CHE COSA BOLLE IN PENTOLA - Il disegno legge concorrenza potrebbe rivoluzionare il settore assicurativo. Fra le tante novità, c’è anche un emendamento (una proposta di modifica al ddl) appena approvato: molto tecnico e articolato, riguarda la scadenza annuale delle polizze del ramo danni. Pertanto, è possibile che all’interno di queste ci sia pure la Rc auto. Sino a fine 2012, infatti, per allungare di un anno la Rca, non era necessario darne comunicazione alla compagnia. C’era il tacito rinnovo: la Rca si rinnovava di un anno tacitamente, senza che l’automobilista dicesse niente all’assicurazione (una sorta di silenzio-assenso). Nel 2013 il tacito rinnovo è stato eliminato: l’obiettivo del legislatore era di consentire la mobilità dell’assicurato, che col tacito rinnovo tendeva a restare “imprigionato” nella vecchia compagnia. Ora, stando a indiscrezioni non confermate, pare che con si voglia ripristinare il tacito rinnovo Rca (tecnicamente, si vuole eliminare il divieto di tacito rinnovo); ma non è chiaro se questo valga solo per le polizze accessorie non obbligatorie come il Furto e incendio (probabile), o anche per la Rca obbligatoria (improbabile). Stanto invece a una seconda interpretazione dell'emendamento, il tacito rinnovo verrà eliminato anche dalle polizze accessorie. Sarà comunque il Parlamento a dover approvare il disegno legge in modo definitivo: l’ok dovrebbe arrivare prima della pausa estiva. Si tenga però presente che il disegno legge è del 2015 (vedi qui) e che, in due anni, le lobby alla Camera e al Senato hanno fatto così tante pressioni da paralizzare l’approvazione delle norme.













