NEWS

Sergio Marchionne sarà anche ad della Ferrari?

12 aprile 2016

Oltre alla carica di presidente Marchionne potrebbe assumere anche quella di amministratore delegato quando Amedeo Felisa annuncerà il ritiro.

Sergio Marchionne sarà anche ad della Ferrari?
SCOSSONI IN VISTA - La prossima assemblea dei soci sarà molto probabilmente l’ultima alla quale Amedeo Felisa parteciperà nelle vesti di amministratore delegato della Ferrari. L’indiscrezione viene riportata dall'agenzia Boomberg e fa seguito alle voci emerse nello scorso luglio, quando si ipotizzava che l’ingegnere 69enne potesse ritirarsi. Bloomberg cita fonti anonime e rivela che la posizione di amministratore delegato potrebbe essere assunta da Sergio Marchionne, già presidente della Ferrari e numero uno del gruppo FCA, che potrebbe così guidare l’espansione della casa di Maranello. Felisa dovrebbe rimanere alla Ferrari in qualità di membro del consiglio di amministrazione. L’assemblea dei soci è in programma ad Amsterdam venerdì 15 aprile.
 
ARRIVA LA ‘FERRARINA’? - Marchionne ha annunciato la sua volontà di incrementare il numero di automobili prodotte dalla Ferrari, con l’obiettivo di aumentare il volume d’affari e di conseguenza i guadagni: nel 2014 (ultimo dato disponibile) l’azienda ha prodotto un totale di 7.255 vetture, ma è intenzione raggiungere quota 9.000 unità. In tale contesto si inserisce la nuova sportiva d’accesso, già fotografata in fase di test, in vendita ad una cifra stimata inferiore ai 200.000 euro e potenziale avversaria delle Mercedes-AMG GT e Porsche 911 Turbo. L’aumento della produzione ha raccolto però qualche commento negativo, soprattutto da chi rivendica il massimo prestigio dell’azienda: il timore degli appassionati è che un maggior numero di esemplari prodotti si traduca in una generale perdita di esclusività.
 
UNA LUNGA CARRIERA - Felisa è in carica dal marzo 2008 e vanta una lunghissima esperienza nel mondo delle quattro ruote. Inizia la sua carriera in Alfa Romeo (1972) e quindici anni dopo viene nominato responsabile sviluppo prodotto, una fra le cariche più elevate e di responsabilità nell’azienda. Nel 1990 entra alla Ferrari e ricopre la posizione di direttore tecnico, mentre nel 2006 assume la carica di direttore generale.
Ferrari 458 Italia
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
279
50
28
14
15
VOTO MEDIO
4,5
4.46114
386


Aggiungi un commento
Ritratto di Pagani_Z
12 aprile 2016 - 20:10
1
Non vedo il motivo di aumentare le vendite proponendo modelli al di sotto della California che è già di "basso livello" per Ferrari, un marchio glorioso ed esclusivo non ha bisogno di fare grandi numeri, soprattutto se c'è già Maserati a fare il lavoro sporco con 0 granturismo o supercar in listino e solo con delle alternative ad una Mercedes classe E, BMW serie 7 o Porsche Cayenne (chissà come sono contenti gli appassionati). Di questo passo arriverà anche una Ferrari diesel entro qualche decennio, sperando solo che saranno veloci almeno quando lo sia una 335d station wagon, perchè i diesel della Porsche e Maserati le station wagon diesel bavaresi se le mangiano.
Ritratto di aerovinci
13 aprile 2016 - 12:40
Da 7k a 9k non mi sembra una cosa esagerata
Ritratto di Strige
13 aprile 2016 - 18:49
Marchionne sa cosa deve fare e come deve farlo....se no non sarebbe li e noi saremmo li. Detto questo, se non erro, magari era una bufala e io ci sono cascato come un pero, Ferrari, Enzo, diceva sempre di produrre 399 modelli di una vettura, oppure 298 e via dicendo. Si dice perchè in questo modo c'è sempre uno (399) o due (298) che non hanno una ferrari. Questa è la filosofia ferrari impostata da enzo ferrari
Ritratto di Claus90
12 aprile 2016 - 20:44
Io sono più per la politica esercitata da Luca Cordero di Montezemolo un grande capo è stato in Ferrari, peccato che negli ultimi anni in F-1 la metematica non gli ha dato ragione, Marchionne in questo caso col rilancio di Alfa,Jeep, Maserati, tra europa,oltreoceano e oriente, gli introiti per gli investimenti deve recuperarli dal marchio più potente e bello del gruppo tutto sommato non ha tutti i torti.
Ritratto di luigi sanna
12 aprile 2016 - 21:02
5
Luca, Luca, l'ha cambiata la Ferrari. Quando arrivò era una Casa allo "sbando" sia sportivo che commerciale. Ricordo un aneddoto: "Guardi la faccio ridere, arrivai e presi una 348... semaforo, vengo affiancato da un Golf GT (si pensa), mi guarda e sfreccia via. Io provo a riprenderlo, ma non c'è stato verso.... ma guido una Ferrari? O cosa! Tornai in Fabbrica!" La Ferrari cambiò radicalmente, arrivo più tecnologia da parte di F1, e tornò ad essere una vera Rossa. Diamo a Cesare...... Ma non si è eterni, anche Sergione, lascerà a breve.
Ritratto di Fr4ncesco
12 aprile 2016 - 21:58
2
A me Marchionne sta simpatico, ma alcune scelte recenti le ritengo discutibili. Ad esempio, come può Maserati restare senza una coupe/cabrio? E adesso, perchè parla di "Ferrarina" quando ci potrebbe essere l'Alfieri? Sarebbe più sensata come scelta, non "intaccherebbe" il Cavallino ed aumenterebbe l'esclusività della casa del Tridente. Inoltre, non so se riuscirebbe a conciliare i vari ruoli senza trascurare qualcosa.
Ritratto di torque
12 aprile 2016 - 22:36
Completamente d'accordo. E alle tue considerazioni aggiungo che non c'è bisogno di produrre più Ferrari, non tanto perché 7000 sia meglio di 9000, quanto perché c'è il pericolo che una situazione del genere si trasformi in una brutta abitudine secondo cui non appena c'è bisogno di soldi si aumenta il numero di Ferrari prodotte, perdendo esclusività. Il denaro è giusto che si fermi di fronte a valori come quelli di un brand simile, altrimenti prima o poi servirà scendere a ignobili compromessi.
Ritratto di jabadais
13 aprile 2016 - 08:41
In linea di massima sono d'accordo sul discorso esclusività ma non dimentichiamo che si parla di un ferrarina da 180000 euro e passa, non di una sportivetta da 60000 euro. Tra l'altro sarebbe l'erede spirituale della Dino. Una della auto più belle che la storia ricordi, almeno a parer mio.
Ritratto di Fr4ncesco
13 aprile 2016 - 10:52
2
A me non da tanto fastidio la piccola Ferrari (la Dino comunque non era venduta a marchio Ferrari) quanto lasciare la Maserati senza coupe quando ci sarebbe l'Alfieri, in cui poter usare il know how Ferrari e sfidare i modelli citati con un marchio altrettanto nobile. Magari sui 100k Euro così da essere accessibile come le rivali e fare più numeri.
Ritratto di torque
13 aprile 2016 - 11:25
Sono ancora d'accordo con Fr4ncesco: non ho detto nulla sulla Ferrarina, anzi se la fanno sono contento, soprattutto se recuperano nome e spirito della Dino, ma 1) la precedenza deve essere data alla sportiva Maserati, che altrimenti resta con in gamma due berline e un suv, e 2) non c'è comunque bisogno di aumentare il numero di Ferrari prodotte. Se la Ferrarina commercialmente dovesse fare il botto, si allungherà un po' la lista d'attesa...
Ritratto di jabadais
13 aprile 2016 - 12:32
Su questo totalmente d'accordo.
Ritratto di R T
13 aprile 2016 - 12:58
Visto che mi tiri in ballo io invece ti rispondo, e aggigngendo che mi dispiace di non rileggere le tue esilaranti repliche, tali e quali, anzi forse più, degli stessi commenti che ci elargisci, vedi quello a seguito dell'articolo sugli investimenti Fca in Argentina, dove lo stesso preso separatamente dalla realtà è perfettamente condivisibile ma diventa comico contestualizzanolo, l'assoluta somma di retorica cattocomunista e scarsa o nulla informazione sui fatti e le persone visto che il buon Ing. Macrì non era certo un dipendente qualunque ma l'erede di una famiglia multimilionaria che nel paese ha avuto un discreto peso. Lo stesso dicasi dell'articolo da te citato dove affermavi l'immoralità del possesso di tali fortune legate alla società che si dirige. Finanza e lucro cozzano alquanto con la moralità che li sicuramente non ha diritto di asilo, avessi tu scritto etica al posto di immorale le risposte ricevute sarebbero state sicuramente più rispettose perché maleducate, per i concetti da te espressi non sono state, anzi forse costruttivamente ti si sarebbe fatto notare che un AD che mette la maggior parte dei propri investimenti in azioni della società che amministra, oltre che coraggioso, è un forte segnale di fiducia che manda agli investitori e che la prassi degli AD arraffoni è invece di rivendere immediatamente le azioni avute come stock option lucrano sul prezzo di favore a cui hanno diritto, sempre costruttivamente aggiungendo qlc informaziona sul limite di azioni possedibli oltrepassando il quale nella sua funzione sarebbe sottoposto a complicati meccanismi di controllo. Ma non è certo costruire opinioni basate su fatti concreti che ti interessa, ti limiti a becere affermazioni, a volte cariche di speranzose rivalse, proprio come nel commentare il presente articolo. Gli altri, saggiamente, si chiedono della convenienza o meno di mettere in pratica un idea di Marchionne che rischia di sovrapporre una parte della produzione Maserati, tu invecediscerni, del troppo volere una ennesima poltrona e degli impegni che questo richiede su una notizia che sarà tale solo nel caso questo avvenisse, dimenticando tra l'altro che di Ferrari il tuo detestato Marchionne è già presidente. Complimenti
Ritratto di probus78
13 aprile 2016 - 22:40
Mah, negli ultimi anni ferrari ha sempre venduto circa 7000 auto all anno. un leggero aumento secondo me potrebbe andare proporzionalmente di pari passo con l incremento delle richieste nei Paesibemergenti, dove nuovi miliardari spuntano come funghi. Ma sempre facendo ferrari dello stesso spessore e blasone di quelle attuali. Sotto la California non ha senso fare ferrari "economiche" anche perché diminuirebbero i margini. E ne risentirebbe il prestigio del marchio. Piuttosto punterei come giustamente anelano in molti alla maserati alfieri. La notizia della Ferrari ha economica secondo me è totalmente infondata.
Ritratto di Gordo88
13 aprile 2016 - 22:47
1
Passare da un ingegnere e persona del calibro di amedeo felisa ad un "affarista" come marchionne a guida della ferrari mi fa semplicemente rabbrividire..

VIDEO IN EVIDENZA