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Sergio Marchionne è tra i 100 uomini più influenti al mondo

22 aprile 2011

Nella classifica stilata dalla rivista Time si posiziona al 51° posto. Il più influente è Wael Ghomin, tra i promotori della rivoluzione in Egitto. Al sesto posto il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg.

L'UNICO ITALIANO - Sergio Marchionne (nella foto in alto), amministratore delegato di Fiat e Chrysler, è tra i 100 uomini più influenti del mondo. Più precisamente, occupa il 51° posto ed è l'unico italiano presente nella classifica stilata dai lettori e dalla redazione della rivista americana Time. Una classifica, giunta alla sua ottava edizione, che giudica i personaggi in base al loro attivismo, allo spirito di innovazione ed ai risultati conseguiti. Come ha dichiarato alle agenzie di stampa Richard Stengel, direttore del Time, “non si tratta di una lista delle persone più potenti, intelligenti del mondo ma di quelle più influenti. Tra loro ci sono scienziati, pensatori, filosofi, leader, artisti, visionari, icone. Persone che usano le loro idee, il loro modo di vedere, le loro azioni per trasformare il mondo e produrre un effetto su una moltitudine di persone”.

UN PARERE ILLUSTRE - Steven Rattner, l'ex numero uno della “task force” del governo Obama per il salvataggio delle case automobilistiche Usa, ha così illustrato le motivazioni del Time nella scelta dell'italiano: “senza Sergio Marchionne sicuramente oggi la terza casa automobilistica americana non esisterebbe. La sua visione su ciò che un'alleanza Fiat-Chrysler avrebbe potuto produrre, i suoi successi nell'invertire la tendenza per la casa automobilistica italiana e la sua energia senza limiti sono stati determinanti nella decisione di Obama due anni fa di tenere a galla la Chrysler usando i soldi dei contribuenti”.

POLITICA IN PRIMO PIANO - Il personaggio più influente del 2011 secondo il Time è Wael Ghomin, manager di Google e blogger egiziano, tra i promotori della rivoluzione in Egitto che ha fatto cadere il regime del presidente Hosni Mubarak. Tra i personaggi noti troviamo al sesto posto il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, all'ottavo la cancelliera tedesca Angela Merkel (8° posto) e al nono, il fondatore di Wikileaks, Julian Assange.





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Ritratto di mix1977
22 aprile 2011 - 13:34
è canadese? e vive in zvizzera? che cavolo centra con l'italia?
Ritratto di gio2322
22 aprile 2011 - 17:24
http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Marchionne
Ritratto di Claus90
22 aprile 2011 - 14:09
Sergionne il rivoluzionario
Ritratto di fogliato giancarlo
22 aprile 2011 - 14:22
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di HanSolo
22 aprile 2011 - 14:46
questo è quello che conta. E' nato in italia da genitori italiani, ma poi è emigrato in Canada, nazione di cui ha preso la cittadinanza. Successivamente ha fatto carriera come manager ed è approdato in Europa dove ha pensato bene di prendersi la cittadinanza svizzera per ovvi motivi fiscali. Ma vi pare possibile che un'impresa italiana si prende un manager bravo, e questo pretenda di essere pagato all'estero per non versare una cifra di Irpef e contributi al paese che invece sostiene economicamente la sua azienda??? Una parte di italiani si compra le sue macchine, e tutti i contribuenti italiani gli pagano la cassa integrazione ai suoi poveri dipendenti.
Ritratto di liinkss
22 aprile 2011 - 16:56
9
Per le tasse, non dipende dove hai la residenza, ma dove lavori: se lavori più di x mesi in un anno in Italia, devi pagare le tasse in Italia.
Ritratto di HanSolo
22 aprile 2011 - 19:11
Ma alla fine ci guadagna sempre qualcosa.... http://www.blitzquotidiano.it/economia/fiat-report-marchionne-tasse-svizzera-801338/
Ritratto di HanSolo
22 aprile 2011 - 14:47
... adesso ho capito l'inghippo: la madre era sì italiana............. ma per la precisione ISTRIANA. Sono terre ora non più nostre, che dettero natali a illustri patrioti, che hanno sofferto le pene della guerra e del fascismo e del comunismo eccetera, ma che soprattutto sono note per la ***taccagneria*** come (e ben più) dei genovesi o degli scozzesi. Questo spiega i maglioni infeltriti e appunto il conto in Svizzera... NON HO CAPITO INVECE comecavolo la Fiat continui a perdere quote di mercato eccetera eppure l'ultimo bilancio veda ulteriori miglioramenti degli utili..... Siamo sempre là a guadagnare sulla cassa integrazione pagata da noi polli contribuenti???
Ritratto di ImAlphaMan
22 aprile 2011 - 15:19
non giudico l'uomo marchionne, non lo conosco e mai avrò l'onore, ma da studente di economia, non posso che lodare il modo in cui ha salvato la fiat alla fine degli anni 90... a Proposito di ciò ho letto varie volte che la fiat si è retta per decenni sugli aiuti statali, sulle obbligazioni, sui vari prestiti, ecco... l'economia è fondata su due unità fondamentali, queste son le unità in deficit(aziende) e le unità in surplus(famiglie) come è logico i soldi delle unità che hanno un surplus passano alle unità che sono in deficit, quindi è normale che per andare avanti una azienda si affidi ai vari prestiti, sovvenzioni e obbligazioni. Per quanto riguarda invece la questione della perdita delle quote di mercato, la fiat è una azienda globale, è una forte realtà nei paesi in via di sviluppo, brasile, cina, dove i numeri di vendite potenziali sono indubbiamente maggiori che in europa, quindi ai fini di un bilancio di esercizio positivo, vale di più guadagnare un 8% in brasile ( in un paese che ha da solo quasi gli abitanti di tutta europa) piuttosto che perdere un 25% di quote di mercato in europa. Che poi bisogna vedere anche le cifre in partenza, se guadagni un (% da 100 è un ottimo guadagno, se perdi il 24% da 40... non è una gran perdita.
Ritratto di fogliato giancarlo
22 aprile 2011 - 17:53
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