Non è stato un anno facile per la Mercedes-Benz: il 2025 si chiude infatti con conti in calo rispetto al 2024 (complici dazi, cambi sfavorevoli e concorrenza sempre più aggressiva in Cina), però il gruppo tedesco riesce comunque a mantenere una solida generazione di cassa e a garantire ritorni agli azionisti. “In un contesto di mercato dinamico, i nostri risultati finanziari sono rimasti entro i nostri limiti, grazie alla nostra forte attenzione a efficienza, velocità e flessibilità. Ora siamo tutti pronti per il 2026: il lancio di oltre 40 nuovi modelli in soli tre anni prosegue a un ritmo ancora più sostenuto”, ha commentato Ola Källenius, presidente del consiglio di amministrazione, presentando i dati preliminari.

Nel dettaglio, il gruppo ha registrato un fatturato di 132,2 miliardi di euro, inferiore del 9,2% rispetto ai 145,6 miliardi del 2024, e un utile rettificato prima di interessi e imposte (EBIT) di 8,2 miliardi, in netto calo del 39,9% rispetto all’anno precedente, quando era stato di 13,7 miliardi di euro.
Ne deriva un utile netto che crolla del 48,8% da 10,4 a 5,3 miliardi di euro. Il flusso di cassa libero dell’attività industriale ha raggiunto i 5,4 miliardi, mentre nel 2024 era di 9,2 miliardi, a causa principalmente degli effetti positivi derivanti da scorte più leggere e da quelli negativi dovuti a investimenti netti in immobili, impianti, macchinari e attività commerciali.
La liquidità netta dell’attività industriale è stata pari a 32,2 miliardi di euro, in leggera crescita rispetto ai 31,4 miliardi alla fine del 2024. Agli azionisti verrà proposto un dividendo di 3,50 euro per azione (nel 2024 era stato di 4,30 euro), mentre è già partito un programma di riacquisto di azioni da 2 miliardi.

Il settore auto, cuore dell’attività della Mercedes, ha registrato 1,8 milioni di unità vendute (-9,2% rispetto al 2024), con un margine operativo del 5%, ben al di sotto dell’8,1% del 2024. A frenare gli affari sono stati in particolare i volumi cinesi in calo, la pressione sui prezzi, i dazi e i cambi sfavorevoli, parzialmente compensati dal taglio dei costi per oltre 3,5 miliardi e il buon mix di modelli di fascia alta.
Interessante il dato sull’elettrificazione: le xEV (ibride plug-in più elettriche) rappresentano ora il 20,5% delle vendite totali (erano il 18,5% nel 2024), ma le BEV sono scese leggermente (-8,8%): un altro segno che la transizione elettrica procede, ma meno rapidamente di quanto si prevedeva qualche anno fa.

Nonostante volumi in calo rispetto al 2024, con 359.000 vendite contro 405.000 (-11,5), la divisione dei veicoli commerciali mantiene una redditività a doppia cifra (10,2%) per il quarto anno consecutivo (14,6% nel 2024). Fanno un bel balzo le versioni elettriche, che crescono del 46% fino a 28.500 unità e raggiungono il 7,9% di quota.

Il 2025 ha visto il debutto di modelli chiave come le nuove CLA (fresca vincitrice del premio Car of the Year 2026), GLC e GLB, oltre a un importante aggiornamento della Classe S, che introduce il nuovo sistema operativo proprietario MB.OS e tecnologie di assistenza alla guida ancora più evolute. È solo l’inizio di una massiccia offensiva che porterà oltre 40 novità entro il 2027, tra modelli termici ed elettrici, con un’attenzione particolare ai segmenti più redditizi e alle versioni di fascia alta.
Parallelamente, la Mercedes sta rivedendo in profondità la propria struttura industriale, con l’obiettivo di rendere la produzione più snella ed efficiente, riducendo la capacità globale, aumentando l’automazione e tagliando i costi fissi. Il piano prevede una diminuzione del 10% dei costi di produzione per vettura e una riduzione analoga delle spese fisse entro il 2027, anche attraverso meno livelli manageriali e una maggiore integrazione tra vendite e servizi finanziari.
Per il 2026 le previsioni restano caute: i ricavi dovrebbero rimanere stabili, ma l’utile operativo è atteso in miglioramento, mentre i margini della divisione auto potrebbero oscillare tra il 3 e il 5%.
| Parametro | Risultato 2025 | Risultato 2024 | Variazione |
| Fatturato (Ricavi) | 132,2 miliardi € | 145,6 miliardi € | -9,20% |
| EBIT (Utile operativo rettificato) | 8,2 miliardi € | 13,7 miliardi € | -39,90% |
| Utile Netto | 5,3 miliardi € | 10,4 miliardi € | -48,80% |
| Margine Operativo (Settore Auto) | 5% +1 | 8,1% +1 | -3,10% |
| Margine Operativo (Furgoni/Van) | 10,20% | 14,60% | -4,40% |
| Flusso di Cassa Libero (Industriale) | 5,4 miliardi € | 9,2 miliardi € | -41,30% |
| Liquidità Netta (Industriale) | 32,2 miliardi € +1 | 31,4 miliardi € +1 | +2,5% circa |
| Dividendo per Azione | 3,50 € +1 | 4,30 € +1 | -18,60% |
































