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Quote della Volkswagen vendesi, per sanare i conti pubblici

03 agosto 2010

Il "Land" della Bassa Sassonia sarebbe intenzionato a vendere parte delle sue quote del gruppo tedesco per sanare un buco da 1,8 miliardi di euro nel bilancio statale.

FARE CASSA - In tempo di crisi ogni spicciolo può tornare utile. Così, per sanare i conti pubblici dello stato della Bassa Sassonia, Hartmut Moellering, il ministro delle finanze, sarebbe intenzionato a cedere parte delle azioni del gruppo Volkswagen (nella foto la sede di Wolfsburg): il "Land" tedesco è il secondo azionista per importanza, con il 14,8% del capitale. La notizia arriva dall'agenzia di stampa Bloomberg, che cita una fonte che chiede di restare anonima, la quale specifica che il governo stima di recuperare 200 milioni di euro e stipulare un accordo che gli permetta di conservare gli attuali diritti di voto in consiglio di amministrazione della Volkswagen AG che valgono il 20,1%. Lo stesso Moellering avrebbe dichiarato all'agenzia di stampa che la vendita delle quote permetterebbe di ridurre il buco di 1,8 miliardi di euro dei conti pubblici. Un'eventualità che al momento non viene confermata da Michael Brendel, un portavoce del gruppo tedesco.

QUESTIONE DI DIRITTI - Ricordiamo che, grazie la cosidetta  “legge Volkswagen”, istituita nel 1960 quando l'azienda venne privatizzata, la Bassa Sassonia ha diritto di veto sulle più importanti decisioni aziendali. Una legge che dà un grande peso politico al "Land" dove sono situate 5 delle 6 fabbriche Volkswagen in Germania e trovano impiego 8 dipendenti su 10. Uno statuto, quello della Volkswagen, molto complesso e che fa differenza tra le quote dei singoli soci e il loro diritto di voto. Per esempio, oggi, la Porsche Holding (che a sua volta è in procinto di essere acquistata dalla stessa Volkswagen) detiene il 32,2% delle quote e conta per il 50,7% dei diritti di voto nel consiglio di amministrazione. La Bassa Sassonia ha il 14,8% delle azioni e, oltre al diritto di veto, ha il 20,1% dei diritti di voto. Infine, la Qatar Holding, con la sua quota di 12,3% delle azioni, ha il 17% dei diritti di voto.



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Ritratto di hotdog
3 agosto 2010 - 11:38
A saperlo le compro io le azioni della VW! Sicuramente saranno più sicure di quelle della Fiat! Cmq non sapevo che una regione avesse tutto questo potere su un costruttore. Chissà se una cosa del genere sarebbe possibile anche in italia? Le regioni che hanno uno stabilimento della Fiat ne posseggono anche una quota societaria... mah magari non sarebbe male e si darebbe un po' di stabilità. Anche se con gli attuali bilanci credo che nessuna si potrebbe permettere un accordo del genere
Ritratto di bananajoe24
3 agosto 2010 - 18:07
perchè non le compra la fiat le quote wv sarebbe il colmo per i tedeschi
Ritratto di SteVr
4 agosto 2010 - 19:03
... Ottima iniziativa, meno male che gli doveva sempre andare bene tutto ....
Ritratto di lorenzo1211
7 agosto 2010 - 22:11
io direi che dovrebbe comprarle il gruppo chrysler, perché grazie alla fiat sono tornati in piedi.

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