L'EUROPA TRAINA - La Renault ha reso noti i risultati del primo semestre 2014, relativi ad auto e veicoli commerciali: a fronte di un mercato cresciuto del 3,8%, l'incremento è del 4,7% rispetto al primo semestre 2013, con 1.365.418 unità. La ripresa c'è, quindi, ed è superiore alla media: per una volta, sugli scudi è l'Europa: le vendite sono migliorate del 18% (il totale ammonta a 776.236 unità), a fronte di una crescita del mercato pari al 6,5%. Il risultato nel Vecchio Continente è imputabile tanto al marchio Renault (+13%), quanto a quello Dacia, tra tutti quello cresciuto più velocemente (in sei mesi ha guadagnato lo 0,5% di quota di mercato, attestandosi al 2,6% in termini assoluti).
IN CHIAROSCURO I PAESI EMERGENTI - Fuori dall'Europa, tuttavia, le vendite del gruppo Renault diminuiscono del 9%: valgono 589.182 unità, pari al 43% delle vendite totali (contro il 50% nel primo semestre del 2013). I risultati sono influenzati dalla contrazione dei mercati in Algeria (mercato: -31%), in Turchia (mercato: -26%) o ancora in Argentina (mercato: -24%), in Russia (mercato: -8%), in Brasile (mercato: -7%), con un decremento che si accentua in questi Paesi, e in India (mercato: -5%).
SUGLI SCUDI LA CAPTUR - “Nel primo semestre del 2014, in Europa, le vendite della marca Renault sono cresciute grazie a Clio e Captur”: questo il commento ufficiale della Renault per bocca del direttore commerciale Jerome Stoll, che continua: “Dacia è la marca che progredisce di più nella regione. Queste performance permettono di annullare l'impatto del calo dei nostri principali mercati emergenti e di mantenere il Gruppo nella sua dinamica di crescita". Per il secondo semestre, è prevista dalla stessa Régie un'evoluzione dei principali mercati del gruppo sarà in linea con quella del primo semestre: “Stimiamo una crescita dell'Europa del 3-4% annuale con un mercato francese in aumento dell'1%”. E con la dichiarata speranza di riequilibrare i conti nei mercati emergenti grazie al lancio della nuova generazione di Sandero e Logan.