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Sciopero alla raffineria Eni di Marghera: Nordest a secco?

19 ottobre 2011

I dipendenti dell’impianto di raffinazione Eni nella laguna veneta incroceranno le braccia per una settimana: protestano contro la cassa integrazione e vogliono bloccare la distribuzione dei carburanti nell’Italia nord orientale.

L’ATTIVITÀ SI FERMA - Dal 25 ottobre all’1 novembre i lavoratori della raffineria Eni di Marghera bloccheranno la produzione e la distribuzione dei carburanti. Protestano perché la multinazionale del cane a sei zampe, per via della crisi, vuole fermare la lavorazione del greggio per sei mesi, mettendo in cassa integrazione (da novembre) circa 200 dipendenti su 352. Si teme, però, che lo stop preluda alla chiusura e che l’azienda faccia arrivare ai terminali di scarico navi con prodotti già raffinati, per continuare a utilizzare l’organizzazione logistica che provvede alla distribuzione dei carburanti.

RUBINETTI CHIUSI
- Così, dopo settimane di mobilitazione, culminate in due manifestazioni che hanno paralizzato la viabilità di Mestre e il traffico verso Venezia, i raffinatori hanno optato per la linea dura: lasciare a secco il Nordest. Nell’impianto, infatti, vengono lavorati 80.000 barili di greggio al giorno, che assicurano il 50% del fabbisogno di carburanti dell’Italia nord orientale (una parte viene inviata in Austria e in Slovenia).

A SECCO IN DUE GIORNI - L’obiettivo della protesta è far restare a secco le pompe venete nel giro di 48 ore, e di chiudere l’oleodotto che porta il greggio alla raffineria Ies di Mantova, estendendo, così, i disagi. Non è detto, comunque, che l’iniziativa abbia successo: le attività di raffinazione sono un servizio di pubblica utilità e potrebbe intervenire il prefetto, sospendendo l’agitazione. I lavoratori possono contare sul sostegno dal governatore del Veneto, Luca Zaia, che qualche giorno fa ha incontrato i manifestanti promettendo di non lasciarli soli.



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Ritratto di Jinzo
19 ottobre 2011 - 17:13
nel 7 segreto si parla di una catastore mandata dal signore per punirci... e appena iniziata e andrà sempre peggio...
Ritratto di mustang54
19 ottobre 2011 - 17:17
2
prezzi in rialzo almeno del 15% secondo me...
Ritratto di lucios
19 ottobre 2011 - 17:38
4
....come mai l'ENI mette in cassa integrazione gli operai? Con i prezzi della benzina alle stelle, non dovrebbe andare a gonfie vele?
Ritratto di gig
19 ottobre 2011 - 17:47
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Ritratto di Gabryxxx
19 ottobre 2011 - 17:56
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di gig
19 ottobre 2011 - 18:01
Non lo sapevo grazie per le informazioni.
Ritratto di ice_darkey
20 ottobre 2011 - 01:32
l'ENI sostiene che il settore raffinazione in italia é in perdita...ma specifichiamo anche che si tratta di una perdita sul GUADAGNO..cioè non guadagnano quanto prevvisto!! L'eni i soldi gli ha!!è una vergogna che un'azienda del genere chieda aiuto allo stato!!la cassa integrazione è solo una scusa per chiudere definitivamente la raffineria di venezia!!
Ritratto di money82
19 ottobre 2011 - 18:14
1
Capisco la situazione e sono vicino ai lavoratori, ma non possono creare disagio ad altri lavoratori...anzichè protestare forse sarebbe opportuno impiegare il tempo in un altro modo tipo cercare lavoro...cassa integrazione significa stipendio comunque assicurato (non tutto) ma pensate che c'è anche chi viene licenziato da un giorno all' altro...o chi ha un contratto precario....o chi a progetto o chi lavora in nero...questi cosa dovrebbero fare?
Ritratto di ice_darkey
20 ottobre 2011 - 01:45
Purtroppo è l'unica arma che abbiamo. Pensa che comunque c'è gente che ha 50 o di più anni...secondo te qualcuno gli assume?li dentro c'è gente che ha un mutuo per parecchi anni..una famiglia...dei bambini...pensi bastino 876 euro al mese per sfamare la famiglia e pagare il mutuo? ci sono 1000 dipendenti li dentro...1000 famiglie!! Non facciamo del male a nessuno...cerchiamo solo di salvare il nostro posto di lavoro...alla fine è un nostro diritto...e un dovere allo stesso momento...Solo protestando possiamo cambiare qualcosa...altrimenti i grandi dirigenti decideranno la sorte di tutti noi...dipendenti eni
Ritratto di money82
20 ottobre 2011 - 12:33
1
Vorrei capire se l' azienda lascia a casa la gente perchè non c'è lavoro oppure perchè facendo arrivare il petrolio già raffinato, vuole spendere meno sfruttando il costo inferiore degli altri paesi...se si tratta del secondo caso non giustifico l' eni in nessun modo ma se oggettivamente non hanno margine sufficiente per garantire lavoro a tutti non possono di certo chiudere..il lavoro è un diritto ma nessuna azienda ha il dovere di pagare dipendenti se non ha soldi.
Ritratto di ice_darkey
20 ottobre 2011 - 16:07
con un utile NETTO di 7.000.000.000 di euro direi che i soldi c'è gli ha
Ritratto di armando
19 ottobre 2011 - 20:05
vedere anche per un solo giorno tutti i distributori di benzina vuoti... chissa le faccie dei petrolieri...!!!!
Ritratto di TurboCobra11
19 ottobre 2011 - 21:22
Fermate tutto e chiudete i rubinetti, Eni Vergogna! con tutto il guadagno con i carburanti vogliono togliere la produzione da Marghera, per guadagnare ancora di più. FORZA LAVORATORI SIAMO CON VOI. ...Ciao!
Ritratto di trap
19 ottobre 2011 - 21:44
se la raffineria dell'eni rifonisce solo gli impianti eni oppure se anche i distributori delle altre compagnie.
Ritratto di ice_darkey
20 ottobre 2011 - 01:56
La raffineria di venezia rifornisce tutto il Nord-Est , parte della Slovenia e dell'Austria...produce bitume stradale , gasolio , benzine , Gpl ed energia elettrica...posso garantirti che tutti i distributori di Venezia vendono prodotti che escono dalla Raffineria di Venezia...ke il distributore si chiami Agip,Esso,Ip,San marco petroli etc.. poco importa il prodotto è sostanzialmente quello !!
Ritratto di herm52
20 ottobre 2011 - 10:22
Vuoi scommettere che l'Eni chiude a Marghera ma non molla l'alto Adriatico e apre in Slovenia o in Croazia non prima di avere estorto, con il ricatto, soldi all'Italia (a noi tutti italiani contribuenti a reddito fisso). Prima di vendere o andarsene dovrebbe restituire tutti gli incentivi estorti a noi italiani.

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