Renault Espace: “siamo andati incontro al mercato”

7 ottobre 2014

Parola di Philippe Brunet, alla guida dello sviluppo della nuova Espace, auto linea con le esigenze dei clienti. Anche in fatto di consumi e tecnologia.

Renault Espace: “siamo andati incontro al mercato”
UNA SETTE POSTI RIVOLUZIONARIA - Quest’anno al Salone di Parigi la protagonista dello stand della casa francese è la Renault Espace, in vendita a partire dalla primavera del 2015. Abbiamo incontrato il responsabile delle vetture medie e grandi della casa francese, Philippe Brunet (foto qui sopra), con cui abbiamo parlato delle innovazioni di questa vettura, a cominciare dalla linea originale...
 
La nuova Renault Espace è la prima monovolume che nasce con forme da crossover. Perché questa scelta?
Anzitutto perché il mercato sta cambiando. Oltre dieci anni fa, quando abbiamo lanciato la precedente generazione della Renault Espace, le crossover "muovevano i primi passi" e le monovolume erano ancora molto richieste. Oggi, invece, per ogni monovolume venduta si immatricolano sei crossover. È una questione di mode, e noi non possiamo non prendere in considerazione ciò che i clienti cercano.
 
La clientela è cambiata...
Sì, e non solo nei gusti, ma anche nella tipologia. Altro esempio: nella categoria dell’Espace, si è passati da una predominanza di clienti privati all’attuale situazione con il 70% di acquirenti rappresentati da aziende. Che ovviamente puntano su vetture che non passino di moda (svalutandosi) in fretta.
 
 
Qualche altra ragione?
Non ultima, la volontà di distinguersi dai nostri concorrenti assai più tradizionalisti: il nostro marchio è sempre stato sinonimo di innovazione.
 
Anche nell’abitacolo?
Sœ, la tecnologia non manca ma, nonostante le nuove forme, abbiamo mantenuto il Dna dell’Espace che vuol dire modularità, spazio, comfort e luminosità. A tal proposito, abbiamo deciso di introdurre di serie il tetto in vetro, che diventa apribile a richiesta.
 
Torniamo ai clienti business, su cosa puntate?
Questo tipo di acquirenti sono quelli più razionali e attenti alla tenuta del valore del prodotto, oltre che ai costi di gestione. Riducendo il peso della Espace di circa 250 kg, abbiamo abbassato i consumi. Per lo stesso motivo sono nati i nuovi motori, tra cui il biturbo diesel e i turbo a benzina, e i cambi, incluso quello a doppia frizione. In media i consumi sono calati del 20% rispetto al vecchio modello.
 
State pensando anche a una versione ibrida?
Per ora no. Ma non è escluso che la si possa introdurre nel corso dei prossimi anni: la tecnologia all’interno dell’alleanza Renault-Nissan c’è già.
 
 
E vedremo una variante 4x4, considerato che la nuova Espace sfrutta la piattaforma della Nissan X-Trail?
La trazione integrale non è nei nostri programmi. Abbiamo preferito puntare sulle quattro ruote sterzanti per dare più agilità nelle manovre ottenendo un raggio di sterzata quasi pari a quello di una Clio, nonostante l’Espace sia quasi 80 centimetri più lunga. Con questa soluzione abbiamo anche aumentato la stabilità in velocità. 
 
Sta diventando un’auto sportiva?
Sicuramente piacevole da guidare. Lo vedrete in primavera in occasione delle prime prove. Ma il comfort resta pari a quello del modello che sta uscendo di produzione. 
 
Nonostante le ruote così grandi, anche di venti pollici?
Abbiamo scelto cerchi di notevoli dimensioni per una questione estetica, ma non li abbiamo abbinati a pneumatici ribassati proprio per non penalizzare il comfort. Una mano ce la dà anche la tecnologia delle sospensioni a controllo elettronico.
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Ritratto di lucaruddhi
7 ottobre 2014 - 18:49
peccato che il mercato non sia composto da ingegneri, come dire la mia auto l'ha progettata il fioraio, cerchi da 20 e primule sulla plancia... non la vedo di buon occhio, poco monovolume per una monovolume, avrebbe fatto meglio a stupire per abitabilità con quelle dimensioni...ah, era più bella la vecchia.
Ritratto di ilpongo
7 ottobre 2014 - 19:33
5
restano comunque tutte le mie perplessità scritte in altri post su questa macchina e, leggendo i commenti a questo articolo, credo di non essere l'unico. Di questo passo vedremo pure l'autobotte dei pompieri in stile suv-coupè, per spegnere gli incendi "secondo la richiesta del mercato"!!!
Ritratto di lucaruddhi
7 ottobre 2014 - 20:27
le auto devono farle gli ingegneri non gli esperti di marketing imho, solo così si guadagna il nome come le "tedesche" o le citroen di un tempo... non facendo auto rigide. poi giudico quest'auto dalla prima impressione ovvio, ma non promette bene... già dire che il confort è lo stesso della versione precedente per una francese di questo tipo dovrebbe essere un insulto
Ritratto di prinz4ever
7 ottobre 2014 - 18:50
3
"La nuova Renault Espace è la prima monovolume che nasce con forme da crossover. Perché questa scelta?" cioè, se la monovolume ha le forme da crossover, è un crossover. Il fatto è che questa dei crossover ha solo la definizione data dalla casa madre e dai giornalisti (a sto punto viene da dubitare della profesionalità di questi ultimi) L' espace era e rimane un monovolume. punto
Ritratto di bravehearth
9 ottobre 2014 - 09:41
anch'io mi sono chiesto ma come cavolo l'hanno fatta sta macchina. e questo è il senso della domanda, solo in forma un po' più elegante. non sono d'accordo che resti una monovolume, almeno dalle immagini
Ritratto di Gianluu
7 ottobre 2014 - 19:08
1
Io la trovo molto bella. La plancia a tablet simil Tesla è molto elegante. Ma i cerchi in foto solo da 20''? Già questi sembrano piccoli, figuriamoci con cerchi da 16/17''. A livello tecnico non si sa ancora nulla, quindi aspetto a dare giudizi. Compimenti Renault :)
Ritratto di dido_d
7 ottobre 2014 - 19:10
"Incontro"??? Io direi più che altro "contro il mercato"... quella plancia è un mega tablet
Ritratto di il fiore
7 ottobre 2014 - 20:50
Io la trovo molto bella.con delle forme dinamiche.altro che le scatolette vw.Passat inclusa.é un rettangolo
Ritratto di zero
7 ottobre 2014 - 23:40
10
A me piace. Intendiamoci: non la comprerei, perché non è il tipo di auto che preferisco. Però, nel suo genere, la trovo ben fatta. Belli gli interni e d'effetto la consolle: è un abitacolo che fa venir voglia di viaggiare. Comunque, la vedo ancora più come monovolume che come crossover: per questo credo che non farà grandi numeri...
Ritratto di M93
8 ottobre 2014 - 13:05
È un'evoluzione del concetto originale di Espace, ma fatico non poco a catalogarla come una crossover. Credo, invece, che sia una monovolume dal piglio più dinamico rispetto ai precedenti Espace e alla classica accezione del termine, come accade da tempo con la Ford S Max. Poi ognuno la vede a modo proprio, come giusto che sia.
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