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I cinesi crescono con cervelli europei

20 novembre 2012

La nascente industria cinese non può fare a meno di ricorrere alle competenze dei tecnici occidentali. Un caso significativo è quello della cinese Qoros che nel suo staff dirigenziale e tecnico annovera diverse figure europee.

I cinesi crescono con cervelli europei

REALTÀ DOUBLE FACE - Alla Cina si guarda in modi diversi, anche parecchio contraddittori. Fanno scintillare gli occhi le sue enormi possibilità di crescita e quindi di acquisto di automobili, ma al tempo stesso fa paura l’idea che i cinesi possano mettersi a costruire auto e ad esportarle in massa. La cosa non è soltanto un intreccio di timori e speranze, ha anche degli aspetti concreti, già attivi, laddove si constati che l’industria cinese dell’auto si poggia sostanzialmente su un know how e su capacità provenienti dalle case automobilistiche americane ed europee, cioè le stesse che appunto sperano e tremano.

PROGETTO GLOBALE - Un caso emblematico è quello della cinese Qoros (della quale ci siamo già occupati qui). È stata creata soltanto pochi anni fa, nel 2007, come joint venture alla pari dal gruppo automobilistico cinese Chery e dal fondo d’investimento Israel Corporation, con un obiettivo a dir poco ambizioso: arrivare a produrre auto che trovino mercato in Europa. Al salone di Ginevra del marzo prossimo è già stata annunciata la presenza della nuova marca con una proposta appunto per gli automobilisti europei: una crossover, una berlina tradizionale e una suv compatta.

MADE IN CINA? - L’aspetto apparentemente contraddittorio è che nei posti chiave della nuova casa costruttrice ci sono numerosi tecnici e manager europei, tra cui anche degli italiani. Per esempio il responsabile vendite e marketing della Qoros è Stefano Villanti, italiano che non ha trascorsi nel settore auto ma proviene dall’agenzia di consulenza McKinsey. Poi c’è Cristiano Carlutti, ex manager Fiat. Quanto alla sostanza del progetto, il design ha un padre di tutto rispetto: Gert Hildebrand, che ha lavorato per la BMW ed è considerato il padre della Mini. E oltre a loro una moltitudine di tecnici specializzati nell’auto provenienti da Land Rover, Opel, BMW.

MAESTRI RICONOSCIUTI - Del resto, che in Cina ci sia la voglia di provarci è confermato anche dal fatto che dall’Italia è partito e ha impiantato una propria base di attività in Cina proprio per “fare scuola” nel mondo della progettazione e nell’ingegnerizzazione: è Leonardo Fioravanti, un designer che è stato capo del design alla Pininfarina - disegnando niente meno che la Ferrari 365 GTB “Daytona” e la Ferrari 308 - e che da parecchi anni è titolare di una società di design a Moncalieri. Un importante “braccio” della sua azienda è appunto in Cina dove fornisce consulenza su come si fanno le automobili.

INELUTTABILE - A parte i casi singoli, in generale questo indubbio riconoscimento di capacità fa sorgere l’interrogativo se debba essere motivo per inorgoglirsi o se piuttosto non sia da considerarsi come questi casi in cui si vende la corda al proprio boia. Ma non c’è niente fare: è la globalizzazione.



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Ritratto di IloveDR
20 novembre 2012 - 10:43
3
e si prendono le figure migliori...tagliano le gambe alla concorrenza europea e a noi ci lasciano persone che hanno la sola capacità di progettare mostri su 4 ruote come (ad es.) la 500L... chi guarda solo al passato ha perso già in partenza...
Ritratto di Montreal70
20 novembre 2012 - 12:21
Se mi indichi una monovolume di poco più di 4 metri con una volumetria interna analoga, che sia anche bella, concordo con te.
Ritratto di IloveDR
20 novembre 2012 - 12:44
3
Opel Meriva, Lancia Musa...poi se uno ha bisogno di molto spazio Fiat Qubo & C.
Ritratto di Montreal70
20 novembre 2012 - 12:57
La Meriva è più grande, la Musa non ha lo stesso spazio, il qubo è un veicolo commerciale, che di sicuro non è più bello. 3,17 metri cubi è l'indice di volume abitabile della 500L, che è il più alto della categoria.
Ritratto di fabri99
20 novembre 2012 - 14:58
4
Non ho la più pallida idea del loro volume abitabile, ma ho confrontato i bagagliai: la B-Max, di qualche centimetro(meno di 10) più corta della 500l ha meno spazio con i sedili in uso ma più spazio con i sedili abbattuti... La Jazz, più corta della bmax di 10 cm, ha più bagagliaio con i sedili in uso della Ford ma meno della Fiat e con i sedili abbattuti ne ha più della Fiat ma non della Bmax... Quindi la Jazz, pur essendo la più corta, si piazza seconda in tutte due le misurazione, ma non dispone del Diesel... Tuttavia c'è pure ibrida... Non mi sembra sia peggiore della 500l, anzi... Saluti ;)
Ritratto di IloveDR
20 novembre 2012 - 16:36
3
a volte un'auto sulla carta ha più dmc di spazio nel bagagliaio, ma difficilmante utilizzabile per intero nell'uso pratico...cmq in Fiat, con la new 500L, hanno creato molto spazio nell'abitacolo, aspetto di fondamentale importanza in un veicolo commerciale, ma di relativa importanza su un'auto che si indiriza a un pubblico modaiolo...
Ritratto di fabri99
20 novembre 2012 - 17:44
4
Devo dire che Fiat ha sfruttato bene la 500L: noi la vediamo come schifosissimo ingrandimento della 500L, di cui sarebbe capace anche un bambino, ma è vista dagli altri come auto bella e cool e trendy e fashion eccetera... L'obrobrio serbo è visto come la bella monovolume trendy di fiat, non l'ingrandimento di cui pure un bambino sarebbe capace... Ciao ;)
Ritratto di IloveDR
20 novembre 2012 - 16:24
3
gli indici...un'auto gli deve principalmente piacere...e la Musa piace...è equilibrata. La nuova MPV Fiat è desisamente squilibrata...il Fiorino è il veicolo comm. la Qubo è ottima come auto...a parte questi discorsi, in Europa negli ultimi anni il design delle auto è andato deteriorandosi...perchè le migliori "matite" hanno preso la via dell'oriente...già i coreani ci stanno bastonando e se arrivano i cinesi con auto all'altezza delle ns. esigenze...sò guai...
Ritratto di Montreal70
20 novembre 2012 - 19:56
Non è così. Io con l'auto ci lavoro. Me ne serve una comoda per i viaggi, non troppo ingombrante in città, capace di caricare di tutto, sicura e con motori affidabili e dai consumi bassissimi. A queste esigenze corrisponderebbe la 500L, con il futuro 1.6 da 120 cv. Io l'ho analizzata in ogni dettaglio dal vivo, e con gesti semplicissimi si può regolare ogni aspetto del bagagliaio. Fondo ad altezza regolabile con vani nascosti, sedili posteriori scorrevoli e completamente ribaltabili a filo del pavimento, sedile passeggero a scomparsa. In 30 secondi posso trasformare l'auto in un furgone e poi di nuovo in una piccola e comoda macina-kilometri, tutto non rinunciando ai multijet, i quali non si cambiano con nulla al mondo dopo averli provati. Come chiunque può ricordare dai miei commenti, a me non piaceva, era l'unica auto italiana che non incontrava i miei gusti. Dopo aver visto di cosa è capace, ho capito che è l'auto più pratica che esista. Ps.: piccolo particolare. Anche lei, possiede, anzi non ha, il tappo del carburante. E' una soluzione geniale portata al debutto dalla Panda. Altre piccole cose, che rendono un'auto grande.
Ritratto di MatteFonta92
20 novembre 2012 - 11:43
3
Logico, se i cinesi dovessero progettare un'auto per conto loro ne uscirebbe una scopiazzatura delle europee di maggior successo con un livello di sicurezza pari a un carrello della spesa. Ovvio che quindi loro abbiano bisogno di essere "istruiti" su come fare delle auto di qualità.
Ritratto di andvolante1
20 novembre 2012 - 14:55
mi trovi pienamente daccordo, fin ora i cinesi si sono dimostrati capaci solo di scopiazzare qua e la in ogni campo non solo nelle auto.
Ritratto di Jinzo
20 novembre 2012 - 11:57
europee... qui un ingegnere fa il precario all'estero lo pagheranno a peso d'oro e il fatto suo sarà riconosciuto in tutto il mondo visto che adesso tutto e MADE IN CHINA
Ritratto di mecner
20 novembre 2012 - 13:02
E' questo il nuovo dogma imperante. Ora e, nel futuro. Hanno i soldi e la determinazione. Altro che noi. In Cina ci sono cantieri dove lavorano 10.000 persone, al giorno, nei tre turni. E, le opere sono completate nei tempi previsti. Salvo, però, per gli 'incidenti i percorso' che fanno crollare ponti, ecc. Il proverbio: La fretta faà fare alla gatta i figli ciechi', loro non lo conoscono. Ma fanno............Noi, NO.........
Ritratto di andvolante1
20 novembre 2012 - 14:59
si 10.000 cinesi sottopagati in condizioni al limite dell'accettabile.... e non vale solo per i cantieri ma per molti altri settori, la gente è sottopagata e lavora 15 ore al giorno senza nessuna sicurezza, quando i lavoratori cinesi si sveglieranno e cominceranno a pretendere un pò piu di tutele si alzeranno i anche i costi per produrre la.
Ritratto di Jinzo
20 novembre 2012 - 16:48
i veri comunisti altro che i nostri pseudo comunisti italiani... non ricordo chi era tra lenin o stalin che volevano gli uomini in provetta cosi nascevano per crescere infaticabili lavoratori... li la legge e cosi altrimenti ti fanno fuori.... e poi ci si va in giro a dire che il fascismo è follia... durante il fascio si lavorava a turni otto ore stipendiato e giorno libero....è impossibile fermare i cinesi a conti fatti per il 2015 l'europa e america avranno 250milioni di 70enni e i cinesi 400milioni di ragazzi fino ai 18 anni..e quando li fermi piu

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