È stato approvato da Cipess il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Mattero Salvini, garantendo che il cantiere per il ponte a campata unica più lungo al mondo aprirà tra settembre e ottobre. L’apertura per i primi transiti è fissata tra il 2032 e il 2033: in quel momento, al netto di eventuali adeguamenti dovuti all’inflazione, la tariffa base per le auto dovrebbe essere inferiore ai 10 euro, con riduzioni previste per chi compie viaggi frequenti. “L’ipotesi di piano tariffario è sensibilmente inferiore agli attuali costi di attraversamento”, afferma una nota della società Stretto di Messina.

Il ponte avrà una campata sospesa centrale lunga 3,3 km, mentre la lunghezza complessiva dell’opera sarà di 3.666 metri (sono comprese anche le due campate laterali di 183 metri ciascuna). Sulle due sponde verranno costruite torri alte 399 m. Saranno 4 i cavi di sospensione, ognuno dei quali formati da 44.323 fili d’acciaio per un diametro di 1,26 metri. In una larghezza di 60,4 metri ospiterà 3 corsie laterali per senso di marcia, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari. Sono inoltre previsti 40 km di raccordi autostradali e ferroviari. “Ci sarà anche la metropolitana dello Stretto, tre fermate sul fronte messinese che collegheranno studenti, pendolari e turisti”, promette Salvini. Il ponte sullo Stretto sarà aperto 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno. Il progetto prevede una riduzione dei tempi di attraversamento di un’ora per i mezzi leggeri, 1,5 ore per i mezzi pesanti e 2 ore per i treni.

Salvini assicura che il ponte farà parte della risoluzione dei problemi del Sud Italia: “Studi parlano di 120.000 unità di lavoro l’anno”. Un’opera da 13,5 miliardi di euro, sulla quale il governo promette di contrastare ogni tentativo di infiltrazione mafiosa: “Si stanno adottando tutti i protocolli come già per Expo e le Olimpiadi. Bisogna attenzionare tutta la filiera, perché sia impermeabile ai malintenzionati. Se di dovesse non fare il ponte perché ci sono mafia e ‘ndrangheta allora non faremmo più niente”, ha dichiarato Salvini. Soddisfazione anche da parte della premier Giorgia Meloni, che ha sottolineato che l’opera è “un investimento sul presente e sul futuro dell’Italia”.



















































































