Nel 2025, la Renault ha venduto 620.000 veicoli al di fuori dell’Europa. Sulla scia di questi risultati, la losanga vuole accelerare l’offensiva sui mercati internazionali lanciando da qui al 2030 14 nuovi modelli. Tra questi ci sarà con ogni probabilità la versione di serie della Renault Bridger Concept, suv urbana lunga meno di quattro metri che punta a conquistare i clienti del segmento B.
La versione di produzione sarà sviluppata in India in meno di due anni e verrà prodotta sulla base della piattaforma modulare RGMP small: in funzione dei mercati sarà disponibile in versione termica, ibrida o elettrica. I primi esemplari di serie verranno commercializzati in India entro la fine del 2027, dopodiché il modello verrà esportato anche in altri mercati internazionali.

Con un’altezza dal suolo di 20 cm, la Renault Bridger Concept vanta una presenza imponente, grazie anche alle ruote di 18 pollici. La carrozzeria, a partire dal frontale, è molto squadrata: linee tese e precise si prolungano all’anteriore fino ai fari, che si estendono su entrambi i lati della calandra.
Al posteriore fa bella mostra di sé la ruota di scorta che, fissata al portellone, accentua l’aspetto avventuroso e racconta la volontà della showcar di abbandonare le strade cittadine per esplorare nuovi territori.
Nonostante la compattezza, la Renault Bridger Concept può vantare un abitacolo ampio. Sul divano posteriore il raggio alle ginocchia raggiunge i 200 mm e anche il bagagliaio mette a disposizione 400 litri di capacità. Allo stesso tempo, la posizione di guida rialzata vuole offrire la migliore visibilità sulla strada e una sensazione di protezione agli occupanti.

La Renault continuerà a sviluppare modelli globali puntando sulla condivisione delle piattaforme, su partnership mirate per i diversi mercati e sulla flessibilità delle strutture locali, così da adattare i veicoli alle esigenze regionali.
Un ruolo importante sarà svolto dalla piattaforma multi-energy GEA (Geely Electric Architecture), utilizzata per ampliare la gamma di modelli a basse o zero emissioni prodotti negli stabilimenti di Brasile e Corea del Sud.
L’India diventerà inoltre un hub strategico per produzione e approvvigionamento: qui saranno sviluppati e assemblati quattro nuovi modelli entro il 2030, tra cui vetture elettriche e ibride.









