Lanciata nel 2023, la grande suv elettrica Polestar 3 si aggiorna per il model year 2026. La novità principale riguarda la nuova architettura a 800 volt, che consente di offrire una ricarica in corrente continua decisamente più rapida che in passato, con una velocità di picco che arriva fino a 350 kW. Secondo la casa svedese, nelle condizioni ideali, la suv è ora in grado di caricare la batteria dal 10 all’80% in 22 minuti, con un risparmio di tempo del 25% rispetto a prima.

La nuova architettura porta con sé anche una maggiore efficienza (del 6% secondo il ciclo WLTP) e permette di integrare nuove batterie agli ioni di litio fornite dalla CATL: la versione con motore posteriore adotterà una “pila” di 92 kWh, mentre le varianti Dual motor e Performance ne monterà una di 106 kWh. Capacità che sono inferiori a quella della batteria attuale di 111 kWh e che comportano qualche anche qualche sacrificio in termini di autonomia, in particolare per la versione a motore singolo, il cui range dichiarato passa da 650 a 604 km.
Le altre due versioni invece beneficiano del cambio di accumulatore: la bimotore passa da 631 km dichiarati a 635, mentre la Performance aumenta l’autonomia dichiarata da 561 a 593 km.

Tutte le versioni della Polestar 3 adottano ora un nuovo motore posteriore sincrono a magneti permanenti sviluppato internamente in grado di offrire una potenza maggiore. Insieme al motore anteriore asincrono, la Performance eroga ora fino a 680 CV (+163 CV rispetto all’attuale). Sugli esemplari con doppio motore, il motore anteriore si disconnette quando non è necessario: ciò significa che il bilanciamento della potenza è stato sbilanciato verso il posteriore rispetto a prima, per un’esperienza di guida che vuole essere più diretta e coinvolgente, grazie anche a barre antirollio aggiornate e un software dello sterzo rivisto.
L’aggiornamento ha interessato anche il sistema informatico che è alla base della Polestar 3. Il processore Nvidia Drive AGX Orin sostituisce la precedente unità Xavier: ciò ha portato la potenza di elaborazione da 30 a 254 trilioni di operazioni al secondo, un salto che moltiplica per otto volte la potenza di calcolo per una gestione più rapida e intelligente dei sistemi di sicurezza attiva, delle prestazioni della batteria e dei dati dei sensori. L’aggiornamento sarà offerto anche come retrofit gratuito per tutte le Polestar 3 già su strada, con l’avvio degli aggiornamenti previsto per l’inizio del 2026.

Disponibile in tre versioni aggiornate (Rear motor, Dual Motor e Performance), le sospensioni pneumatiche diventano un optional per il livello intermedio, pur rimanendo di serie per la Performance. I livelli di allestimento di rifletteranno nel design delle cinture di sicurezza: nero in tinta unita per le Rear motor, nero con striscia oro per le Dual Motor e oro completo per le Performance.
Lo stile esterno è stato rivisto con una nuova tinta Storm, un grigio metallizzato scuro (nelle foto) che sostituisce la Thunder. All’interno, il rivestimento di serie diventa il MicroTech con dettagli in alluminio che finora era proposto solo come optional.
















