La Porsche non sta passando un periodo particolarmente positivo e deve registrare cali di vendite in due dei suoi mercati principali, come quello europeo e cinese (ne abbiamo scritto qui). A preoccupare è in particolare uno dei modelli che nel recente passato ne aveva decretato l’enorme crescita: la Macan. Da quando lo scorso anno il modello è diventato solo elettrico, è però sempre rimasto molto lontano dai numeri che faceva con i motori a combustione sotto al cofano. Continua invece a tenere il passo negli USA, dove però a differenza dell’Europa è ancora in commercio la vecchia generazione con motori a combustione. Per questo i vertici del marchio tedesco sono tornati sui loro passi per riproporre quanto prima possibile una Macan a benzina. Ora il ceo della Porsche Oliver Blume ha fissato una data: entro e non oltre il 2028.

Se ora abbiamo fissato una scadenza, resta da capire come sarà il nuovo modello, che potrebbe anche avere un nome diverso. Blume ha infatti promesso che la vettura sarà diversa dalla Macan elettrica, pur essendo una Porsche molto tipica per questo segmento. È probabile che venga costruita sulla base della piattaforma PPC (Premium Platform Combustion), già utilizzata all’interno del gruppo Volkswagen per esempio dalla nuova Audi Q5. Quest’ultima è disponibile disponibile sia come ibrida leggera che come plug-in con motori 4 cilindri 2.0 TFSI mild hybrid e 6 cilindri di 3 litri della SQ5, anch’esso ibrido leggero e capace di 367 CV.

Come ha spiegato il ceo, la Porsche sta modificando la sua strategia per tutelarsi da una possibile contrazione del mercato dei veicoli elettrici. Si spiega in questo modo la decisione della casa automobilistica tedesca di lanciare la nuova generazione della Cayenne in versione completamente elettrica, mantenendo però anche la serie attuale con i motori termici, e di aggiungere alla famiglia la nuova crossover con motori a benzina da affiancare alla Macan elettrica. Questa mossa, secondo Blume, le permetterà di mantenere la flessibilità per rispondere alle diverse esigenze del mercato: “Un portafoglio di motori più equilibrato dal 2028 in poi migliorerà il posizionamento sul mercato e sosterrà una crescita più solida a lungo termine”, ha detto Blume.





































































