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La SF Motors svela le elettriche SF 5 e SF 7

30 marzo 2018

Il nuovo e ambizioso costruttore con base in California ha presentato i suoi primi due modelli, che arriveranno a partire dal 2019.

La SF Motors svela le elettriche SF 5 e SF 7

DUE MODELLI - La Tesla è il costruttore più noto e di successo fra quelli che hanno deciso di puntare sulle auto a zero emissioni, con la convinzione che questo genere di automobili prenda piede in tutto il mondo e sostituisca quelle con motori a combustione. Dopo la Tesla sono arrivate altre società e tante ancora stanno nascendo. Fra queste c’è la SF Motors, un’azienda con base in California, nella Silicon Valley (ma finanziata da capitali cinesi), che ha mostrato nei giorni scorsi le prime vetture della sua storia: sono le crossover SF 5 e SF 7 (più in basso il video della presentazione). La SF 5 sarà ordinabile entro fine anno e sarà pronta per le consegne ai clienti nel corso del 2019.

DOVE FACEVANO LE HUMMER - La SF Motors è un’azienda poco conosciuta al grande pubblico ma ha già basi molto solide con due fabbriche (in Cina e negli Usa) e centri ricerca e sviluppo  in Germania, Cina e Stati Uniti. A “tirare i fili” dell’operazione c’è il Sokon Industry Group, una società cinese nel ramo dei componenti interni ed esterni per auto che ha deciso di fondare a gennaio 2016 un costruttore specializzato in modelli elettrici sotto la guida di John Zhang come ceo. La SF Motors ha rilevato la fabbrica in disuso della Hummer, in Indiana, che insieme a quella di Chongqing sarà uno dei due stabilimenti in cui verranno prodotte le SF 5 (nella foto più in alto) e SF 7 (nella foto qui sopra). L’azienda californiana ha realizzato una base tecnica comune per le due auto, differenti fra loro dimensioni e stile: la SF 5 è una coda più raccolta, la SF 7 più allungata.

MECCANICA DA “COMPORRE” - La base costruttiva è facilmente personalizzabile e ciò permetterà alla SF Motors di installare a bordo uno, due, tre o quattro motori elettrici, a seconda che l’auto sia più economica o prestazionale. Nell’ultimo caso la potenza raggiunge i 1.000 CV, quando basta per garantire un tempo di 3 secondi per l’accelerazione 0-100 km/h. L’azienda non sembra aver lasciato nulla al caso e adotta per le SF 5 e SF 7 batterie di sua produzione, che secondo quanto anticipato assicurano percorrenze fino a 500 km. Anche i controlli elettronici sono stati realizzati dalla SF Motors. Il costruttore ha in programma di realizzare 200.000 automobili l’anno e sta lavorando a tecnologie per i modelli futuri, come il radar Lidar per la guida semi-automatizzata e le efficienti batterie allo stato solido.

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Ritratto di Giuliopedrali
30 marzo 2018 - 16:36
Ovviamente hanno la fabbrica in Cina, strano che non siano direttamente cinesi... Che novità!
Ritratto di NeroneLanzi
30 marzo 2018 - 17:19
"La Tesla è il costruttore più noto e di successo...". Sì......ooook
Ritratto di Giuliopedrali
30 marzo 2018 - 18:26
Carina comunque, vedremo quanto tempo ci metteranno questi cino americani, ma soprattutto cinesi, insomma ste start-up veramente innovative a spazzare via i costruttori premium (i soldi che chiedono sono premium davvero) tedeschi... Secondo me poco.
Ritratto di v8sound
31 marzo 2018 - 13:36
Che commento ridicolo. Dai, fai l'esempio dello smartphone per farmi capire che sarà così... o quello del cavallo sostituito dall'auto... Aspirante designer negli anni '60 hai scritto in un precedente post. Alla faccia della saggezza che si dovrebbe acquisire con l'età. Ma dove vivi? Come si fa a scrivere delle stupidate del genere?
Ritratto di Giuliopedrali
30 marzo 2018 - 21:49
Poi guardandola: originalità quasi zero, però bella e armoniosa davvero, come si dovrebbe disegnare!
Ritratto di Giuliopedrali
31 marzo 2018 - 11:12
Secondo me ste crossover cinesi di start-up come: Nio, SF motors, Byton, Lucid Air ecc sono molto più stratosferiche di qualunque premium teutonica, a parte forse la nuova E-tron Audi. Ci fanno già vedere il futuro!
Ritratto di v8sound
31 marzo 2018 - 13:30
Punti di vista. Sei un nuovo EV fan-boy?
Ritratto di Giuliopedrali
31 marzo 2018 - 13:55
Dico quello è il futuro e una Nio es8 o questa fanno sognare il futuro. Per quello di V8 credo di intendermene leggermente, ho disegnato auto USA per tutti gli anni 2000, e ancora oggi qualcuna, ne stavo per comprare una, una Firebird, poi mi sono tenuto il boxer asburgico... Ed ero aspirante designer negli anni 90 non 60, non ero neanche nato.
Ritratto di Giuliopedrali
31 marzo 2018 - 14:05
Penso di mandare ad Al volante i prossimi disegni, ce n' è già uno ma è vecchiotto, una Triumph disegnata qualche anno fa. Comunque non ce l'ho proprio con le auto con motori seri, tipo il boxer Alfa o i V8 americani, quelli ti danno il brivido sulla schiena! Ce l'ho coi prezzi troppo premium delle tedesche che solo per alcuni modelli sono meritati, il resto verrà spazzato via...
Ritratto di v8sound
31 marzo 2018 - 18:58
Ho riletto il discorso designer ed effettivamente ho confuso io, chiedo venia. Tornando al nocciolo della questione, fermo restando che ognuno è libero di pensare e sognare quel che vuole, nei fatti le cose però stanno un po' diversamente. Riguardo alle EV, tu stesso, in precedenti post di qualche giorno fa, esprimevi le tue perplessità circa la reale capacità di produttiva di alcuni marchi, qui sopra invece scrivi che in poco tempo le start-up spazzeranno via i costruttori tradizionali... non ti sembra quantomeno contradittorio? Ma soprattutto, pensi davvero che gruppi come FCA, Daimler, ecc. saranno travolti da delle start-up che oramai quotidianamente annunciano i loro modelli "innovativi ed EV" che poi al max puoi fotografare nei saloni? Lascia perdere, disegnare auto non significa aver competenze in ambito meccanico né tantomeno economico. Parli di futuro, ma di quale futuro? Quale orizzonte? Il futuro si chiama biometano, l'elettrico potrà svilupparsi, aumentare le proprie quote di marcato ma difficilmente soppianterà il motore endotermico (a biometano). L'ambiente ringrazia. E' che il mondo è pieno di stupidi che confondono il nuovo con l'innovativo, soprattutto è pieno di ignoranti che manco si rendono conto di quanta energia bisognerebbe distribuire per soddisfare un parco auto totalmente elettrico.
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