NEWS

La proprietà di Mirafiori resta alla Fiat

24 gennaio 2011

Lo stabilimento piemontese resterà interamente nella mani del Lingotto, senza per questo compromettere le sinergie tra la società italiana e la controllata statunitense Chrysler.

NESSUNA “COMUNIONE DEI BENI” - Mirafiori resterà totalmente della Fiat. Secondo quanto riportato dal quotidiano il Sole 24 Ore, la proprietà dello stabilimento torinese non sarà conferita a una nuova società frutto della joint venture tra il Lingotto e la sua controllata statunitense Chrysler, come qualcuno aveva supposto in un primo momento. “Credo sia più probabile che la maggior parte degli impianti, sia della Chrysler, sia della Fiat, produca in futuro auto per entrambe”, ha precisato Sergio Marchionne, amministratore delegato della casa torinese. “Questo non toglie che la proprietà degli impianti resterà separata”. Anche perché, malgrado il controllo sia in mano alla Fiat, la maggioranza della proprietà del capitale di Detroit è detenuta dal governo degli Stati Uniti e dalla Uaw, il sindacato americano dei lavoratori dell’auto.

PIATTAFORME COMUNI
- Fabbrica Italia Mirafiori, la nuova società che dovrà riassumere i dipendenti dello stabilimento torinese, in base al nuovo contratto, farebbe così capo interamente alla Fiat. In ogni caso, entro un anno e mezzo a Mirafiori dovrebbe entrare in produzione la nuova piattaforma comune che permetterà di realizzare le Suv targate Jeep e Alfa Romeo. Allora, come sarà gestita l’integrazione? L’ipotesi più accredita è quella di utilizzare un sistema cosiddetto di “contract manufacturing”, come quello usato dalla Fiat per lo stabilimento di Tychy, in Polonia, che realizza la Ka per conto della Ford usando la piattaforma della 500. In poche parole, funziona così: la casa statunitense acquista un determinato numero di auto a un prezzo prefissato. Un sistema, questo, che potrebbe fare al caso di Mirafiori (nella foto in alto la palazzina).

RITORNO ALL’UTILE?
- Intanto, giovedì prossimo il gruppo renderà noti i conti relativi al quarto trimestre e all’esercizio 2010. Questi ultimi, secondo le previsioni di un panel d’analisti finanziari riportate dall’agenzia Radiocor de Il Sole 24 Ore, il gruppo Fiat dovrebbe aver chiuso il bilancio dell’anno scorso con qualcosa come 455 milioni di utile, grazie alla domanda in crescita nei paesi in via di sviluppo. Se la stima dovesse essere corretta, si tratterebbe di un risultato davvero niente male, considerato che il 2009 si era chiuso con perdite per 848 milioni.
 



Aggiungi un commento
Ritratto di Niko46
24 gennaio 2011 - 21:18
3
Allora Marchionne non è capace solo di terrorizzare i suoi operai con i vari "aut aut", sa anche fare un distinguo tra ciò che gestisce e ciò che invece sogna di gestire... E' già qualcosa... ora ci vorrebbe, per rinverdire il marketing, un bel cambio di tutti gli allestimenti Fiat e Alfa con nomi evocativi tipo: "Sporting" per le piccole Fiat con allestimento sportivo ma non esasperate e "SuperMirafiori" per quelle un po' più "allegre" ma che non vanno a cannibalizzare l'abarth... idem per Alfa che dovrebbe riportare in vita gli allestimenti "italiani" levando dalle scatole i vari Progression e Distinctive giacché se tanto si parla di italianità è un controsenso avere degli allestimenti con nomi inglesi...
Ritratto di Dareios
24 gennaio 2011 - 23:07
son d'accordo con te ma sporting non sarebbe simil-inglese?
Ritratto di Gianfranco84
25 gennaio 2011 - 19:00
Continua così Fiat,sei l'orgoglio e il simbolo della tecnologia italiana nel mondo,w il made in Italy.
Ritratto di Niko46
25 gennaio 2011 - 03:22
3
niente di più vero... però va anche ammesso che è un nome, questo, che ha segnato gli ultimi vent'anni di storia delle piccole (e piccolissime) sportive "made in Fiat"... Se poi si considera che in Inghilterra le Grande Punto venivano vendute nell'allestimento sportivo col nome "Sporting", vien da pensare che quello fosse effettivamente un nome conosciuto e soprattutto apprezzato. Nelle strategie di marketing mi stupisce che non abbiano pensato ad una cosa così stupida, rimpiazzando certi nomi con sterili nomignoli generalisti e privi di significato... In sintesi questa probabilmente, nella mia ignoranza, sarebbe l'unica eccezione che farei per un allestimento, proprio perché nei giovani e meno giovani questo nome ricorda le varie 500, Punto e 600 sportive ma non esagerate e per questo ben più godibili (tutti i giorni) di quelle votate esclusivamente alle prestazioni... Penso che questa di per se sia già una gran bella pubblicità...
Ritratto di AngiolettoNero
25 gennaio 2011 - 13:34
Bravo niko... concordo a pieno. ...e diamine tutti sti nomi anglofoni! Prendiamo un'auto a caso, la AR Mito... allestimenti "Junior" "Progression" "Distinctive" "Black Line Collection" "Nine" con i pacchetti "Sport Pack" e "Premium Pack"... insomma... sono o non sono auto italiane? ...siamo o non siamo in italia? ...e diamine... un pò di nazionalismo!
Ritratto di PFCGBS
25 gennaio 2011 - 20:18
Voglio un'alfa con i sedili in pelle rossi con funzione massaggiante , allestimento "MASSAIA CATTIVA" Altro che "progression"...... bah.
Ritratto di samu95
25 gennaio 2011 - 16:40
c

VIDEO IN EVIDENZA