NON SI DORME SUGLI ALLORI - Il consuntivo Audi del 2013 si è chiuso con oltre 1.500.000 vetture vendute in tutto il mondo. Un ottimo risultato (+8,3% rispetto all’anno precedente) e soprattutto un traguardo raggiunto con due anni di anticipo sulla tabella di marcia. Il prossimo step, come dichiarato recentemente dal presidente Rupert Stadler, è raggiungere il più velocemente possibile quota 2 milioni. Per avvicinarsi alla BMW (leader di mercato tra le tedesche di lusso) saranno investititi nel quinquennio 2014-2018 ben 22 miliardi di euro, il 70% dei quali destinati ad ampliare l’offerta di prodotto: da 49 a 60 modelli entro il 2020. Un importante sforzo produttivo sarà riservato ai modelli della famiglia Q, come confermato da Urlich Hackenberg, responsabile tecnico dell'Audi, al periodico inglese Autocar.
PIÙ Q UGUALE PIÙ VENDITE- Secondo Hackenberg, la gamma Q ha un grandissimo potenziale ancora inespresso. Oltre alla già annunciata piccola Audi Q1 (nel disegno sopra), prevista per il 2016 e basata sulla piattaforma MQB del gruppo Volkswagen, seguiranno ulteriori nuovi modelli. “Potremmo andare più in alto con Q8 e Q9 ma anche riempire le caselle vuote tra la Q3 e la Q5 o tra la Q5 e la Q7” ha affermato il manager. Che poi ha aggiunto "potremmo fare dei modelli più sportivi oppure più tipo monovolume. Abbiamo bisogno di auto con più posti: le monovolume non sono di moda, le suv sì: la Q6 potrebbe essere proprio questo tipo di auto”. Questo è quello su cui stanno lavorando in casa Audi, insieme a una ridefinizione dello stile.
EVOLUZIONE DELLO STILE - Ormai se ne parla da tempo ed è venuto il momento per fare un passo avanti in termini di design per l'Audi che è consapevole delle critiche rivolte ai suoi modelli, da molti ritenuti troppo simili tra loro. Quindi in futuro ci sarà maggiore differenziazione che farà il paio con una già annunciata evoluzione del frontale e della calandra “single frame”. Quest'ultima potrebbe ridursi in altezza per dare un maggiore senso di orizzontalità e diventerà in rilievo rispetto al muso dell'auto per creare un effetto di tridimensionalità. Parte di questa nuova strategia stilistica sarà una maggiore differenziazione dei modelli Quattro, che oggi si distinguono solo per qualche logo sparso qua e la. Si interverrà su vari elementi della carrozzeria in modo che sia possibile distinguere sin da subito un modello Quattro. L'ispirazione verrà dal passato di quella che potremmo considerare una sorta di “sotto marca” (Quattro appunto) che ha basato tutto sulle qualità della trazione integrale.