NUOVO MOTORE, MA NON SOLO - Dall'evento di presentazione del restyling delle S, V e XC60 e delle V70 e S80 (qui la news) emergono nuovi particolari sul futuro prossimo della Volvo. Entro quest’anno vedrà la luce due nuovi motori 4 cilindri benzina e diesel, con anche il 30% di parti comuni, che saranno in grado di coprire potenze tra i 140 e i 280 CV. Potenze maggiori saranno possibili grazie all'utilizzo di motori elettrici in abbinamento. I due propulsori andranno via via a sostituire tutti quelli attuali, compresi i 5 e 6 cilindri.
PIATTAFORMA MODULARE - Altra novità annunciata è la nuova
Volvo XC90 che sarà presentata nel
2014. La suv grande della Volvo è in corso di sviluppo sulla base della nuova piattaforma modulare SPA (Scalable Platform Architecture). La stessa SPA verrà subito dopo (nel 2015) impiegata per la prossima S80, che avrà anche una versione station wagon V80. È stata ipotizzata la realizzazione di una coupé C80, ma per quest’ultima vale ancora il condizionale.
NUOVA STRUTTURA TECNICA - Ci sono poi i progetti per la nuova V40, ancora oggi basata su un'architettura condivisa con la Ford Focus, per la quale è prevista una nuova piattaforma la cui progettazione apre un altro capitolo di grande rilievo strategico. La messa a punto di questo nuovo pianale, così come di altre componenti per la V40 e altri modelli compatti, è stata affidata a un nuovo centro tecnico previsto a Goteborg dagli accordi tra Volvo e la Geely.
ADDIO FORD - Al fondo di tutto ci sono due linee strategiche. La prima riguarda l’inevitabile obiettivo/necessità di affrancamento della Volvo dal gruppo Ford, dopo il passaggio alla cinese Geely, avvenuto nel 2010 per 1,8 miliardi di dollari. Dato che perché ciò avvenga occorrono nuovi motori e nuove piattaforme. La seconda riguarda la proprietaria Geely, che evidentemente usa la Volvo per acquisire know how e competenze industriali di alto livello, come la Volvo possiede.
COMPETENZE SVEDESI PER AUTO CINESI - Perché gli ingegneri della nuova struttura di Goteborg non lavoreranno in funzione soltanto delle novità Volvo: quanto progettato e sviluppato in Svezia dovrà rispondere anche alle esigenze della Geely, che conta così di migliorare la qualità della sua produzione, anche nella prospettiva di esportala. Non per nulla alla fine del 2012 la Volvo ha ottenuto dalla Banca cinese per lo sviluppo un prestito di 922 milioni di euro.
AMBIZIONI IN CINA - Altra notizia da ricordare è che quest’anno si inaugurerà un nuovo impianto Volvo in Cina, a Chengdu, con obiettivi produttivi di 125 mila unità all’anno. Ciò sarà determinante per il raggiungimento dell’obiettivo che la Volvo si è data per il mercato cinese: 200 mila unità per il 2015. Che significa un vero e proprio boom, visto che nel 2012 il totale vendite è stato di 41.989 unità, con un calo del 10,9% rispetto al 2011.