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PSA torna in America con il car sharing

11 aprile 2017

Un modo per fare “rodaggio” in vista dello sbarco con la gamma Peugeot, Citroën DS. Il traguardo è fissato a dieci anni.

PSA torna in America con il car sharing

CALIFORNIA DREAMING - Dagli Stati Uniti è arrivata la notizia che all’aeroporto di Los Angeles da qualche giorno è attivo un servizio di car sharing proposto dal binomio Free2Move e TravelCar. Niente di clamoroso si potrebbe pensare, ma la cosa assume significato strategico se si tiene conto che la Free2Move è società del gruppo francese PSA (Peugeot Citroën). In pratica la nuova attività è un’iniziativa della PSA, che aveva inserito l’iniziativa nel suo piano decennale “Push to Pass”. In quel contesto era delineata abbastanza chiaramente la strategia del gruppo: insediarsi nella realtà americana con le nuove attività legate alla mobilità, per poi far seguire la vendita dei veicoli della propria gamma. Una strategia non di breve respiro ma che ha come traguardo appunto lo sbarco nei saloni dei dealer Usa non prima di dieci anni. Un periodo lungo che evidenzia la prudenza della PSA ma anche la sua determinazione a fare le cose in maniera ponderata decisa.

DAL CAR SHARING ALLA VENDITA - Si tratta infatti di un percorso lungo ma ben preciso. Dopo il primo insediamento all’aeroporto di Los Angeles, la Free2Move avvierà l’attività in altre sedi degli Stati Uniti. Da notare che tra le caratteristiche del servizio offerto da Free2Move-TravelCar c’è quella dei prezzi vantaggiosi: l’obiettivo è di praticare tariffe il 50% meno care di quelle delle compagnie di noleggio tradizionali, otre ad altri benefit connessi con la locazione. Il business delle nuove forme di mobilità ha come obiettivo di contribuire a a far avere al gruppo il giusto orientamento al momento di lanciare l’importazione in America dei propri veicoli. Per gestire questa fase è stata creata anche la società in loco PSA North America, la cui guida è stata affidata al manager Larry Dominique, che vanta una esperienza trentennale nel settore automotive (con trascorsi in GM, Chrysler, Nissan e ALG, società di leasing.
 



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Ritratto di Fr4ncesco
11 aprile 2017 - 16:48
2
Mi sembra un buon modo per farsi conoscere. Certo ci vogliono modelli che rispecchino i gusti americani o con richiami "iconici". Poi si vocifera dell'introduzione di Opel sempre nel mercato americano e qui bisogna vedere le clausole che ci sono state con GM, che non voleva concorrenti per la Buick.
Ritratto di MAXTONE
11 aprile 2017 - 17:26
Ma figurati, quali sono i modelli PSA considerati iconici dagli americani? Tolta la DS che avranno visto in The Mentalist non vedo altro, anche Renault non ne ha tolta la R5 che da loro si chiamava Le Car e un po' di notorieta' l'ha avuta. Da questo punto di vista siamo messi molto meglio noi con l'Alfa Romeo con Giulia e Stelvio perché Alfa Romeo dopo Il Laureato ha avuto un boom di notorieta' enorme da loro, poi anche la Milano e la 164 hanno avuto un certo successo e comunque quando si parla di quelle si può parlare realmente di icone, la Giulia raccoglie il testimone della Milano e penso che insieme a Stelvio ne inizieremo a vedere presto nei film hollywoodiani in futuro ma non in modo forzato come mettere la Giulietta in Fast and Furious peraltro in una scena ambientata in UK bensì le si vedrà passare per le strade di NY o L.A diventando parte del panorama automobilistico USA come fossero Cadillac, Lexus, Mercedes o BMW.
Ritratto di Fr4ncesco
11 aprile 2017 - 20:38
2
Ovvio Max, le francesi in america sono pressocchè sconosciute, al massimo potrebbero rifarsi pubblicizzando una Parigi chic degli anni 60 con le DS e le 2CV. Le Italiane sono molto più famose, anche la Fiat con la 124 Spider ha venduto tantissimo, anzi ne vendeva più del doppio in USA che in Italia, tanto che sono ancora diffuse e idem l'Alfa Romeo Spider. La 500 invece è un'icona mondiale (senza scomodare Ferrari, Maserati e Lamborghini) e l'attuale ha avuto un discreto successo infatti si vedono spesso tra le auto circolanti nelle immagini che arrivano dagli states. Una volta dietro l'inviata per l'elezioni USA ne ho viste passare quasi 2 di seguito.
Ritratto di The Krieg
11 aprile 2017 - 18:12
Penso che ci vorranno moooolti anni prima che riescano ad avere un po' di notorietà. Le auto francesi sono assenti dal mercato americano da anni e anni, ci vorrà molto ed oltretutto non sono "famose" lì.
Ritratto di luperk
11 aprile 2017 - 21:38
Da oggi ho un motivo in più pregare. Affinchè non tornino negli usa ovviamente
Ritratto di Eccomi
12 aprile 2017 - 08:09
DS negli USA? Se continua così, questo marchi scompare dall'Europa già il prossimo anno. Le vendite sono a picco...
Ritratto di caronte
11 giugno 2017 - 23:12
Mi sembra un buon modo per tastare il terrreno in vista di uno sbarco futuro.

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