di proprietà della cinese Geely) esponeva la Emeya (foto qui sopra), una berlina elettrica di lusso. Si tratta di un’auto con ben 918 CV nella sua versione più spinta, la R (per cui la casa dichiara uno “0-100” in appena 2.8 secondi), che monta proprio le Pirelli P Zero E nella misura di 21” (265/40 R 21 all'anteriore e 305/35 R 21 al posteriore). 

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MATERIALI NATURALI E RICICLATI

Il Pirelli P Zero E è stato progettato facendo ricorso alla realtà virtuale e per garantire un minore impatto ambientale, in tutte le fasi. Si parte dalla scelta delle materie prime (più di origine naturale o riciclata e meno da fonti fossili) e dalla produzione: entro il 2025, tutti gli stabilimenti utilizzeranno il 100% di energia elettrica rinnovabile come accade già per le fabbriche in Europa e nel Nord e Sud America; entro il 2030, si prevede che il 75% delle presse per la vulcanizzazione sarà elettrificato. Attenzione viene dedicata poi anche alla distribuzione delle gomme dalla fabbrica al gommista, all’usura del pneumatico e, infine, alla gestione dello smaltimento a fine vita.

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TANTI NUOVI MATERIALI

Il Pirelli P Zero E utilizza il 55% (o anche di più, in base alla misura) di componenti di origine biologica o derivati dal riciclo. Fra i principali materiali naturali ci sono la lolla di riso, uno scarto delle produzioni alimentari: finora veniva gettato o utilizzato come combustibile per produrre energia, ma qui è un’alternativa più sostenibile alla sabbia di quarzo utilizzata normalmente per produrre la silice. Quest’ultima è essenziale nella mescola dei pneumatici, perché assicura un valido compromesso fra scorrevolezza e grip sul bagnato, ma viene generalmente ricavata dalla sabbia, con un processo che richiede molta energia.

Tra i più importanti materiali biologici c’è la lignina (secondo polimero naturale per abbondanza in natura) che si ricava da scarti della cellulosa delle cartiere e che può essere utilizzata nelle gomme al posto di prodotti fossili ottenuti dal petrolio. Sono invece riciclati gli oli degli scarti dell’industria alimentare: bio-resine e olii vegetali sostituiscono materie di origine fossile, da cui si riescono a ottenere dei polimeri utili per i pneumatici. Non ultimo, il recupero di materiali da vecchie gomme. La Pirelli afferma che il prossimo passo sarà l’utilizzo di cellulosa in sostituzione del nero di carbonio (o “carbon black”, un pigmento prodotto dalla combustione incompleta di prodotti petroliferi pesanti, come il catrame di carbon fossile).

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CONTRO LA DEFORESTAZIONE

Oltre alle azioni di “decarbonizzazione”, la Pirelli considera rilevanti anche la salvaguardia della biodiversità, la protezione delle risorse idriche e di quelle forestali. Guardando alla catena di fornitura, da anni l’azienda promuove lo sviluppo di una filiera sostenibile della gomma naturale che ha portato, nel 2021, a realizzare il primo pneumatico stradale contenente gomma naturale e rayon certificati dalla FSC (un’organizzazione non-profit che promuove e certifica la gestione sostenibile delle foreste e delle comunità che vi operano). Successivamente, la Pirelli ha introdotto i pneumatici con gomma naturale certificata FSC nel campionato di Formula 1 e nelle gomme per biciclette. Entro il 2026, tutta la gomma naturale utilizzata negli stabilimenti europei di Pirelli sarà certificata FSC.



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Ritratto di AZ
14 aprile 2025 - 14:57
Vabbè, solita pubblicità.
Ritratto di Corrado Mauceri
14 aprile 2025 - 18:13
Con tutta la spazzatura di pneumatici che abbiamo prodotto su questa povera terra il minimo è riuscire a riciclare
Ritratto di Tistiro
14 aprile 2025 - 18:41
E dopo arriva la denza che le scartavetra sull asfalto perché certuni non sanno parcheggiare, e addio sogni di ecocompatibilitàgreensostenibile

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