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Seat eScooter: dal 2020 il due ruote elettrico

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 19 novembre 2019

Il primo scooter della Seat ha un motore con 15 CV e le batterie rimovibili e trasportabili come se fossero un trolley.

Seat eScooter: dal 2020 il due ruote elettrico

PIÙ FRONTI - Da qualche anno la Seat ha intrapreso una profonda trasformazione, da casa automobilistica sta diventando un’azienda che si occupa di mobilità a tutto tondo. La strategia è offrire il veicolo più adatto ed economico a seconda del tipo di utilizzo: sono stati annunciati perciò il monopattino elettrico eXS, per i brevi spostamenti in città, e il prototipo della microcar Minimò, uno stretto e corto quadriciclo biposto (i sedili sono in “fila”) studiato per i servizi di car sharing. In questo scenario le auto tradizionali restano ideali per chi deve effettuare lunghi viaggi o ha bisogno di spazio. A completare la famiglia di veicoli arriva lo scooter elettrico Seat eScooter, in vendita dal 2020 a privati e società e presentato oggi allo Smart City Expo di Barcellona, rassegna fra le principali al mondo nell’ambito della mobilità e delle città intelligenti. 

FINO A 115 KM CON UN PIENO - Il Seat eScooter ha un motore elettrico da 15 CV, può essere guidato anche dai sedicenni con la patente A1 e ha prestazioni in linea con gli scooter di 125 cc, perché raggiunge i 100 km/h di velocità massima e scatta da 0 a 50 km/h in 3,8 secondi, stando alle informazioni diffuse dalla casa spagnola. L’autonomia è fino a 115 km con una carica delle batterie, che sono poste tra la pedana e la ruota posteriore e sono estraibili e trasportabili a mo’ di trolley; diventa così facile caricarle in ufficio o casa, senza dover portare lo scooter presso una colonnina. Unico neo il peso elevato di 30 kg. Lo scooter, prodotto dalla spagnola Silence, pesa 105 kg senza batterie, ha un freno a disco su entrambe le ruote e contiene due caschi nel vano sottosella; può connettersi ad un app per smartphone, così da informare il proprietario sull’autonomia residua e ricordagli dov’è parcheggiato. Il suo aspetto è moderno e curato. Non ci sono ancora indicazioni ufficiali riguardo al prezzo del Seat eScooter, che potrebbe aggirarsi intorno ai 6.500-7.000 euro.

NASCE UNA SPECIFICA DIVISIONE - Il Seat eScooter e gli altri veicoli per la mobilità alternativa rientrano sotto la gestione della nuova divisione Seat Urban Mobility, che dialoga con le le pubbliche amministrazioni nell’ottica di integrare i nuovi servizi di trasporto a quelli già presenti. Fra i compiti della Seat Urban Mobility c’è anche quello di stringere accordi con le società specializzate che si occupano della produzione dei veicoli: la casa spagnola ad esempio si è rivolta alla Segway, che realizza il monopattino eXS, per dotarlo di una batteria maggiorata al fine di aumentarne l’autonomia a 65 km. La divisione ha assunto il controllo anche del programma Respiro, dal nome della società di car sharing acquistata dalla Seat nel 2018: noleggia auto a Madrid con una formula di pagamento in base al tempo di utilizzo.





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Ritratto di Giuliopedrali
19 novembre 2019 - 21:54
perchè Seat deve fare gli scooter non mi è chiaro.
Ritratto di TheBlackCat
19 novembre 2019 - 22:29
Per venderli. Come Peugeot, Suzuki e pure Porsche
Ritratto di BioHazard
19 novembre 2019 - 22:36
Per la cronaca, PSA ha venduto da un mese la divisione scooter a Mahindra.
Ritratto di NeroneLanzi
20 novembre 2019 - 11:34
In realtà parliamo di cose un po’ differenti. Seat non produce nulla. Fa mettere il suo marchio su uno scooter di un altro costruttore e lo commercializza.
Ritratto di Giuliopedrali
21 novembre 2019 - 09:18
Allora perchè Fiat o Lancia o Alfa o Ferrari o Mercedes non hanno mai costruito motociclette... BMW ovvio viene da quello.
Ritratto di rebatour
20 novembre 2019 - 15:20
In realtà, è Suzuki che si è messa a produrre auto.
Ritratto di Giuliopedrali
21 novembre 2019 - 09:17
Dalle moto alle auto è capiatato molto spesso, per esempio tutti i costruttori di auto britannici all'inizio ancora nel '800 costruivano biciclette, l'inverso è raro e poco redditizio o poco coerente con l'immagine, allora perchè non usare il famoso marchio NSU.
Ritratto di Piero stufara
20 novembre 2019 - 00:18
Siamo sulla strada buona con questo scooter ottimo se arrivasse ai 130 km/h e un po più di autonomia sarebbe meglio ma gia così e un buon prodotto. Spero siano pronte anche le Marche italiane a presentare un prodotti similare
Ritratto di SPORTKA
20 novembre 2019 - 13:12
2
Esistono già vari marchi totalmente italiani che producono ottimi scooter elettrici (non parlo di prodotti cinesi con marchio italiano tipo Benelli). Sul listino di inSella ne trovi a decine
Ritratto di Mbutu
20 novembre 2019 - 10:48
Certo che 30 kg di batteria sono proprio tanti. Avrebbero dovuto fare minimo due moduli.
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