Il processo di assemblaggio di un motore è un concentrato di precisione e automazione, come svela il video qui sotto che ne ripercorre le fasi salienti della costruzione del 4 cilindri 1.5 TSI del Gruppo Volkswagen. Tutto ha inizio con il basamento motore, che viene ruotato da un braccio robotico per consentire l’installazione dei componenti inferiori. Si prosegue con il montaggio della cinghia di distribuzione e della testata, operazioni che richiedono la massima accuratezza per garantire il perfetto funzionamento del propulsore. Particolarmente interessante è l’installazione del separatore olio/aria attivo, una soluzione ingegnosa che permette di ridurre il consumo di lubrificante, a tutto vantaggio dell’efficienza e della longevità del motore.

La fase successiva si concentra sulla testata. Dopo aver posizionato la guarnizione a tre strati metallici, si procede con il serraggio dei bulloni, prima con una pistola dinamometrica doppia e poi con una chiave elettronica per garantire la coppia di serraggio ottimale. Vengono quindi installati le punterie e i bilancieri, componenti fondamentali per il corretto funzionamento delle valvole di aspirazione e scarico. Il coperchio delle valvole, che ospita sensori di pressione, dell’albero a camme e la valvola del variatore di fase, completa questa fase cruciale. Un altro momento chiave è l’installazione degli iniettori di carburante ad alta pressione, che consentono una nebulizzazione più fine della benzina, per una combustione più completa e un miglior rendimento energetico.
L’assemblaggio prosegue con l’installazione della cinghia di distribuzione, che la Volkswagen raccomanda di sostituire ogni 120.000 km, e del coperchio della distribuzione in due parti. Un componente di particolare rilievo è la pompa dell’acqua, che sostituisce il tradizionale termostato e regola in modo intelligente il flusso del liquido di raffreddamento in base alle reali esigenze del motore, contribuendo così a una gestione termica ottimale. Il processo si conclude con il montaggio e il serraggio di precisione di ulteriori componenti, come la valvola del variatore di fase dell’aspirazione e il sensore di posizione dell’albero a camme di scarico. Ogni passaggio è scandito dall’uso di chiavi dinamometriche elettroniche, a testimonianza dell’elevato standard qualitativo e della cura per i dettagli che caratterizzano la produzione di questo propulsore.



















