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Seat: mobilità sostenibile e nuovi sistemi di sicurezza

15 novembre 2017

La Seat presenta i primi risultati del Seat Metropolis:Lab per la mobilità sostenibile e le concept Leon Cristobal e Mii elettrica.

Seat: mobilità sostenibile e nuovi sistemi di sicurezza

FORNITORE DI SOLUZIONI - In contemporanea allo Smart City Expo World Congress 2017 di Barcellona (la fiera delle soluzioni per la città sostenibile di domani) apre ufficialmente il Seat Metropolis:Lab, i cui lavori sono, in realtà, iniziati lo scorso aprile: promosso dalla casa automobilistica spagnola e dalla città catalana, è un centro di ricerca che riprende la struttura agile delle startup e punta a promuovere e sviluppare nuove soluzioni di mobilità cittadina, compresa quella relativa all’automobile. D’altra parte, come ha ricordato lo stesso presidente della Seat, Luca de Meo (foto qui sotto), alla cerimonia di presentazione, “oggi le persone non devono odiare l’auto, ma reimparare ad amarla”. Nei piani della Seat, il Metropolis:Lab è uno dei passaggi che la porteranno a giocare un ruolo di primo piano in campi quali la guida autonoma, elettrificata e sostenibile all’interno del gruppo Volkswagen. Già i primi progetti, come il sistema di integrazione dell’assistente vocale Alexa di Amazon in auto (ancora non disponibile in Italia), sono stati sviluppati interamente in casa e poi ceduti agli altri marchi del gruppo.

APP E MII ELETTRICHE - Il primo prodotto del Seat Metropolis:Lab è l’app per cellulari About It, pensata per migliorare la mobilità nella città di Barcellona: mostra, per esempio, le zone in cui sono in corso lavori (possibile causa di rallentamenti) o dove avvengono statisticamente più incidenti stradali. Non mancano poi altri progetti in corso, come quelli di ride-sharing: persone che frequentemente raggiungono la medesima destinazione (come un posto di lavoro tutte le mattine) possono condividere la stessa auto in maniera flessibile grazie a un’app, riducendo così il numero di veicoli in circolazione. Al proposito, i dipendenti del Seat Metropolis:Lab avranno a breve a disposizione 10 prototipi di Mii elettriche (nella foto più in basso, la cui produzione in serie è stata, però, esclusa) da usare in condivisione. Un altro progetto-pilota (in verità già partito a Wolfsburg, e che verrà esteso a breve a Barcellona) interesserà i bus-on-demand, capaci di variare in tempo reale e in maniera intelligente il percorso per adattarsi alle esigenze dei passeggeri.

CONTROLLO A DISTANZA - Sullo stand della casa al Smart City Expo World Congress 2017 è stato presentato invece il prototipo Leon Cristobal (nella foto più in alto): prende il nome dal santo protettore dei viaggiatori e degli automobilisti e serve a mostrare sistemi di sicurezza che potrebbero arrivare in futuro sulle auto di serie. Se molti di essi non sono una novità (come l’etilometro che inibisce l’avviamento se rileva un tasso alcolico troppo elevato, o la scatola nera che registra dati e video di cosa avviene in caso di incidente), più innovativo è invece il “come” essi sono stati sviluppati: per esempio, quando l’auto riconosce che il guidatore ha bevuto troppo, lo invita a chiamare un taxi o il proprietario della vettura (come, nel caso dei giovani, il genitore). Quest’ultimo può, dal cellulare, decidere di “sbloccare” la vettura, magari impostando limiti alla velocità o far sì di essere avvisato se la vettura si allontana da un’area da lui definita. 

RISPONDI CON UN TASTO - Sempre dal cellulare, il proprietario può controllare i luoghi e le velocità raggiunti dall’auto quando è guidata da altri, mentre la funzione “angelo custode” attiva in un solo colpo tutti i sistemi di sicurezza della vettura. Interessante sulla Leon Cristobal anche il sistema multimediale che permette di rispondere a un messaggio in arrivo con un solo pulsante virtuale sullo schermo, per evitare distrazioni alla guida: il contenuto del testo da inviare è riassunto in un semplice disegno stilizzato (per esempio, un punto interrogativo accanto a un puntatore su una mappa per dire “dove sei?”) e l’auto ha la capacità di apprendere con l’uso e suggerire i “tasti” più adatti in base al mittente. Curioso, infine, lo specchietto retrovisore centrale che, al tocco di un tasto, diventa uno schermo che mostra quanto viene inquadrato dalla telecamera posteriore grandangolare: si evitano così le i punti “ciechi” e si aumenta il campo visivo nelle manovre.



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Ritratto di otttoz
15 novembre 2017 - 15:11
la mii elettrica sarà una copia della up vw elettrica già esistente
Ritratto di Francesco_93
15 novembre 2017 - 18:19
un articolo sul nulla
Ritratto di Agl75
15 novembre 2017 - 22:04
No concordo, vedo questo genere di articoli (con poca sostanza) un modo per cominciare ad abituarci e sensibilizzare all’economia della condivisione per ridurre sprechi energetici, ecc... Purtroppo non vedo mai nulla sui camion
Ritratto di Francesco_93
16 novembre 2017 - 08:58
Ok, però io vedo molte frasi di facciata e nessuna di contenuti. Non vedo politiche chiare sul metano che ritengo al momento la via più semplice/ecologica/economica percorribile sul breve termine, la tecnologia elettrica è ancora troppo precoce a mio avviso
Ritratto di Agl75
16 novembre 2017 - 12:35
L’elettrico puro anche per me è prematuro per la massa. L’ibrido invece è una buona alternativa. Personalmente non ho mai provato il metano se non si vecchie “auto” e da un punto di vista puramente prestazionale non so come sia.
Ritratto di Francesco_93
16 novembre 2017 - 13:24
Per chi come me fa molti km in autostrada, l'ibrido da pochi benefici dato che si viaggia quasi sempre a benzina, dal punto di vista ecologico ed economico il gas conviene e, con i nuovi motori turbo Volkswagen le prestazioni sono lontane anni luce dai vecchi motori a metano aspirati di qualche anno fa. L'ibrido lo vedo benissimo su chi fa tratti urbani oppure con molti stop and go, l'elettrico (con la tecnologia attuale) puro marketing
Ritratto di v8sound
16 novembre 2017 - 13:54
Concordo in toto. Anche se l'ibrido "evoluto" di Toyota ti permette comunque buoni risultati anche in autostrada (il motore benza è a ciclo Atkinsons e lavora in simbiosi con l'unità elettrica). Il metano penso sia la giusta strada, anche se qualcuno in altro post sosteneva che calcolando le emissioni dalla fonte all'utilizzo (quindi dall'estrazione allo scarico del mezzo), nemmeno il metano sarebbe così "pulito". Mah...
Ritratto di Fr4ncesco
15 novembre 2017 - 23:35
La dotazione della Leon Cristobal dovrebbe essere obbligatoria su tutte le auto.
Ritratto di Agl75
16 novembre 2017 - 12:35
Giusto! Non solo airbags ma anche dotazioni atte alle distrazioni per utilizzo di smartphone e altro dovrebbero essere obbligatorie