Inizieranno a breve le prime consegne della nuova Renault Twingo: la citycar elettrica della casa francese, che richiama nello stile la prima generazione degli anni ‘90, viene prodotta in Slovenia sulla versione accorciata della piattaforma AmpR Small delle sorelle maggiori 4 e 5 E-Tech.
Le medesime linee produttive di Novo Mesto dovrebbero accogliere anche altri due modelli “gemelli” della Twingo, uno della Dacia e l’altro della Nissan. Entrambe dovrebbero ottenere lo stesso pacco batteria di 27,5 kWh al litio-ferro-fosfato, che sulla Twingo promette fino a 263 km di autonomia nel ciclo misto. Il motore a corrente, collegato alle ruote anteriori, dovrebbe essere lo stesso ed avere una potenza di 82 CV, con 175 Nm di coppia.

Le informazioni riguardanti il nuovo modello della Dacia (qui sopra un nostro disegno ipotetico) sono ancora poche per il momento, ma di certo si differenzierà esteticamente dalla Spring (che continuerà a essere prodotta in Cina e venduta in Europa), seppur con tecnologie allo stesso livello di raffinatezza: “Non vogliamo adottare una strategia che preveda di offrire un modello obsoleto rispetto a uno nuovo. Vogliamo due prodotti molto competitivi sul mercato a prezzi diversi”, ha spiegato Frank Marotte, responsabile delle vendite del marchio rumeno, ad Automotive News.
La Spring dovrebbe restare la più economica, anche se “il prezzo finale potrebbe variare a seconda degli incentivi disponibili e per questo il nuovo modello potrebbe talvolta risultare persino più economico”, ha sottolineato il manager. Il nuovo modello della Dacia potrebbe beneficiare dei vantaggi previsti dalla nuova categoria delle e-car proposta dall’Unione Europea, pensata per facilitare la produzione di piccole auto elettriche nel Vecchio Continente.

Lo stesso discorso vale anche per il modello della Nissan, che si chiamerà Wave e nascerà dalla Twingo, in modo simile a quanto fatto per la Micra derivata dalla Renault 5. La citycar franco-giapponese avrà uno stile ispirato a quello delle utilitarie della casa nipponica a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90 note come Pike Cars (foto qui sopra): si tratta di piccole auto basate sulla prima generazione della Micra che suscitarono grande simpatia in Giappone per i loro smaccati riferimenti allo stile automobilistico degli anni ‘50, come le cerniere a vista o le prominenti maniglie delle portiere.


































