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PSA vuole indietro da GM parte di quanto pagato per la Opel

29 novembre 2017

Secondo indiscrezioni, materia del contendere sarebbero le emissioni troppo elevate dei motori Opel.

PSA vuole indietro da GM parte di quanto pagato per la Opel

PAROLA AGLI AVVOCATI - Le trattative fra il gruppo PSA e il gruppo General Motors per la cessione della Opel si sono chiuse il 31 luglio 2017, quando i due costruttori hanno limato le ultime divergenze e la casa tedesca è passata sotto il controllo della francese PSA (qui per saperne di più). Stando all’agenzia Reuters però gli avvocati potrebbero nuovamente incontrarsi per discutere questioni legali: la PSA vorrebbe indietro buona parte degli 1,3 miliardi di euro che ha investito per acquistare la Opel, secondo le fonti dell'agenzia di stampa, perché i suoi motori non sarebbero in grado di rispettare le normative anti-inquinamento e la PSA dovrebbe spendere quindi altro denaro per metterli in regola prima del previsto. Il costruttore francese vorrebbe indietro 600-800 milioni di euro e accusa la GM di averle dato informazioni errate nel corso delle trattative, sostenendo che molti progetti messi a punto dal costruttore statunitense per tagliare l’anidride carbonica non fossero praticabili.

PROBLEMI NOTI - Il numero uno della PSA aveva espresso i primi dubbi il 9 novembre, stando alla Reuters, quando annunciò in pubblico di essere consapevole delle difficoltà che la Opel avrebbe riscontrato per soddisfare i nuovi limiti sulle emissioni, destinati a inasprirsi nel 2021: per quella data le emissioni di anidride carbonica devono attestarsi ad una media di 95 g/km fra tutti i modelli di un costruttore. La media è odierna è di 130 g/km, che non sarà facile abbassare dopo l’entrata in vigore del nuovo e più stringente ciclo di omologazione per il calcolo dei consumi in vigore dal settembre 2019. La multa in caso di sforamento è di 95 euro per ogni auto venduta, quindi le somme in ballo per i costruttori meno “ligi” sono nell’ordine delle centinaia di milioni. Gli informatori della Reuter citano l’esempio della Opel Ampera-e, una elettrica su cui la GM riponeva grosse aspettative per il taglio delle emissioni, visto che le auto a batterie non producono CO2.

VENDITE IN PERDITA - La Ampera-e però è un modello che la GM vende in perdita di 10.000 euro ad automobile, secondo gli informatori, quindi il taglio delle emissioni poteva considerarsi efficace a livello pratico ma non a quello economico. La GM per di più ha sospeso le vendite in Norvegia della Ampera-e dopo l’accordo con la PSA, causando un “ammanco” significativo: l’elettrica fino a quel momento era stata venduta in 1.500 esemplari su una proiezione annuale di circa 20.000 unità. Alcune stime prevedono che la Opel mancherà l’obiettivo di 10 g/km, che potrebbero tradursi in una multa nell’ordine del miliardo di euro. 

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Ritratto di AMG
30 novembre 2017 - 08:19
Ahahah marchio svenduto (com'è giusto che sia) alla PSA che adesso vuole indietro più della metà del pagamento conocordato. Folle. A mio avviso dovrebbero risorversela loro, le emissioni di Opel non saranno in regola nel futuro, raggiungere l'obbiettivo è compito del nuovo gruppo. GM ha lasciato abbastanza su un marchio in cui comunque aveva investito parecchio. I nuovi modelli avranno motori condivisi con PSA no? Quindi perché non rientrerebbe?
Ritratto di VEIIDS
30 novembre 2017 - 16:46
In realtà negli ambienti finanziari americani si parlava di tutto fuorché di "fuori tutto" Opel. Il prezzo di Opel veniva definito eccessivo per la mole di problemi gestionali del produttore tedesco e soprattutto alla luce dei pessimi risultati finanziari degli ultimi 17 anni. In soldoni PSA ha comprato un sacchetto di umido al prezzo di 1.3 miliardi di €.
Ritratto di AMG
30 novembre 2017 - 18:23
Sì conosciamo la storia Opel, io ho anche una personale teoria sul marchio assai poco moderata... ma nonostante tutto non si può dire che GM non ci abbia provato a migliorarne le sorti. Gli investimenti ci sono stati e il tentativo anche, potevano lasciare affogare il marchio in altri modi e ti assicuro che io non ne avrei sofferto se fosse sparito.
Ritratto di lucios
30 novembre 2017 - 08:39
4
Domanda: ma se già stanno usando i nuovi motori diesel su Crossland e Grandland come mai si concentrano sui vecchi?
Ritratto di lybram
30 novembre 2017 - 09:04
ma poi... non era cosa risaputa prima ancora di rilevare il marchio? follia pura.. ma sorge spontaneo un altro dubbio: psa riuscirà a rispettare i nuovi limiti coi propulsori e modelli di casa propria??? perché con queste premesse appare improbabile.
Ritratto di AMG
30 novembre 2017 - 09:37
Appunto
Ritratto di Boys
30 novembre 2017 - 20:39
1
Che era risaputa concordo ma cosa centrano i motori Peugeot ....mah...????
Ritratto di giorgionash
30 novembre 2017 - 15:13
solita tecnologia tedesca come la vw..... sto ridendo... :)
Ritratto di StranoMoto
30 novembre 2017 - 16:34
Probabilmente l'interesse di PSA per il marchio era dovuto soprattutto all'acquisizione della tecnologia utilizzata sulla Ampera-e. Ormai è inevitabile andare verso la propulsione elettrica, avendo visto l'ottima autonomia di quest'auto, forse in PSA avranno pensato che il risparmio in ricerca e sviluppo giustificasse la spesa per l'acquisizione del marchio, per poi scoprire che in realtà, produrre auto con quella tecnologia, è un investimento non sostenibile, a causa dei costi di produzione. La Opel era già in cattive acque da tanto, tempo fa anche la FCA ha valutato la sua acquisizione per poi fare un passo indietro, non è da escludere che produrre la Ampera-e in perdita, fosse proprio una strategia per attrarre un compratore.
Ritratto di AMG
30 novembre 2017 - 18:24
Ok ma si è sempre saputo che erano in perdita con il modello elettrico. Sia Opel che Chevrolet.
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