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Spunta l'ipotesi di un'anti-Mini con marchio De Tomaso

11 maggio 2010

Il manager piemontese Rossignolo, che vuole rilanciare la De Tomaso, avrebbe fatto una proposta al governo per utilizzare la fabbrica Fiat di Termini Imerese come centro per la produzione di un'utilitaria di lusso da contrapporre alla Mini.

PUNTA A TERMINI IMERESE - Secondo alcune indiscrezioni raccolte dal quotidiano "il Giornale", l'imprenditore piemontese Gian Mario Rossignolo avrebbe presentato al governo una proposta per rilevare l'impianto siciliano di Termini Imerese, che la Fiat ha annunciato di voler chiudere entro la fine del 2011, e utilizzarlo per produrre, col marchio De Tomaso, un'utilitaria di lusso concorrente della Mini. Rossignolo, che ha rilevato la De Tomaso l'anno scorso, potrebbe così aggiungere la fabbrica siciliana a un polo industriale formato già dall'impianto di Grugliasco, un tempo della Pininfarina, e dagli ex stabilimenti di Livorno della Delphi, acquistati anch'essi per il suo progetto automobilistico.

IL PRECEDENTE - Non sarebbe la prima volta che il nome De Tomaso, tradizionalmente legato alle super sportive, compare su una vettura piccola. Alla fine degli anni 70, quando Alejandro De Tomaso acquistò la Innocenti, uscì una versione speciale della Mini denominata Mini De Tomaso. Nel 1983 fu presentata la seconda serie, chiamata Mini Turbo De Tomaso (in foto), che ebbe anche un certo successo tra i giovani di allora.

"MADE IN ITALY" - "Il Giornale", che cita fonti vicine all'azienda di Rossignolo, azzarda addirittura qualche numero: la De Tomaso avrebbe in programma di realizzare 30.000 utilitarie di lusso e 8.000 suv di taglia media (tipo BMW X1), facendo leva essenzialmente su due fattori:  il made in Italy e la professionalità degli artigiani che lavorano vicino alla fabbrica siciliana. In questo modo la creazione di auto di lusso attiverebbe anche un indotto utile all'economia della Regione.

UN MODO INNOVATIVO - Il rilancio di Termini Imerese non sarebbe l'unico asso nella manica di Rossignolo. L'imprenditore avrebbe intenzione di utilizzare un brevetto chiamato Univis, ideato da lui stesso, in grado di ridurre da 200 a 30 gli stampi per produrre ogni singola vettura. Il metodo Univis consentirebbe di utilizzare profilati estrusi di alluminio di misure standard per tutti i modelli. In questo modo verrebbero ridotti del 70% gli investimenti in stampi e attrezzature.

IL PORTO DI CATANIA
- Insieme al rilancio di Termini Imerese, Rossignolo avrebbe promesso al governo di utilizzare il porto di Catania per il trasporto delle merci e dei veicoli prodotti, una soluzione che permetterebbe ulteriormente di mantenere o creare nuovi posti di lavoro.

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Ritratto di 19miki90
11 maggio 2010 - 20:04
2
Se dovesse funzionare sarebbe veramente una buona idea! Aspettiamo e vediamo!
Ritratto di Alessandro
11 maggio 2010 - 20:12
Adotti un pianale serio,che giustifici in parte il costo più elevato di questa ipotetica vettura,e non quello della G Punto o simili.......Sennò siamo alle solite.........
Ritratto di distrag
11 maggio 2010 - 20:42
non è una cattiva idea!!!! chissà mai cos'ha di sbagliato il pianale della grande punto?!?!?!?!?!?!!?!?
Ritratto di Pasquale_62
11 maggio 2010 - 21:34
idea !
Ritratto di Limousine
12 maggio 2010 - 03:20
Produrre auto non è la stessa cosa di sfornare biscotti, però - se il progetto è SERIO e ci sono i "dindini" necessari - merita il massimo rispetto e i migliori auspici di buon lavoro. Il timore che, purtroppo, si materializza in queste circostanze, son i soliti finanziamenti a pioggia per posare la prima pietra, salvo poi chiudere tutto in quattro e quattr'otto perchè i "liquidi" son improvvisamente spariti. E chi ci perde davvero, infine, sono i poveri operai che dalla padella Fiat, finiscono nella brace DeTomaso. Naturalmente, spero vivamente di no!
Ritratto di Flick09
12 maggio 2010 - 00:48
No so voi, ma sono stufo di questi Einstein dell'economia, che fanno esperimenti automobilistici.. Tanto poi le cavia sono la gente, che se le deve comprare..Nessuno che veramente, partorisce un progetto serio, per il pubblico. Ad es. un'auto, vera MADE IN ITALY a basso costo, di piccole dimensioni, ma che sia bella..quelle che in Italia abbiamo sempre fatto...
Ritratto di alberto89
12 maggio 2010 - 15:11
quando la finiremo di autocriticarci sempre e crederemo nel nostro potenziale italiano sarà un mondo migliore...
Ritratto di amazing_tvr
12 maggio 2010 - 11:17
Quoto in pieno Limousine. Se il progetto è valido sarebbe davvero una bella soluzione per Termini Imerese e il suo indotto..poi bisognerà vedere se il prodotto riuscirà a togliere effettivamente clienti alla Mini ma questo è un problema che verrà dopo.
Ritratto di Massimiliano...
12 maggio 2010 - 11:42
Grande idea! Innanzitutto perchè darebbe una bella boccata d'ossigeno a gente che ne ha veramente bisogno,e , secondariamente, perchè rilancerebbe un marchio ormai assente dalla grande scena dal 2006, quando terminò la produzione della Guarà, una due posti sportiva da 275 km/h.
Ritratto di Sbyro87
12 maggio 2010 - 12:32
Finalmente qualcosa si muove..speriamo che vada in porto questa idea!
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