PIÙ LAVORO E PIÙ COMPETITIVITÀ - Se per gli operai tedeschi del settore auto non sono tassati i turni di notte, una nuova idea francese sembrerebbe andare nella direzione opposta. La direzione Renault suggerisce ai sindacati l'aumento dell'orario di lavoro del 6,5%, per cercare di rendere più competitive le fabbriche transalpine.
STRATEGIE PER L'EFFICIENZA - I tempi richiedono strategie complesse, dall'introduzione di nuovi modelli alla mobilità sostenibile, dai marchi low cost alla delocalizzazione delle fabbriche. Ma un'operazione come questa, è l'ultima proposta per migliorare l'efficienza e la competitività della fabbriche francesi del gruppo Renault.
TORNARE ALLE 35 ORE - Introdotta in una riunione sul rinnovo del contratto, la proposta va analizzata nel contesto locale. Già in Francia si lavora per 35 ore la settimana, ma una serie di accordi locali introdotti tra gli anni 1999 e 2000, ne riducevano l'impegno al di sotto del limite nazionale. Ecco l'attuale proposta che riporterebbe tutte le fabbriche al valore di 35 ore, riprendendo competitività: infatti, l'operazione consentirebbe a Renault di risparmiare quasi 65 milioni di euro. A metà gennaio un nuovo incontro per procedere sull'argomento.