IN REGOLA - Il T-Red, il dispositivo che multa chi passa con il semaforo rosso (150 euro e taglio di sei punti-patente) è regolarmente omologato: così il ministero dei Trasporti. Più esattamente, il 29 aprile, la quinta sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici (che al mininestero fa riferimento) ha espresso un parere sulla natura del documentatore fotografico e sul mancato deposito (in sede di omologazione nel 2005) di un trasformatore di corrente.
PARTITA APERTA - Quei 400 comuni, sparsi in tutta Italia, che erano stati accusati di usare T-Red non omologati, forse potranno incassare 60 milioni di euro di multe, grazie alle infrazioni rilevate con quelle “macchinette”. Sembrerebbe vacillare l’ipotesi di reato di frode ai danni degli automobilisti che sono stati multati in questi anni; e il produttore del T-Red chiede la restituzione degli apparecchi tuttora sotto sequestro. La partita, comunque, non è chiusa del tutto: resta da vedere come reagiranno i giudici al parere espresso dal ministero dei Trasporti: dissequestranno gli apparecchi, rimettendoli in strada?
IL GIALLO DEL GIALLO - Resta, grande come una casa, il problema dei comuni che abusano del T-Red. Ci sono incroci in cui la durata della luce gialla è così breve (due-tre secondi) in relazione al tipo di strada, da non lasciare il tempo all’automobilista di sgombrare l’intersezione: il rischio è di passare con il rosso e di venire multati. Le amministrazioni locali, per fare cassa, approfittano di un buco legislativo che esiste, indipendentemente dal parere del ministero dei Trasporti: il codice della strada non impone ai Comuni la durata della luce gialla. Sono numerosi i giudici di pace che, ricevuto il ricorso di un automobilista sanzionato, e presa visione della durata della luce gialla, annullano il verbale. Oppure cancellano la sanzione perché il Comune non presenta la documentazione richiesta dal giudice: chissà perché...
SECONDO FRONTE - Un’altra questione scottante riguarda le sentenze della Cassazione sugli apparecchi che rilevano il passaggio con il semaforo rosso: riguardano la presenza di un vigile al momento dell’infrazione. C’è chi interpreta le sentenze vedendo l’obbligo della presenza di un agente all’incrocio; altri le leggono in maniera diversa, reputando che la presenza dei vigili sia necessaria soltanto per determinati apparecchi. Di sicuro, il problema delle multe date dai “semafori intelligenti” non finisce con il parere del ministero dei Trasporti. Ne sentiremo ancora parlare a lungo.


