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Le Renault non andranno oltre i 180 km/h

Pubblicato 26 aprile 2021

Nell’ambito di un piano che mira a ridurre l’impatto ambientale e gli incidenti stradali la casa francese limiterà la velocità massima delle sue auto.

Le Renault non andranno oltre i 180 km/h

NUOVO PIANO - Presentato a inizio da Luca De Meo (nella foto), l’italiano che nel luglio del 2020 è arrivato alla guida del Groupe Renault, Renaulution (qui per saperne di più) è il piano strategico che da qui al 2025 porterà a cambiamenti epocali nella compagnia francese, che lo scorso anno ha registrato perdite per ben 8 miliardi di euro. Un piano che sposta l’attenzione dai volumi alle marginalità e che punta sulle auto medie e sull’elettrificazione (con obiettivi di mercato in Europa per la Renault del 65% dal 2025 e del 90% nel 2030), dicendo addio al motore diesel. 

NUOVI DETTAGLI - Ora, in occasione di un incontro con gli azionisti, il gruppo Renault (che comprende anche Dacia, Lada e Alpine) ha reso pubblica la sua politica di responsabilità sociale e ambientale (RSI) nell’ambito del piano strategico Renaulution. Una politica che poggia su transizione ecologica, sicurezza dei clienti sulle strade e dei collaboratori sul posto di lavoro ed inclusione, e sulla parità dei team.

RIDURRE LE EMISSIONI - Per quanto riguarda la transizione ecologica, il gruppo Renault si impegna a decarbonizzare la sua catena di fornitura cominciando da sei componenti (acciaio, alluminio, polimeri, componenti elettronici, pneumatici e vetro), che rappresentano oggi il 90% dell’impronta ecologica della sua attività. Per il 2030, il Gruppo si prefigge l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale associata ai suoi acquisti del 30% (in CO2 per kg di materiale) e del 50% per quanto riguarda le emissioni derivanti dall’attività di produzione dei suoi stabilimenti.

RIDURRE GLI INCIDENTI - Le “ricette” del Groupe Renault per cercare di ridurre gli incidenti su strada si chiamano “Safety Score” e “Safety Coach”. Il primo è un’applicazione, che utilizzando tutti i sensori presenti sull’auto, incentivando l’utente ad adottare una guida più sicura. Il secondo, invece, permetterà di informare i conducenti in tempo reale dei potenziali rischi sul percorso e segnalerà i luoghi che sono statisticamente più esposti al verificarsi di incidenti. Sarà poi presente anche il “Safe Guardian”, ossia un dispositivo in grado di entrare in funzione in caso di rischio imminente (curva troppo pericolosa, volante non tenuto sotto controllo per un periodo prolungato, o sonnolenza) e di rallentare l’auto ponendola automaticamente in una condizione di sicurezza.

NON PIÙ DI 180 KM/H - La prima vettura a essere dotata di questi dispositivi, oltre a uno specifico sistema di adattamento automatico alla velocità legale (impostata di default), sarà la Renault Megane-E, attesa nel 2022. In ogni caso la velocità di tutte le auto del gruppo Renault sarà limitata e non supererà i 180 km/h. L’unico brand escluso sarà l’Alpine, vista la sua impronta prettamente sportiva.

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Ritratto di Roomy79
26 aprile 2021 - 19:50
1
Mamma mia quanti giri di parole e termini imbeccati alle scuole di comunicazione, per dire in sintesi che spacceranno un aumento spropositato dei listini ( coperto per ora in maniera fraudolenta con i nostri soldi=incentivi per salvare un settore che in condizioni di libero mercato vedrebbe sopravvivere 3 gruppi...) per un miglioramento delle nostre condizioni di vita solo perché la macchina parla o mi dice che sta per arrivare una curva. Dispositivi inutili se si fosse evitato di trasformare le plance in computer che come primo risultato distraggono il lobotomizzato medio utente.
Ritratto di Dr.Torque
27 aprile 2021 - 09:34
Condivido questa lettura, soprattutto quanto relativo all'infotainement. Sul resto sono più portato a pensare che non si tratterà solo di aumentare i listini ma di aumentare il margine e questo significa in parole povere dare al cliente meno facendoglielo pagare di più, strozzare i fornitori e scendere a compromessi sulla qualità. Il tutto ammantato da un marketing generoso che elargirà favole sulla sostenibilità di questa nuova era industriale. Non solo per il gruppo Renault ovviamente, per tutti.
Ritratto di Roomy79
27 aprile 2021 - 09:54
1
Confermo in pieno, lavoro per una grossa multinazionale... Ormai è tutto Eco-friendly, ci mandano i report su quanta co2 abbiamo risparmiato con 2 gg di smart-working a settimana, poi però per essere ancora più redditizi si propongono ai clienti soluzioni o vantaggi che sono l'opposto di una cosa ecologica. E solo una facciata è nel mondo dell'automobile la cosa e esponenziale.
Ritratto di Dr.Torque
27 aprile 2021 - 18:51
Eh sì, vedo che parliamo la stessa lingua. Il "green" è il nuovo business, la nuova opportunità e la nuova leva per invogliare l'acquisto. Ma quanto di questo è comunicazione e quanto è concreta riduzione dell'impatto ambientale? Il principio di base è ovviamente encomiabile e condivisibile ma siamo sicuri che l'impronta dell'intero ciclo di vita del prodotto sia effettivamente meno impattante?
Ritratto di zioesse
26 aprile 2021 - 20:00
D’accordo o meno che poi si possa essere nello specfico dell’argomento va detto che queste scelte di campo dei vari costruttori danno almeno in apparenza la sensnazione di un marchio che ha le idee chiare sul futuro. mi sembra analoga cosa la fece già volvo e altro caso recente se non erro audi aveva annunciato non rincorrerà il valore della notevole autonomia sulle sue elettriche. ora però la vera prova del nove sarebbe vedere il primo costruttore elettrico che visto le accelerazioni brucianti non saranno tanto meno problematiche delle alte velocità in tema sicurezza sia disposto a rinunciare a una quota di appetibilità e dire le nostre auto non scenderanno nello 0-100 sotto che ne so 8 secondi che già è un’accelerazione più che degna e fino a qualche 2.0 turobdiesel fa praticamente ritenuto sportivo. vedremo :)
Ritratto di deutsch
27 aprile 2021 - 09:48
4
concordo, preferirei che si rincorresse l'efficienza piuttosto che la prestazione anche se immagino oggi la prestazione possa essere un elemento attrattivo delle elettriche rispetto alle termiche (in alcuni casi)
Ritratto di Mbutu
26 aprile 2021 - 20:05
Non ha a che fare con l'articolo, ma continuo a pensare che degli ultimi piani strategici presentati in Renault abbiano dato il nome più bello.
Ritratto di Ivan92
26 aprile 2021 - 20:14
8
Notizie del genere fanno sorridere :-) Il 95% delle Renault vendute fino ad ora non superavano comunque i 180 km/h, e se riuscivano a raggiungerli serviva un rettilineo di 10 km, quel 5% che invece che li raggiungeva e superava anche bene (Renault Megane RS per esempio) evidentemente non soddisfa più il rapporto costi/incassi (con le nuove direttive sulle emissioni poi...) per continuare a farle. Qua si tratta semplicemente di trovare una scusa valida per giustificare l'incapacità di costruire nuove auto con carburanti alternativi in grado di raggiungere e mantenere velocità maggiori di 180 km/h. La Zoe l'hanno addirittura bloccata a 135 km/h, mica perchè vogliono rendere le strade più sicure. La perla finale poi è il brand Alpine, cioè le Renault le blocchiamo a 180 km/h per ridurre gli incedenti (se poi passi a 180 km/h in un centro abitato davanti ad una scuola fa niente), però le Alpine non le blocchiamo perchè con loro andare sopra ai 180 km/h non è più pericoloso.
Ritratto di Check_mate
26 aprile 2021 - 20:37
" Il 95% delle Renault vendute fino ad ora non superavano comunque i 180 km/h" l'ho pensato anche io! E subito dopo ho pensato che, comunque, la maggioranza di chi le compra non se lo fa passare manco dall'anticamera del cervello di superarli...
Ritratto di Andre_a
26 aprile 2021 - 22:11
9
Mi sa che lo abbiamo pensato in tanti. Renault: "da oggi le nostre auto avranno una velocità massima di 180 km)h". Tutti: "ah, quindi andranno più veloce?"
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