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A Roma targhe alterne 16 e 17 novembre

16 novembre 2015

Il provvedimento delle targhe alterne è stato deciso per limitare la diffusione del pm10 nella travagliata capitale.

A Roma targhe alterne 16 e 17 novembre
PARTICOLATO IN ECCESSO - Lunedì 16 e martedì 17 novembre è in programma a Roma la circolazione a targhe alterne, strumento introdotto dal Comune per limitare i ripetuti sforamenti dei livelli di polveri sottili nell’aria. Il provvedimento segue i blocchi del traffico introdotti nello scorso fine settimana, quando sono dovute rimanere ferme anche le vetture omologate Euro 5: tale decisione ha goduto di una certa risonanza, perché le Euro 5 potevano essere immatricolate fino al 31 agosto 2015 e sono quindi vetture ancora piuttosto recenti.
 
LE ESENZIONI - Lunedì 16 novembre non potranno viaggiare le automobili con targa dispari, martedì 17 novembre quelle con targa pari. La misura è in vigore dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, all’interno della cosiddetta fascia verde (qui la mappa). Il divieto non si applica però alle automobili elettriche, ibride, immatricolate Euro 6 oppure con alimentazione benzina o Gpl. La deroga viene concessa anche alle vetture con contrassegno disabili ed alle auto utilizzate per servizi di car sharing e car pooling. I trasgressori verranno sanzionati con una multa fino a 150 euro.
 
DIRETTIVE DALLA UE - Il meccanismo delle targhe alterne viene introdotto per rimanere entro i limiti stabiliti dall’Unione Europea, che concede un massimo di 35 giorni l’anno in cui i livelli di pm10 possono sforare i termini previsti. Al 13 novembre le centraline montate a Cinecittà avevano però registrato 27 superamenti di pm10 da inizio 2015, ragion per cui il commissario Francesco Paolo Tronca ha disposto la circolazione parziale delle automobili. Il pm10 indica una delle frazioni in cui viene classificato il particolato, sostanza nociva per l’uomo e risultato della combustione nei motori a combustione interna.


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Ritratto di Challenger RT
16 novembre 2015 - 21:25
Limitazione della libertà (giusta od ingiusta) causata dalla folle diffusione degli inquinantissimi motori diesel della quale hanno colpa istituzioni, case automobilistiche ed acquirenti. Come direbbe il noto comico Nino Frassica a chi acquista o guida un diesel: "Ma sei scemo?" Molto più pesante dovrebbe essere la critica verso governi ed amministrazioni, che prima incentivano l'abuso di gasolio facendolo costare meno della benzina e poi vietano la circolazione per i danni causati da quest'abuso. Per quanto riguarda le case automobilistiche sappiamo quello che è successo con lo scandalo "dieselgate", per cui stendiamo un pietoso velo. Dopo aver letto queste poche parole, continuare a comprare diesel è da analfabeti... o peggio.
Ritratto di andrea120374
16 novembre 2015 - 21:37
3
Felice di essere analfabeta... o peggio.
Ritratto di Challenger RT
16 novembre 2015 - 23:06
Contento tu... La società non ringrazia, l'intelligenza nemmeno.
Ritratto di mirko.10
17 novembre 2015 - 12:57
3
un giorno far circolare solo le vw e il succ. tutte le altre.......scherzo.
Ritratto di mirko.10
17 novembre 2015 - 13:18
3
vorrei essere trasgressivo per poter trasgredire ed aver "colpe" in trasgressioni....ma siamo additati gia' come potenziali "trasgressori" di poter circolare con un proprio mezzo segnalato gia' e ultra tassato ingiustamente per il diritto di circolazione.
Ritratto di ALBY66
17 novembre 2015 - 15:12
Ecco l'ennesima fregatura ai danni degli utenti; ora se avete da poco acquistato una euro 5, ebbene sappiate che non va più bene,dovete acquistare una euro 6, con grande soddisfazione delle case automobilistiche. Ci voleva il commissario a Roma per questo lampo di genio!!! Cosa facciamo, andiamo a lavorare a giorni alterni?
Ritratto di myeclipse
17 novembre 2015 - 16:00
La mia è dispari ed oggi sono venuto cmq a lavorare in auto, visto che con i mezzi pubblici impiego più di un'ora contro i max. 20 minuti. Sarò cmq costretto ad andare via prima del "blocco pomeridiano", il che mi costerà almeno un'ora di permesso. Invece di inibire la circolazione alle centinaia di mezzi pesanti euro 1 e 2 (compresi i mezzi pubblici) che circolano allegramente appestando quotidianamente l'aria, ci scassano i "maroni" con blocchi inutili e costosi per i cittadini, senza contare che saremo cmq multati dall'Unione Europea per il cosiddetto sforamento dei limiti. Poveri noi, in mano a tutti questi inutili idioti.
Ritratto di steff69
17 novembre 2015 - 17:07
Caro Challenger RT a parte che chi giudica senza sapere in genere non è mai da considerare troppo intelligente...quindi io sono certo scemo ma tu sei certo poco intelligente visto che non hai messo in conto che chi acquista auto diesel è perché questi motori hanno caratteristiche peculiari di consumi e durata che i motori a benzina spesso non garantiscono...non lavoriamo tutti a 5 km da casa come te. Quindi i giudizi affrettati, prima di dare dello scemo o dell'analfabeta agli altri, tienili per te.
Ritratto di Challenger RT
17 novembre 2015 - 20:56
Se hai risposto vuol dire che ti sei identificato. Come sicuramente fa la citata pubblicità contro il fumo di sigarette, anch'io non voglio offendere nessuno, voglio solo provocare una riflessione sul perché di questa assurda situazione e sul come risolverla... Comunque, se credi ancora alle leggende metropolitane che gli attuali diesel durano di più dei benzina o hanno una manutenzione meno costosa, allora dovresti informarti. Se hai un minimo di coscienza ecologica potresti usare un auto a gpl o a metano. Il risparmio apparente di quei pochi centesimi al litro (come già detto causati solo dalla politica suicida dei governi italiani) non vale il danno sociale. E se proprio sei convinto del grande risparmio, consideralo allora un sacrificio... potrai sempre risparmiare qualche centinaio di euro non comprando l'ultimo smartphone, l'ultima tv o le tante altre stupidaggini (beni e servizi) nelle quali la gente butta molti più soldi di chi va a benzina, gpl, metano od energia elettrica. Non ti rendi conto che fai parte di un gioco perverso? Prima ti inducono a comprare un diesel (scontandoti il carburante), poi ti bloccano perché inquini e ti dicono che dovresti comprare un diesel nuovo (Euro 6)... e così all'infinito! Questo succede solo in Italia e in qualche altro paese europeo dove sono potentissime le lobbies di "spacciatori" di auto diesel (VW docet). Io capisco benissimo il tuo problema di scelta, ma nessun problema si risolve senza sacrifici. Certamente non sei il solo, ma qualcuno deve pur sempre iniziare. Io l'ho già fatto (da sempre) e non mi diverto quando vado a fare benzina vedendo che il più inquinante diesel lo fanno pagare meno. Ma se tutti "abboccano" e nessuno si "ribella" andremo sempre peggio.
Ritratto di steff69
18 novembre 2015 - 08:43
Tutti facciamo parte di un gioco perverso come dici tu, a prescindere che acquistiamo auto, case, tv, telefoni, vacanze ecc. Il problema resta sempre di come si espongono le proprie idee, restando nell'ambito delle buone maniere e non come hai fatto tu attaccando persone che hanno fatto scelte diverse dalla tua. Per quanto riguarda la convinzione che alcuni motori siano semplicemente più adatti a utilizzi diversi non lo dico io ma le case stesse, se come è dimostrato nelle auto alto di gamma o nate per viaggiare il motore più utilizzato resta il diesel visto che la maggior parte delle case alcune volte non prevede nemmeno in listino un motore benzina (specie per Suv o monovolumi). Sul fatto che poi siamo schiavi di politiche poco serie verso l'auto in genere di questo se ne può discutere. saluti.
Ritratto di Challenger RT
18 novembre 2015 - 16:15
E' ben noto che le case automobilistiche "dicono" quello che conviene a loro e non ai clienti, soprattutto in Europa. Il non proporre in listino motorizzazioni alternative al gasolio, e addirittura, come è successo pochi mesi fa ad un mio amico, il negare impudentemente l'esistenza della versione benzina per vendergli la diesel (concessionario ufficiale di un importante marchio), dimostrano che le case vogliono vendere quello che più le fa guadagnare e non ciò che è più adatto. Moltissimi gli esempi di anziani da pochi km l'anno usciti dai concessionari con un'inaspettata auto diesel. Tutto questo semplicemente perché case e concessionari generalmente incassano qualche migliaio di euro in più vendendo la versione a gasolio al posto di quella a benzina e poi incasseranno più soldi a causa della più onerosa manutenzione. Non dobbiamo dimenticare la necessità di ripagarsi gli investimenti "sbagliati" fatti sul diesel in Europa negli ultimi vent'anni. In realtà in molti casi le versioni alternative (benzina o ibride) esistono ed in altri paesi (normali) vengono, infatti, proposte in listino. In Italia evidentemente si viene trattati come dei bambini indotti a fare quello che altri vogliono. Saluti.

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