NEWS

Rapporti sindacali: Marchionne sollecita chiarezza

10 luglio 2013

L’ad della Fiat critica la sentenza della Corte Costituzionale che in pratica giudica illegittimo il contratto adottato alla Fiat.

Rapporti sindacali: Marchionne sollecita chiarezza
CERIMONIA TURBATA - La Fiat ha presentato il nuovo programma industriale per lo stabilimento di Atessa (al quale si riferiscono le foto), dove la SevelSud, joint venture Fiat-PSA, produce i veicoli commerciali Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Citroën Jumper. Si è parlato della produzione di un nuovo modello leggero, di cui peraltro non si conosce il profilo e le caratteristiche. Si sa invece che l’investimento complessivo ammonta a 700 milioni di euro, 550 messi dalla Fiat e 150 dal gruppo PSA. Notizie positive, ma giornata però non ha avuto i toni della festa come forse ci si poteva aspettare.
 
AVVERTIMENTO - Nonostante l’indubbio interesse economico, industriale e occupazionale dell’evento, la notizia ha guadagnato le prime pagine dei giornali per altre ragioni, apparentemente meno concrete, ma in realtà concretissime. Parlando ad Atessa, l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne ha infatti affermato che l’intervento in Abruzzo sarà l’ultimo se in Italia non si farà chiarezza sui rapporti sindacali e sulle regole da rispettare in fabbrica, citando anche “autorevoli Istituzioni” che non aiutano a fare chiarezza. 
 
FUOCHI INCROCIATI - A ispirare le parole e in genere l’atteggiamento di Marchionne sono stati due episodi: la sentenza della Corte Costituzionale  - “una sentenza che che aggiunge incertezza” ha detto Marchionne alle agenzie di stampa - che in sostanza ha dato ragione alla Fiom sulla vicenda relativa alle rappresentanze sindacali in azienda, e a una dichiarazione del presidente della Camera Laura Boldrini, che ha declinato l’invito a partecipare alla cerimonia di Atessa in pratica accusando la Fiat di svendere i diritti dei lavoratori. “Un paese dove ogni certezza viene messa in dubbio, dove una norma può essere letta in un modo ma anche nel suo contrario, dove la volontà di una maggioranza è negata da un’esigua minoranza… Tutto ciò è un caso tristemente unico al mondo ed è un deterrente per chiunque voglia venire a investire in Italia” ha affermato Marchionne. 
 
fabbrica sevel fiat atessa 2
 
SECONDO ROUND - Poche ore dopo, nella conferenza stampa successiva all’assemblea per la fusione della Fiat Industriale con la Cnh, Marchionne ha sollecitato il governo a prendere iniziative per fare chiarezza sulle normative in materia, in particolare con quale norma intende sostituire l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, che la presa di posizione della Corte Costituzionale ha in pratica dichiarato illegittimo, sostenendo che tutti i lavoratori hanno diritto a una loro rappresentanza sindacale, anche se non firmano gli accordi con l’azienda. “È importante che questo governo proponga qualche soluzione, ci dica quali sono le nuove norme che vanno a rimpiazzare l'articolo 19” sono state le parole di Marchionne. 
 
IPOTESI DELOCALIZZAZIONE -  E a proposito dei piani futuri ha anche affermato: “I piani per il rilancio dell’Alfa Romeo proseguono certamente. È l’Italia che deve decidere se ciò deve avvenire qui o no. Fiat e Chrysler hanno varie alternative in proposito”. Le parole di Marchionne siano state interpretate come un preavviso di possibili cambiamenti di programmi industriali, che vedrebbero piani produttivi previsti in stabilimenti italiani prendere la strada di altri stabilimenti esteri, in Serbia o negli Usa. Insomma un vero e proprio avvertimento. 
 
SINDACATO E GOVERNO - Ne hanno parlato esplicitamente l’agenzia Bloomberg e la testata specializzata Automotive News Europe, sia pure aggiungendo che l’ipotesi potrebbe essere un modo di fare pressione in vista anche dell’annunciato incontro con la Fiom, il sindacato escluso, dalle rappresentanze aziendali. Ma forse la pressione maggiore è nei confronti del governo, appunto chiamato esplicitamente in causa da Marchionne.


Aggiungi un commento
Ritratto di wiliams
10 luglio 2013 - 21:53
MARCHIONNE ha perfettamente ragione....il Governo Italiano e gli italiani vogliono che il GRUPPO FIAT faccia investimenti nel nostro Paese e tutti pretendono garanzie,ma che garanzie si possono dare al GRUPPO FIAT per fare in modo che continui ad investire in ITALIA???Con un sindacato che mette sempre il bastone tra le ruote e una classe politica inefficace e disastrosa viene solo voglia di chiudere baracca e burattini e andarsene via da questo Paese!!!!!Per fortuna che MARCHIONNE possiede un cuore enorme ed è una persona molto generosa con tanta pazienza........i vari sindacati e soprattutto la FIOM-CGIL con LANDINI sono il vero problema,loro giocano con la pelle degli operai,hanno una mentalità vecchia e superata,con loro non ci potrà mai essere sviluppo e democrazia!!!!!
Ritratto di mecner
11 luglio 2013 - 10:45
Nello sfascio totale in cui è caduta l'Italia, per responsabilità di molti - in primis i politici ed i burocrati inutili - quello che DEVE essere assicurato a Marchionne e a tutti gli imprenditori è la CERTEZZA delle norme giuridiche, la loro CORRETTA applicazione ad ogni caso concreto, la UNIFORMITA' delle sentenze emesse, ed i TEMPI BREVI di esecuzione. Solo allora gli imprenditori o players torneranno ad investire in Italia. Non facile, in questa nostra ITALIA
Ritratto di napolmen
10 luglio 2013 - 22:46
Totalmente daccordo!! ...ed e' incredibile cm stia a fare li un sindacato che predica che fiat "fa' auto di merda"!!...
Ritratto di yeu
11 luglio 2013 - 18:44
Io aggiungerei che forse bisognerebbe fare l'unica cosa giusta, semplificare come in molti paesi indubbiamente più avanti di noi e cioè un sindacato unico per ogni categoria, solo così si possono ottenere dei risultati. Inoltre perchè non fanno un referendum aziendale dove gli operai possano votare se Fiom deve o non deve aver parola in Fiat? Il caro Landini non si rende conto che così danneggia solo ed esclusivamente i lavoratori e non solo quelli della Fiat, ma tutti i lavoratori italiani.
Ritratto di UnAltroFiattaro
10 luglio 2013 - 23:22
L'Italia va a rotoli ma politici e sindacati continuano a crea problemi!!! Siamo in un periodo nero e questi ritardati invece che aiutare ed incentivare quelle poche grandi aziende che ancora danno lavoro e mantengono un'importanza industriale per il paese, gli remano contro e disincentivano sviluppi e investimenti!!! Gente che non sa guardare più avanti del proprio naso e che la parola lungimiranza neanche la conosce... Voglio vedere tutti questi inutili sindacalisti che faranno delle loro vite quando non ci saranno più persone da "rappresentare" perché l'industria Italiana grazie anche a loro sarà molta e sepolta!
Ritratto di IloveDR
11 luglio 2013 - 08:46
3
Purtroppo i vincoli con PSA lo costringono ad investire denaro nello stabilimento abbruzzese, fosse per lui trasferirebbe tutto in Messico...da 20 anni ci sono personaggi come ad es. Marchionne e Berlusconi che costantemente cercano di prevaricare le Ns. leggi della Ns. Repubblica Italiana con arroganza, con minacce, come fossero degli usurai...dobbiamo liberarci da questo male, vogliono fare solo i loro interessi...mentre persone stupente come la Presidente della Camera Laura Boldrini sono la garanzia che la Ns. Nazione può resistere a questi continui attacchi alla Democrazia...Fuori dalle biglie Amministratore Delegato Sergio Marchionne...vattene...
Ritratto di tricuspide66
11 luglio 2013 - 09:27
Di Berlusconi non ne parliamo che è meglio ma paragonarlo a Marchionne è troppo, senza l'attuale Ad Marchionne l'unica grande fabbrica italiana di auto sarebbe già sepellita da anni, con il conseguente indotto, non ci sarebbe stata la scalata a Crysler quindi dimostra che hai le idee un po' (tanto) confuse, inoltre paragonare la Boldrini ad un imprenditore è come paragonare la pizza al gelato!
Ritratto di IloveDR
11 luglio 2013 - 09:54
3
coerenti per poter dialogare con me...chi te lo a detto che Fiat senza Marchionne sarebbe già morta e sepolta...Fiat ha benficiato del 2007 al 2009 degli incentivi statali per vendere tante automobili, e non solo in Italia...forse si sarebbe salvata dalla crisi di 10 anni fa anche con un altro AD...Boldrini come garanzia delle istituzioni che non si piegano al volere dei potenti...
Ritratto di Montreal70
11 luglio 2013 - 10:07
Certo, è risaputo che Fiat ha il monopolio del mercato. Infatti gli incentivi in Europa li hanno concessi solo Italia, Germania e Francia, gli altri no perchè non avevano costruttori da difendere. In pratica in Italia non esistono aziende che si reggono su loro stesse, visto che ogni incentivo al consumo diventa aiuto di stato. Ma per favore...
Ritratto di napolmen
11 luglio 2013 - 10:54
ti lamenti degli aiuti che ebbe fita..ma gli altri?.....conosci il passato degli altri? la situazioen attuale competitor?.....caro iloveDR..ma lo sai chi nn ha chiesto ed ha avuto soldi dal 2003 e' stata SOLO LA FIAT?......ma quando parli rifletti?
Ritratto di xspray
11 luglio 2013 - 11:05
a me pare che gli incentivi erano per chi acquistava un'automobile,non per chi comprava una fiat.E in Italia 7 auto acquistate su 10 sono straniere.Perchè non chiediamo i soldi a vw e psa?
Ritratto di Silvio Dante
11 luglio 2013 - 18:31
partiti come pd, sel, ed anime belle radical chic varie sono la rovina della storia del socialismo e del progresso in italia. crollata l'ussr a sinistra si sono infognati nel peggior buonismo terzomondista, ultraecologista, nessunotocchicainista, ninbysta... da un estremo ad un altro. la negazione del progresso tecnologico, industriale e sociale. tranquillo che anche la boldrini in alcune situazioni è felice di piegarsi, magari in un CIE pieno di africani allupati.
Ritratto di gilrabbit
12 luglio 2013 - 07:46
Come mai non si interessa delle migliaia di extracomunitari da lei agevolati all'ingresso che oggi lavorano nel caporalato del trasposto nel triangolo della logistica. Chiedi a lei se è a conoscenza di come funzionano le cooperative dello sfruttamento di gente che ha anche pagato vendendosi tutto al loro paese pur di venire in Italia. Chiedi se è a conoscenza e sopratutto se ha idea di fare qualcosa per le migliaia id buste paga farlocche messe in mano a gente che non ha nessuna forza sindacale se non quella estrema di dare fuoco a tutto dai capannoni Ikea al resto. Ikea, la pura ed ecosostenibile che vi riempie casa di merda e che sfrutta lavoro di povera gente altro che Fiat!!! E' questo il lavoro che vogliamo creare? E' notizia di questi giornoi che una azienda storica italiana come Loro Piana è passata ai francesi ed è notizia di oggi che il gruppo Pernigotti-Averna è stato acquistato dai turchi. E' ciò che vogliamo? E' giusto che ogni imprenditore di questo paese soffocato da tasse e sindacati sogni solo ed unicamente di scappare? Quando anceh l'ultimo dei mopicani se ne sarà andato e non ci saranno più i fondi per produrre anche stuzzicadenti andreamo tutti a mangiare casa della meravigliosa Boldrini & compagnucci di merende? Oppure l'ideologia morta e sepolta dei vari Landini che ancora calpestano il nostro suolo saranno in grado di garantire lavoro e a che prezzo? Io sono un professionista che può svolgere la sua attività in ogni paese della comunità europea ma quanrti potranno scappare il giorno della fine e dove?
Ritratto di cervuz
11 luglio 2013 - 10:18
Definire una persona stupenda colei che difende Kabobo è da ignoranti
Ritratto di LucaPozzo
11 luglio 2013 - 10:34
Dr, mi sembra chiaro il tuo odio verso la figura di Marchionne. Per cui trovo poco interessante argomentare su questo punto: l'odio é come l'amore, non vi sono aspetti razionali che possano influenzarlo, se uno odia, odia e basta. Ma ci sono alcuni altri aspetti del tuo passaggio che sono interessanti. "Boldrini é una persona stupenda". Condivido, é una bellissima donna che ha molti meriti per quanto concerne l'assistenza a immigrati e profughi. Ma quale é la sua competenza in materia di produzione industriale? In quali aziende ha lavorato? Perché purtroppo temo non abbia ancora compreso che la terza carica dello stato deve rappresentare gli interessi del paese informando si su quali essi siano. Schierarsi a prescindere con una parte, rifiutandonsi di incontrare e dialogare con le altre parti é un atteggiamento che non ci si puó permettere quando si ricopre quel ruolo. A questo punto si mette allo stesso, basso, livello di un Brunetta qualsiasi che scappa dai comizi quando un precario prende la parola. Non vi é tecnicamente nessuna differenza, chi si rifiuta di ascoltare ha torto in partenza. Un secondo punto riguarda piú nello specifico il merito della questione. Una settimana fa é accaduto un fatto eclatante in questo paese, e nessuno ne ha parlato. Ma oggi discutiamo delle parole dell'unica persona che ha commentato quel fatto come se quella fosse la notizia. 7 giorni fa abbiamo scoperto che un articolo della legge fondamentale che regola i rapporti di lavoro era incostituzionale (ci sarebbe anche da chiedersi come abbia fatto la FIOM a non accorgersene negli ultimi 20 anni ma immagino che la ragione della distrazione sia chiara un po' a tutti). La nostra nazione é purtroppo distratta in temi fondamentali per il destino del paese, come l'IMU, trovare un modo per salvare le terga al nano, ecc. Ma varrebbe anche la pena che ci si rendesse conto che oggi é nata una nuova priorità: capire come regolare in futuro i rapporti di lavoro, ora che abbiamo scoperto che le precedenti norme erano incostituzionali. È questo sta chiedendo una delle principali aziende del paese. Tu investiresti in una qualsiasi impresa o titolo senza sapere quali sono le condizioni del contratto? In questo momento abbiamo tremila esempi di come queste disfunzioni stanno sbarellando il tessuto industriali. Buona parte della produzione di elettrodomestici sta abbandonando lo stivale per andare ad est, i mobilifici ormai non esistono piú, il tessile é sotto un treno e ha giá mollato le ancore da tempo. E noi qui ci scandalizziamo delle parole di uno che ha appena messo 700 milioni sul tavolo chiedendo di sapere quali saranno le regole con cui dovrà giocare al prossimo investimento.
Ritratto di Gino2010
11 luglio 2013 - 16:22
nel determinare tali regole la fiat ha sempre avuto un peso notevole fin dai tempi del fascismo e forse perfino prima.Basta ricordarsi dell'allora ministro degli esteri susanna agnelli o delle numerose amicizie a livello politico dell'avv agnelli.Forse adesso la fiat si lamenta di non riuscire più a dettare legge come un tempo perchè siamo ingabbiati nelle regole europee che con il fiscal compact sono perfino penetrate dentro la costituzione.Si sapeva che entrare in europa avrebbe limitato la sovranità ma non si sapeva che era quella fiscale ad essere limitata per prima.Ci hanno preso per i fon.delli questa è le verità.Perchè l'europa ci è stata presentata come un fenomeno storico,culturale e politico glissando sugli aspetti più tecnici che forse nemmeno i cial.troni che ci governavano conoscevano.E se un tempo fiat sbatteva i pugni sul tavolo ed aveva denaro pubblico,commesse,appendici politiche e quindi alla fine della fiera non ci rimetteva mai,oggi non è più così.Nostalgia?Per quanto riguarda la boldrini anche lei è una nostalgica dei '70.Bisognerebbe avvertirla che lotta continua non c'è più,che la fiat non può più avere denaro pubblico e che non possiamo svalutare la lira.Il bello è che giovane ma alle volte mi sembra di ricordare più giovane andreotti.
Ritratto di LucaPozzo
11 luglio 2013 - 20:34
Per la Boldrini spero che si tratti solo di una questione di tempo. Mi auguro che prima o poi entri nel ruolo. Su Marchionne io temo che il problema sia quasi opposto: lui la vecchia Fiat parassiatria non l'ha conosciuta abbastanza. Quando è arrivato ha portato avanti le sue epurazioni tagliando decine di teste tra la dirigenza. L'idea era di sradicare il vecchio modo di pensare. Ma temo non sia andato abbastanza a fondo nella gerarchia, lasciando i bacilli di quel modo di pensare ancora intatti. Avrebbe forse dovuto immergersi di più e poi tagliare più in basso. Ma questa è solo una mia impressione. Per l'Europa in fondo credo che se si vuole vi sono le maniere per aggirare certe limitazioni. Limitandoci al settore automotive ci basta vedere come vengono falsate le gare per gli enti pubblici. Non dico che i soggetti pubblici italiani facciano gare del tutto imparziali. Ma quando leggi quelle francesi o tedesche ci trovi la sfacciataggine più assoluta.nei requisiti tecnici. Oppure basta vedere come i limiti alle sovvenzioni statali sono stati aggirati agilmente in altre nazioni. Quindi dove c'è la volontà le cose si riescono a fare. Ma con questo non voglio dire che mi auspico un comportamento simile da parte del nostro esecutivo. Anzi, mi augurerei il contrario e mi piacerebbe vederlo anche da parte di altre nazioni. Forse sono un sognatore. Altrettanto mi piacerebbe però vedere un governo che mette sul tavolo una proposta seria per il mercato del lavoro e per la regolamentazione dei rapporti di lavoro. Se ieri avevamo una giurisprudenza sulla rappresentanza sindacale che era farraginosa ed equivoca, oggi non ne abbiamo ufficialmente una. Siamo in sostanza al liberi tutti. In questo contesto vedo difficile per un gruppo industriale di simili dimensioni (ma anche solo per una media azienda o per le affiliazioni italiane di aziende straniere, che infatti hanno già iniziato ad allentare gli ormeggi) capire quali sono le regole per poter operare. Pensiamo spesso ai vari costi (del lavoro, dell'energia, dei trasporti) che effettivamente sono un limite per la nostra produzione industriale. Ma l'incertezza è anch'essa un costo: se devo spendere 30 centesimi ad una macchinetta del caffè e non so mai se quella il caffè me lo darà subito o dopo 120 minuti, per me quel caffè costa ben più di 0,3€
Ritratto di Gino2010
12 luglio 2013 - 13:02
sulla boldrini temo non si tratti di una questione di tempo ma ideologica.La Boldrini è perfettamente allienata alle posizioni di Vendola ed infatti fa parte di quel partito.Se volesse fare le scarpe a quest'ultimo potrebbe superarlo solo a sinistra,non ci sono dunque i presupposti per sperare in meglio.Sulla questione degli appalti pubblici in europa siamo al grottesco:fanno leggi che poi devono rispettare solo gli altri.E va a finire che le rispettano,con lacrime e sangue,solo i più deboli.E noi temo siamo tra questi.Infine è giusta la richiesta di marchionne sull'avere regole certe in tema di rappresentanza sindacale.Quello che maliziosamente temo è che marchionen strilla perchè queste regole certe devono piacere per primo a lui......sai come si dice: a pensare male si fa peccato ma........
Ritratto di gilrabbit
12 luglio 2013 - 08:02
che non guardandosi indietro stanno ricommetendo gli errori del passato. E' notizia di ieri che oltre l'80% dei lavoratori tedeschi è soddisfatto del proprio lavoro e paga. Non dico di passare armi e bagagli dall'italica mentalità a quella tedesca ma almeno un giretto da quelle parti me lo farei almeno per capire il segreto del loro successo. E sopravvalutata la soddisfazione dei tedeschi opure siamo noi che pur avendo sole mare e buon cibo a disposizione continuiamo a piangerci addosso? In parte propendo per la seconda anche se una via di mezzo sarebbe auspicabile. Come? Garantendo a chi fa impresa in questo paese leggi e tempi certi. Non è tollerabile che per aprire un supermercato occorrano anche 8 anni o ceh per ogni nuova idea appaia subito il solito comitatao del NO che rifacendosi ai vari tar e corti costituzionali è in grado di bloccare tutto e di più. In europa esistono migliaia di termovalorizzatori ceh danno lavoro a decine di migliaia i dipersone mentre noi spendiamo 8 miliardi annui ( il doppio dell'Imu) per portare la monnezza all'estero. Non si riesce a fare un ponte o una ferrovia e basta un temporale per mettere in ginocchio popolazioni. Abbiamo milioni di costruzioni abusive su terreni demaniali che nessuno butta giù o costruite alle falde di vulcani o in zone altamente sismiche. E' il paese del NO SU TUTTO e solo un nuovo pazzo che sappia governare gli iinutilmente ingovernabili italiani potrà ridare forse ma forse un pò di garanzie di giustizia. La storia insegna, e Berlusconi ne è parte integrante, che chiunque in questo paese tenta di cantare fuori dal coro viene subito zittito e messo in condizione i non nuocere. Un paese che ha nelle lobby e nei burocrati una forza intangibile non potrà mai competere con resto del mondo moderno se non facendo continuare a sputare sangue ai soliti noti rincorsi dalle varie Equitalia di turno anche se il sangue sta finendo e dopo come va vaneggiando un certo Grillo non restano che i fucili.
Ritratto di Gino2010
12 luglio 2013 - 13:15
che poi è lo stesso del giappone,degli USA ecc.Si chiama non inseguire il voto del fara.butto.Se tu fai ad esempio un partito che difende gli evasori,siccome gli evasori sono tanti,i voti sono tanti,la forza poltica che viene fuori è notevole magari va al governo ma poi dopo avrà qualche problemino nel fare quadrare il bilancio.Oppure non inseguire i voti dell'assenteista che fa timbrare il cartellino da un altro.Anche quelli sono tanti,anche lì viene una forza politica capace di condizionare il governo ma poi migliorare il mondo del lavoro è difficile.Se inseguono i voti di mafi.osi,assenteisti,evasori,delinquenti assortiti questi poi hanno chi nella politica li protegge,condizionano governo e regioni,e le cose di certo non possono migliorare.La fec.cia sta ovunque.Solo che da noi il politico dice a quest'ultima:votami e ti garantisco.Te lo immagini,ad es. negli stati uniti un presidente che dice che è giusto non pagare le tasse?O in germania la merkel che dice che nessuno è licenziabile?
Ritratto di gilrabbit
13 luglio 2013 - 12:17
verità come sempre nel mezzo. Voto da 40 anni cdx e non mi sono mai sognato di votarli per evitare le tasse anche perchè siamo giunti alla soglia del 68 % sul fatturato cosa insosteniblie anche in Uganda. Non voglio al governu uno che dica che le tasse nonm vanno pagate ma voglio uno che mi faccia capire che fine fanno i miei sodli tassati come uno svedese con servizi da ugandese se non peggio. Voglio al governo uno che cacci a calci la pletora di nullafacentiche orbitano all'interno del variegato mondo delle pubbliche amministrazioni. Voglio insomma uno che faccia camminare i treni in orario e sopratutto che ne abbia i pieni poteri. Qualcuno potrebbe pensare che si tratta di una dittatura cosa assolutamente non vera perchè comunque è sempre meglio una illuminata dittatura che una scalcinata democrazia come la nostra.
Ritratto di marcoalfredo
12 luglio 2013 - 00:09
La risposta potrebbe titolarsi: "Come in Italia la faziosità riesce a travisare la realtà" Si parla di vincoli come se si conoscesse il contratto che lega FIAT e PSA; nessun dubbio che i francesi preferirebbero che gli investimenti si facessero in Francia; non sarà il contrario che i francesi sono obbligati dal contratto a investire in Italia; si nega l'evidenza che solo la FIAT sia riuscita a far investire una casa estera in Italia. Gli stabilimenti FIAT premiati per l'ergonomicità e la sicurezza sono un attentato alla democrazia, l'ILVA, l'ALCOA, la TISSEN gli scantinati napoletani, vanno difesi e sono in sintonia con la democrazia. Fuori la FIAT dall'Italia? è un ragionamento che si può permettere chi ha i piedi caldi e la pancia piena, non i lavoratori che sono ben lieti di poter lavorare in FIAT e si lamentano semmai per la cassa integrazione prodotta anche da chi sputa sulla FIAT e compra auto estere dello stesso livello se non peggiori delle FIAT.
Ritratto di Montreal70
11 luglio 2013 - 10:03
Sono piuttosto disgustato. Dopo anni e miliardi di euro investiti, l'ennesima sentenza stravolge tutte le carte in tavola. Siamo gli zimbelli dei paesi "industrializzati", se così possiamo definirci. Abbiamo un sistema totalmente inefficiente e la mentalità mafiosa è radicata persino nelle istituzioni. Abbiamo vita breve.
Ritratto di Gino2010
11 luglio 2013 - 10:25
E se non ho i soldi me ne vado,e se non tolgono l'art. 18 me ne vado,e se riassumono i tre operai licenziati a melfi me ne vado,e se della valle,renzi,i sindacati ecc hanno da ridire su quello che faccio me ne vado,e se non cambiano l'art. 19 me ne vado,e se all'acea non mi difendono me ne vado,e se non mettono i dazi sulle auto cinesi me ne vado ecc ecc.Ma allora,viene da chiedersi,come mai sei ancora qui?la verità è che dell'italia ha ancora bisogno perchè una parte significativa della capacità produttiva di fiat si trova ancora in italia,perchè l'italia assorbe ancora molto prodotti fiat come la panda che altrimenti non venderebbe affatto,ma soprattutto perchè se all'estero comprano fiat è perchè il made in italy è apprezzato ancora moltissimo e se si sapesse in giro che fiat tutto è tranne un'industria italiana anche all'estero le vendite crollerebbero.Allora qui ci vuole si chiarezza ma da parte sua innanzitutto:te ne vuoi andare?libero di farlo ma da quel momento non puoi più fregiarti di produrre "made in italy".Già la 500 la spacciano nel mondo come simbolo dell'italianità,della dolce vita o del mito dell'italia del boom anni '60 quando è fatta in polonia ma dopo un abbandono su nessun prodotto potrà dire:è stile italiano,a cominciare da quell'ab.orto della nuova thema.Pena una gigantesca causa in stile parmesan,spacciato e venduto come vero formaggio italiano.Diventerà come i produttori della mozzarella dolce vita che vendono all'estero.E si può anche scordare di fare grossi numeri con la panda perchè il crollo di immagine che fiat avrebbe in italia favorirebbe moltissimo la concorrenza a cominciare dalla tanto od.iata VW.A questo punto se fossimo un paese normale il governo lo chiamerebbe e gli direbbe:che vuoi fare veramente?se te ne vuoi andare vediamo a chi vendere gli stabilimenti dietro determinate garanzie occupazionali,perchè se a te il made in italy non interessa più stai tranquillo che nel mondo c'è la coda per venirselo a prendere.Ma purtroppo abbiamo un governo che si interessa di più di quello che fa la corte di cassazione che di politica industriale.
Ritratto di napolmen
11 luglio 2013 - 10:58
magari fosse come dici te e che altre confine ce' la fila ad investire in italia ma se colleghi al cervello cn la lingua, come ben saprai, TERMINI IMERESE NEMMENO I CINESI L'HANNO VOLUTA PER REGALO....E A POMIGLIANO MAZDA NN HA VOLUTO PRODURCI NIENTE e proprio marchionne per ovviare ha spostato la panda classic dalla polonia a pomigliano mossa alquando improducente economicamente......
Ritratto di Gino2010
11 luglio 2013 - 13:24
nel mondo.A San Pietroburgo tutti,(anzi tutte......) guardavano le mie scarpe(prada),a praga basta che tu nomini l'italia e tutti pensano al sole,al mare,ai monumenti.Il nostro stile è la nostra vera,unica risorsa senza la quale staremmo come la romania,(con il dovuto rispetto).Ora produrre quella thema è come se la Gra.narolo producesse il parmesan e lo spacciasse per parmigiano reggiano (in italia per giunta).Capisco lo facciano i cinesi,il taroccatore per campare ma non una grande azienda.Se la fiat vende la 500 negli USA è perchè quella auto fa pensare all'italia,al suo stile altrimenti la più str.onza delle toyota se la mangerebbe viva.Se proponi made in italy all'estero il successo è assicurato.Produrre in italia è già un altro discorso perchè devi fare i conti con una pressione fiscale mostruosa.Lo spostamento della panda a pomigliano non è una mossa così controproducente come credi perchè di fatto si impiegano i mezzi di produzione dello stabilimento polacco per la produzione della 500 che evidentemente si associa all'italian style molto di più della panda,(e mi sembra ovvio).La panda ha come mercato più importante l'italia quindi anche se produrla a pomigliano significa farla costare di più sapeva che comunque si sarebbe venduta lo stesso.Se invece avesse prodotto la 500 a pomigliano,facendola costare molto di più,avrebbe fatto un favore ai marchi concorrenti.Quindi produrre la 500 in polonia significa avere guadagni molto alti perchè sfruttando l'italian style la vendi come se la facessero in italia.Mentre produrre la panda in polonia significa perdere margini di guadagno perchè tanto sempre e solo in italia si vende,che si paga un po' meno non cambia poi tanto il numero degli acquirenti.Su queste cose marchionen è imbattibile ma c'è un limite ad essere spre.giudicati.Il limite è l'immagine dell'azienda che non può fare la guerra al mondo intero.
Ritratto di wiliams
11 luglio 2013 - 17:25
Tu GINO 2010 hai le idee molto confuse,tieni presente che i tempi sono cambiati,la FIAT e MARCHIONNE l hanno capito da un pezzo,tu,il Governo Italiano,LANDINI e i sindacati evidentemente non l avete ancora capito.Il GRUPPO FIAT non deve competere con i concorrenti solo per quanto riguarda i modelli,ma anche con gli stabilimenti che devono essere non solo moderni ed efficienti ma anche produttivi,è una scommessa che si gioca su tutti i fronti.FIAT è cambiata,"l italietta" non basta più per andare avanti,bisogna cercare di essere presenti anche al di fuori del nostro Paese,anzi,l ITALIA ormai non è più un Paese competitivo,è diventato impossibile fare impresa in un Paese come l ITALIA,troppe tasse,burocrazia,Giustizia lenta ed inefficiente,politici inadeguati,Governi instabili,se poi ci mettiamo anche i sindacati......alle imprese estere tutto questo non sfugge,loro in ITALIA non ci vengono e non ci verranno mai,in un contesto come questo è assurdo pretendere da una azienda di investire milioni e milioni di EURO in un Paese come l ITALIA,guarda solo TERMINI IMERESE,ti risulta che qualche costruttore estero sia venuto da noi per iniziare una nuova attività nel ex stabilimento FIAT???Tutto fermo,immobile,come l ITALIA intera del resto.Sono finiti i tempi di quando si diceva che quello che va bene alla FIAT va bene a tutta l ITALIA,adesso senza regole certe,senza un Governo che faccia per davvero gli interessi del proprio Paese,senza dei veri sindacati non politicizzati,il GRUPPO FIAT non ci pensa tanto su a disinvestire e a chiudere stabilimenti nel nostro Paese,e non credere che se va via la FIAT ci sia qualche altro costruttore estero disposto a venire al posto suo,solo degli incoscienti verrebbero in un Paese disastrato come il nostro ad investire denaro.MARCHIONNE non sta chiedendo la luna,lui vorrebbe ancora investire in ITALIA,ma in un ITALIA possibilmente moderna ed efficiente,non in un ITALIA ferma negli anni 60!!!!!
Ritratto di Gino2010
12 luglio 2013 - 12:50
tanto per cominciare al volante stesso comunicò la notizia della visita dei dirigenti VW presso Pomigliano,segno che quello stabilmento è considerato un modello di efficenza.Se pomigliano è considerato un modello di efficenza è perchè sono stati fatti investimenti,presumo allora che se si fanno anche per altri stabilimenti,ed a dire il vero marchionen sembra dire questo,speriamo sia davvero così,c'è da aspettarsi un miglioramento della produttività dell'intero sistema industriale di fiat e indotto.Sul problema che in italia il governo non fa nulla purtroppo devo darti una brutta notizia:i guasti prodotti dai passati governi sono in un certo modo diventati irreversibili dal momento che è stato inserito il pareggio di bilancio in costituzione.Infatti qualsiasi cosa tu voglia fare per migliorare questo paese devi spendere:se si tratta di scuola e ricerca devi spendere,se si tratta di cantieri devi spendere,se si tratta di migliorare la P.A e/o la giustizia alla fine devi sempre spendere.Alla fine perfino se vuoi battere l'evasione fiscale devi spendere.Se non puoi spendere non puoi fare nulla ed è questo il dramma del governo attuale,(oltre all'istabilità dovuta alle vicende di berlusconi).In pratica monti è stato un punto di non ritorno perchè ha vincolato tutti i governi successivi a fare una scelta:o governano come lui mettendo il bilancio prima anche della vita delle persone o possono occuparsi solo di questioni non economiche (es. la legge elettorale).Per quanto riguarda le responsabilità dei sindacati,questi ci sono in tutti i paesi moderni e civili.Anche in america il sindacato UAW sta creando non pochi problemi a marchionen,non è che poi in francia o germania non esistano i sindacati.E non credere che la politicizzazione dei sindacati sia un fatto solo italiano.Secondo te con i milioni di voti che un grosso sindato può portare in francia o germania la sinistra ne ignorebbe le richieste?E ti voglio anche ricordare che in questo paese la destra o centro destra ha governato molto di più della sinistra. Detto questo per me il "made in italy" rappresenta per l'italia quello che il petrolio rappresenta per l'arabia saudita.E' una risorsa che la stessa fiat utilizza,da cui non può prescindere e che non dovrebbe più utilizzare se abbandona questo paese. Per quanto riguarda termini imerese non credo che sia responsabilità della CGIL se è stato chiuso.Termini imerese è stato chiuso per carenze infrastrutturali dovute allo sperpero di denaro ed inadeguatezza della classe politica siciliana.Troppo spesso quando pensiamo alla politica pensiamo al parlamento,a Berlusconi,a Letta ecc ma oggi chi conta davvero sono le regioni e questo per volere di una parte della destra (lega).E non mi pare di avere assistito ad un grande miglioramento dando più potere alle regioni.Chiudo con una battuta:se l'italia fosse ancora quella degli anni '60,senza regioni,con ENI,Poste ecc che assumono con concorso pubblico e non a chiamata diretta(leggasi raccomandazione),con la lira e con i sindacati che contavano più di oggi e con un mercato del lavoro meno flessibile,ebbene quell'italia,oggi,sarebbe più competitiva di quella attuale.
Ritratto di Giuss
11 luglio 2013 - 16:15
E' evidente che chi ha il coltello dalla parte del manico è Fiat. Può infatti benissimo prendere la decisione di spostare tutto fuori in ogni caso non cambierebbe molto. Non è più l'Italia il mercato principale di Fiat e la Siena e la Palio in Brasile non le vendono per lo stile italiano sicuramente. Detto ciò, questo nostro paese non può permettersi di perdere Fiat, non può permettersi di perdere il poco settore industriale che gli rimane. e questo che Marchionne piaccia al singolo o no. Non mi sembra, come sostieni tu, che il governo debba pretendere di conoscere le intenzioni di Fiat dato che ormai quasi tutti gli stabilimenti sono e stanno per esser rinnovati a suon di milioni di euro. Anzi, il governo dovrebbe fare di più, visto che, come fanno notare da tempo tutte le riviste di auto, finora non ha fatto altro che disincentivare il mercato dell'auto in tutti i sensi.In altre parole a mio avviso un qualsiasi investitore fa benissimo a chiedere chiarimenti per i propri interessi. L'Italia non la puoi spostare, l'azienda sì.
Ritratto di prodottinotevoli
11 luglio 2013 - 15:29
Arrestare il sindacato, deportare l'operaio ribelle, moltiplicare i marchionne, abolire lo statuto del lavoro,le ferie la mutua la pensione e da ultimo alloggiare (se concesso) sul posto di lavoro.
Ritratto di gilrabbit
12 luglio 2013 - 08:18
Vai dentro una delle migliaia e migliaia di piccole imprese italiane dove padrone e e operai lavorano assieme. Chiedi a quel lavoratori come sentono l'azienda e come si trovano a lavorare a braccetto col loro datore di lavoro. Ho lavorato per anni nella più grande azienda di trasposrto aereo italiano. Le gente faceva la fila presso politici e sindacalisti facendo prostituire mogli e figlie per avere un lavoro. una volta ottenuto se ne sbattevano le pa@òe dell'azienda e remavano contro in tutti modi con scioperi e sabotaggi spalleggitati dalla politica e dai sindacati. Oggi abbiamo visto che fine ha fatto quell'azienda costertta a prendere aerei ed equipaggi a prestito dai romeni tenendo i propri in cassa integrazione per 7 anni a migliai di euro il mese (un comandate in cassa prende 4/5000 euro il mese e ce ne sono molti).
Ritratto di AyrtonTheMagic
11 luglio 2013 - 17:41
1
La Boldrin giustamente ha declinato l'invito, perché è neutrale. Visto il contenzioso se si fosse presentata, si sarebbe creato un polverone. Il furbo Sergio voleva farla presenziare proprio per pulire l'immagine dopo le ultime sentenze, ma la Boldrin non ha abboccato. Marchionne comunque fa bene a chiedere chiarimenti. Il governo attuale è una burla e i politicanti pronti a fare altri governi, sono sempre gli stessi. Questo paese è in ginocchio, ma allora Sig. Marchionne, perché non è entrato nel merito politico quando era il momento? E poi comunque la favola sugli investimenti è vecchia.. Mirafiori ha firmato un contratto sotto minaccia, dove si promettevano investimenti entro 18 mesi. Peccato che i 18 mesi siano stati sorpassati di quasi il doppio e i rumors inside parlano di nessuna previsione di investimento per il sito torinese. Sarebbe anche questo argomento da chiarire...
Ritratto di roby-
11 luglio 2013 - 20:06
3
1) della boldrini nn me ne frega proprio niente,parassiti statali che si permettono di infangare l'onore dell'italia andando all'onu (in hotel 5 stelle pagati dai contribuenti)dicendo che il nostro paese non rispetta i diritti umani omettendo che lo scherzetto dei rifugiati ci è venuto a costare 2 miliardi di euro . 2) la opel ha avuto dalla merkel un prestito agevolato da restituire nei secoli futuri cosi come aveva avuto la vw un po di anni fa.lo stesso ha fatto il governo francese con psa, renault è addirittura a partecipazione statale . e voi ve la prendete con Marchionne? io lavoro in una piccola ditta come commerciale dipendente e sò benissimo cosa devo fare dal mattino alla sera,lavorare al meglio . e sò anche che metà del mio stipendio serve a pagare le migliaia di boldrini,camusso e pure i landini.
Ritratto di marcoalfredo
12 luglio 2013 - 00:20
Vorrei sapere cosa c'è di scandaloso nel "pretendere" regole certe. La Consulta non ha reso un grande servizio al paese, nella migliore delle ipotesi si è sostituita al parlamento per obbligarlo a legiferare. Perché sia chiaro che la legge esisteva ed era lo Statuto dei lavoratori emendato nel 95 da un referendum voluto dalla FIOM. Quando Marchionne a seguito della guerriglia prima sindacale e poi giudiziaria ha preteso che venisse applicata Landini ha lanciato l'offensiva giuridica sulla incostituzionalità, e questo a conferma della esistenza di una legge. Ora che la Consulta dando ragione ai ricorsi della FIOM l'ha reso incostituzionale, il parlamento dovrà legiferare e quella legge dovrà essere rispettata da tutti. Ora Landini si preoccupa e cerca l'accordo con la FIAT. Ma il problema è di Landini perché FIAT e altri sindacati gli accordi li hanno già fatti e pretendono che vengano rispettati.
Ritratto di Boghero
12 luglio 2013 - 07:52
La Boldrini non è sua santità .. una Volontaria venuta dall'ONU... è null'altro che un'arnese di questa politica.. non si va all'ONU per intercessione divina ma per leccaculaggine politica.. fosse stata di destra.. visto che è anche carina.. sarebbe finita come una prostituta o simili... mentre essendo di Sx è santa.. come la Jotti.. che non l'ha mai data a nessun politico.. neanche al MIGLIORE.. per far carriera.. oppure quello era solo amore platonico. Regole certe ci sono in Germania, negli USA, dove i sindacati non vivono nell'utopia marxista.. ma fanno solo gli interessi dei lavoratori. Negli USA per esempio... Fiat.. Gm ecc.. pagano un'assicurazione sanitaria ai dipendenti che coprono spese mediche.. dentistiche e anche il VIAGRA... Da noi i sindacati si son ben pensati dal farci sapere che il vero PARON è la classe politica.. che si fotte oltre il 50% del reddito... (non mediamente il 5% media aziendale)... Semplicemente perche ci MANGIANO a piene mani.. Ora le cose sono di una facilità disarmante.. o fuori dai coglioni Fiat+Marchionne o fuori dai coglioni Boldrini+Landini più tutti quegli inetti che inseguendo ideologie palesemente fallite ci porteranno alla MISERIA... Ultima cosa banale.. banale.. in Italia non è obbligatorio lavorare per la fiat.. fosse una cosa così brutta ci sarebbe il fuggi fuggi... purtroppo lavorare in una ditta vera è faticoso.. non è come lavorare per gli apparati dello stato.. P.s. Credo che la mia prossima macchina sarà un ducato.. sarà l'unico modo di avre una fiat spaziosa fatta in Italia?
Ritratto di Francesco23
12 luglio 2013 - 10:06
Come sempre Marchionne non è capace ad aprire un dialogo con le parti a lui avverse e che hanno altre idee, se si comportasse in modo meno arrogante, tutta la Fiat ne guadagnerebbe, non capisco ancora come può gestire una grande azienda come la Fiat sentendosi l'unico che ha ragione e non volendo discutere civilmente anche i pareri degli altri.Per far fare dei passi avanti alla Fiat deve imparare a dialogare econvincere i sindacati con argomenti che tutti possano condividere e non arroccandosi nei suoi discorsi qui comando io evoi fate quello che dico io.
Ritratto di LucaPozzo
12 luglio 2013 - 13:09
Beh, sicuramente Marchionne non é quello che si dice uno spirito dialogante. Peró quando si parla di rapporti tra Fiat e sindacati ci si dimentica sempre che c'é una maggioranza che con l'azienda é riuscita a trovare un accordo. E anche la minoranza oltranzista in alcune situazioni ha trovato un punto di incontro con Fiat (basta pensare a Grugliasco). É un po' come in certe manifestazioni dove 100.000 persone manifestano pacificamente e 500 persone rompono vetrine. Alla fine le telecamere sono puntate solo su quei 500, in modo che l'impressione per chi guarda da casa é che la manifestazione sia violenta, anche quando al 99,5% é pacifica. Qui si sono scelti alcuni teatri da usare come vetrina, ma c'é da chiedersi se sono veramente rappresentativi della situazione. E sulla necessità di mettere mano allo statuto in questo momento sono concordi anche tutti i sindacati e Confindustria, quindi non credo che quella di Fiat sia una richiesta pretestuosa. Serve un minimo di chiarezza, ma dubito che il governo, impegnato come é a tirare a campare, penserá veramente ad un modo per risolvere la situazione.
Ritratto di Boghero
12 luglio 2013 - 14:47
Oddio.. direi la FIOM e la CGL.. che non dialogano con nessuno se non una parte del PD e SEL.. capisco che chi non è supersinistro non conta un cazzo.. sono delle divinità onniscienti che non sbaglino mai.. ma pare che solo i supersinistri siano isolati.. che poi riescano a orientare la stampa è un'altro paio di maniche.. non è che la stampa italiana sia un granke.. Resta una scelta fondamentale... seguire i sinistri che hanno portato miseria e disperazione in tutto il mondo o Marchionne ed il resto del mondo civile e ricco.. pieno di diritti.. quelli veri.. succulenti.. e palpabili..
Ritratto di kerium
12 luglio 2013 - 13:34
Io vorrei fare soltanto un commento, (e lo faccio qui perché nella sezione "IN SELLA" non riesco ad accedere, pardon) tutt'altro che fazioso, altrimenti qui c'è qualcuno che scrive che sono "il troll dei troll": "Per favore, ti prego! Egr. Dott. Marchionne non vendere MAI e poi MAI e poi MAI e poi MAI l'ALFA ROMEO alla VAG, perché ora mai della GRANDIOSA DUCATI che c'era un tempo ne rimane soltanto il colore, fortemente sbiadito, infangato e completamente ricoperto di EMME!" (sono convinto che l'hanno comprata con l'intenzione di distruggerla, perché è quello che stanno facendo!). Se fra i lettori c'è una anche 1 sola persona che ha una "PALATA" di soldi (e non pata..! o pela..!) si metta d'accordo e ci si RICOMPRI la DUCATI, VI PREGO! S.O.S!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (io non li ho altrimenti lo farei io stesso, domani)
Ritratto di kerium
12 luglio 2013 - 13:41
Quanti siamo in Italia?? Se tutti NOI UNITI (Italiani + Itagliani) mettessimo anche soltanto 10 Euro, facciamo colletta e ci si ricompriamo la DUCATI e a parte il colore Le diamo lo splendore e l'auge che HA AVUTO e che si merita!!!!!!!!!!!!!!!
Ritratto di IloveDR
12 luglio 2013 - 17:54
3
cosa è successo a Ducati??? magari fosse possibile far diventare Ducati, Alfa Romeo, Lancia proprietà del Popolo Italiano!!! e poi chi gestirebbe il tutto??? Beppe Grillo???
Ritratto di kerium
12 luglio 2013 - 13:42
Era una DUCATI immersa nel fango!

VIDEO IN EVIDENZA