La Rimac Concept One è pronta per la produzione

4 marzo 2016

La sportiva elettrica croata con 1.088 CV e accreditata di 355 km/h sarà prodotta in tiratura limitata.

La Rimac Concept One è pronta per la produzione
CINQUE ANNI DI SVILUPPO - La Rimac annuncia la produzione della Concept One, supercar elettrica presentata al Salone di Francoforte del 2011 ed esposta a Ginevra in forma definitiva. Un modello, per la verità, già commercializzato in piccola serie dal 2014 dalla spagnola Applus+ IDIADA con il nome di Volar-e in una versione modificata in alcuni particolari, come le batterie di minore capacità. L'auto proposta dal marchio croato sarà, invece, un'evoluzione aggiornata nei dettagli della concept vista in Germania e prodotta in tiratura limitata. 
 
QUATTRO MOTORI PER 800 KW- La Rimac Concept One 2016 è una coupé due posti con telaio in alluminio e fibra di carbonio lunga 419 cm, larga 184 e alta 107. Lo stile è da supersportiva, così come la “meccanica” costituita da quattro motori elettrici a magneti permanenti situati al centro dei due assi capaci di sviluppare 800 kW (1.088 CV) di potenza complessiva e 1.600 Nm di coppia massima. La gestione della trazione integrale è affidata al sistema All Wheel Torque Vectoring (R-AWTV) che, in base ai dati rilevati da numerosi sensori e ai rilevamenti del sistemi per il controllo della trazione e della stabilità, distribuisce su ciascuna ruota la coppia ottimale.
 
DA 0 A 300 KM/H IN 14,2” - La velocità massima dichiarata dal costruttore croato per la Concept One è di 355 km/h, mentre per l'accelerazione i responsabili Rimac forniscono i dati per arrivare a 100, 200 e 300 km/h con partenza da fermo, rispettivamente di 2,6”, 6,2” e 14,2”. Efficace l'impianto frenante che consentirebbe di fermarsi in 31,5 metri nel classico 100-0 km/h grazie ai dischi in ceramica e al sistema di frenata rigenerativa da 400 kW. Non dichiarata l'autonomia consentita dalle batterie da 82 kWh. 
 
QUATTRO MODI PER GUIDARLA - Per la Rimac Concept One l'azienda croata ha sviluppato pure un sistema multimediale dedicato che, oltre la tradizionali funzioni, consente di intervenire su alcuni parametri della vettura azionando i pulsanti sulla consolle o lo schermo touchscreen. Tra le opzioni disponibili citiamo la possibilità di regolare l'intensità della frenata rigenerativa, la distribuzione della coppia o l'assetto a seconda che la tipologia di guida prescelta: “Comfort” per viaggi rilassanti, “Control” per spostarsi in sicurezza o “Track” per chi desidera un andatura sportiva. Tra le modalità c'è pure la “Drift” che permette un'ampia personalizzazione consentendo, tra l'altro, di scegliere se avere la vettura sottosterzante, neutra o sovrasterzante. Il dispositivo, inoltre, raccoglie tutti i dati della telemetria  della vettura, li memorizza in automatico su un cloud e li rende disponibili per la consultazione tramite display a bordo, computer di casa o smartphone.
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Ritratto di mirko.10
5 marzo 2016 - 14:49
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E l'autonomia? Anche qualcosa di più semplice grazie e per tutte le auto. Forza, abbandoniamo i termici.
Ritratto di Lu1gi92
6 marzo 2016 - 01:23
mha... da appassionato di auto io non comprerei mai una macchina diesel, una macchina con meno di 3 pedali e che per muoversi non usi la benzina come carburante.. detto ció va detto che la corrente che usano queste auto elettriche viene comunque prodotta inquinando... cioè non lo fanno loro in quel momento ma c'è chi ha fatto le loro veci.. ovvio che se la mettiamo sul dire: sui consumi aiuta ACCOPPIARE un motore termico a uno elettrico .. vedi prius oppure aiuta a dare un surplus di potenza.. vedi LaFerrari. Non avremmo comunque risolto un "problema. La realtà è che nessuna forma di mezzo di trasporto oggi esistente ha impatto ambientale zero.. dalle fornaci delle fabriche toyota non esce fragranza floreale...prima di produrre qualcosa che non inquina andrebbe rivisto il prima ma giacchè in natura nulla nasce dal niente...
Ritratto di jabadais
7 marzo 2016 - 15:51
Vero...ma in effetti più si elettrifica il mondo dell'auto più bisognerebbe cercare di aumentare la quota di elettricità prodotta con fonti rinnovabili (idrico, elettrico, eolico) inoltre si può decidere di concentrare il problema in aree specifiche tenendo più pulita l'aria delle città. Non è la soluzione del problema ma è già un inizio. Credo che vadano rivisti anche i metodi stessi di produzione utilizzando sempre di più materiali riciclati o creando auto modulari più durevoli ove di volta in volta si sostituisce solo il componente che necessita di un upgrade. Non ultimo deve cambiare la concezione stessa di utilizzo dell'auto dove possibile in favore di passeggiate a piedi o in bicicletta.
Ritratto di jabadais
7 marzo 2016 - 15:54
Del resto il mondo non aspetta e lo abbiamo già inquinato abbastanza. P.s: scusate per la punteggiatura ma ho scritto alla veloce con lo smartphone.