AMBIZIONI MOLTO FORTI - Poche settimane dopo aver comunicato le ambizioni dell'Alleanza Renault-Nissan per i prossimi cinque anni, la casa francese ha reso noti oggi gli obiettivi riguardanti il proprio gruppo, vale a dire del complesso di attività comprendenti i marchi Dacia, Samsung, Alpine e Lada, oltre ovviamente a quello Renault. I traguardi fissati sono senz’altro ambiziosi, prevedendo un aumento del fatturato nell’ordine del 37% (70 miliardi di euro dai 51,2 miliardi realizzati nel 2016, con incremento del 12% sul 2015). In sensibile sviluppo è anche la previsione delle vendite che dai 3,5 milioni di veicoli commercializzati nel mondo nel 2016 dovranno arrivare a 5 milioni. Nei piani Renault, la crescita dimensionale si accompagna a un sensibile miglioramento della redditività, con il margine operativo che nel 2022 dovrà essere superiore al 7%.
NON SOLTANTO DIMENSIONI - Ma il piano della Renault non è fatto solo di numeri: contiene anche gli elementi di una importante evoluzione del business del gruppo, che sintonia di quella che i vertici Renault ritengono sarà la trasformazione della mobilità. Un quadro in cui il gruppo mira a rimanere leader nel settore dell’auto elettrica, sviluppando la guida autonoma e l’auto connessa. Il programma annuncia che da ora al 2022 il gruppo metterà sul mercato 8 modelli a trazione elettrica, 12 “elettrificati”, cioè ibridi, 15 veicoli con capacità di guida autonoma.
SVILUPPO A 360 GRADI - Per quel che concerne gli obiettivi di crescita commerciale, i traguardi del gruppo sono ambiziosi e articolati nei diversi settori e nelle differenti aree del mondo. Per esempio, nel settore dei veicoli commerciali, il traguardo prefissato è un incremento delle consegne pari al 40%, che dovrà significare la conquista della leadership che la Renault vanta in Europa. In questo contesto è previsto il lancio di una gamma completa di modelli da lavoro elettrici. E mire altrettanto ambiziose il gruppo ha per la fascia dei veicoli globali, cioè accessibili in tutto il mondo (e che nei mercati maturi vengono, o venivano, definiti anche “low cost”). In questo ambito i programmi prevedono l’aggiornamento e l’ampliamento della offerta con tre famiglie di modelli: Kwid, Logan Duster.
OBIETTIVI MIRATI REGIONE PER REGIONE - Interessanti sono le previsioni di vendita nelle diverse aree del mondo. In Europa viene prevista una sostanziale stabilità, mettendo in programma 1,8 milioni di consegne per il 2022, esattamente come è avvenuto nel 2016. Al contrario nelle altre grandi aree sono dati obiettivi di grande crescita. Nella regione Euro-Asia si prevede di passare dai 649 mila veicoli venduti nel 2016 a ben 1,1 milioni. Forte vuole essere anche la penetrazione nell’area Africa-Medio Oriente-India, con quasi il raddoppio del venduto, passando da 491 mila unità nel 2016 a oltre 850 mila entro il 2022. Analoga la previsione relativa all’America, dove il gruppo punta a passare dai 354 mila veicoli venduti nel 2016 a oltre 600 mila tra cinque anni. Infine, addirittura multiplo prevede di essere lo sviluppo delle consegne nella zona Asia-Pacifico: dai 167 mila unità del 2016 a oltre 700 mila.














