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Shell: paghi di più la benzina, ma tuteli l’ambiente

12 aprile 2019

Pagare volontariamente 1 centesimo in più al litro per finanziare la piantumazione di alberi e compensare la CO2. Lo faresti?

Shell: paghi di più la benzina, ma tuteli l’ambiente

ANCHE IN ALTRI PAESI - La compagnia petrolifera Shell iniziarà il 17 aprile un programma per compensare l’anidride carbonica immessa nell’aria, investendo a questo scopo 1 centesimo per ogni litro di benzina venduto nel Paese. L’operazione sarà a costo zero per chi sceglie la benzina e il gasolio della più costosa linea Shell V-Power, mentre chi sceglierà i carburanti “normali” potrà aderire volontariamente al programma pagando 1 cent in più al litro. Questo progetto prende il via dall’Olanda e verrà avviato entro fine 2019 anche nel Regno Unito, prima di essere esteso ad altri Paesi. La Shell intende spendere 300 milioni di dollari nei prossimi 3 anni per compensare le emissioni di anidride carbonica, sostanza non dannosa per l'uomo ma che contribuisce all'effetto serra e quindi al surriscaldamento globale: lo farà piantando 5 milioni di alberi in Olanda nei prossimi 12 anni o finanziando progetti di tutela in aree a rischio. L’iniziativa contribuirà al grande obiettivo annunciato nel 2017 dalla Shell, che intende “tagliare” del 2/3% entro la fine del 2021 le emissioni inquinanti generate nei suoi processi per creare energia.



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Ritratto di ArkLey
12 aprile 2019 - 17:50
Decisamente no, iniziativa ecotalebana antisviluppo
Ritratto di deutsch
12 aprile 2019 - 18:11
4
sia mai che qualcuno fa qualcosa per l'ambiente, c'è il rischio di trovarsi aria più pulita, d*o me ne scampi
Ritratto di ArkLey
12 aprile 2019 - 18:16
Magari fosse per l'aria più pulita, quì si parla di CO2, che non ha mai ucciso nessuno a differenza di particolato, NOX e incombusti vari di gasolio e benza
Ritratto di deutsch
12 aprile 2019 - 18:20
4
hai ragione ha solo effetti climarteranti che tutto il mondo cerca di combattere. chissà quanto manle possono fare degli alberi in più
Ritratto di ArkLey
12 aprile 2019 - 18:36
Il problema secondo me è che si sta cercando di fronteggiare il riscaldamento climatico senza conoscerne le cause e i "pesi" di questi ultime, l'effetto serra è solo uno dei tanti fattori che influisce sulla temperatura globale, e la CO2 è uno dei tanti gas che contribuiscono all'effetto serra; tra l'altro è stata la scusa per la politica eco-talebana di sinistra dei primi anni 2000 per far deindustrializzare l'occidente e demonizzare l'industria a favore di un terziario che non si è mai sviluppato e che non garantisce gli stessi livelli di sviluppo del secondario, occasione che i paesi asiatici hanno preso al balzo e non se la vogliono lasciare scappare
Ritratto di deutsch
12 aprile 2019 - 19:12
4
dalla paintumazione degli alberi siamo arrivati alle geopolitica, un passo non proprio breve. sarà forse come dici tu ma da sx a dx tutti gli stati a livello mondiale, col supporto di tutta la comunità scientifica, stanno combattendo per ridurre la produzione di co2. oppure forse le lobby del petrolio sono state scalzate dal altre più potenti
Ritratto di ArkLey
12 aprile 2019 - 19:46
La seconda ipotesi mi sembra molto più plausibile
Ritratto di Pavogear
12 aprile 2019 - 23:14
In realtà è il contrario, è quello che serve. Mi spiego meglio. Non è la CO2 ad essere dannosa, non è dannosa per nessuno, l'unico "danno" che causa è l' aumento del processo di riscaldamento globale in atto oggi ma il pianeta già in passato ha attraversato periodi nel più caldi e ne è uscito praticamente illeso o quantomeno si è sempre risollevato. Il fatto è che tutti puntano il dito verso ciò che produce CO2, produzione di cui le auto coprono la minima parte, e nessuno si preoccupa di come catturare tale sostanza. Perché possiamo anche smettere oggi di produrre anidride carbonica, cosa impossibile, ma la quantità già presente in atmosfera continuerà ad accrescere il processo di riscaldamento globale. E sarà ancora peggio finché continua il processo di deforestazione, dato che gli alberi (e le alghe presenti nei mari) sono gli unici "accumulatori" di CO2 presenti nel mondo, e il loro compito lo fanno alla grande. Quindi è una grande opera questa intrapresa dalla Shell e io sarei ben felice di pagare un centesimo in più per questo, peccato che in Italia Shell non ci sia più. Quindi piantando più alberi e assorbendo più CO2 si andrebbe a diminuire drasticamente l' impatto delle auto a motore tradizionale ed ecco che in questo modo nessuno avrà più il diritto di puntare il dito contro questa categoria di mezzi. Non sempre ciò che è ambientalista è sbagliato, ogni tanto qualche idea buona c' è e per fortuna quelle buone sono anche ottime
Ritratto di Gordo88
13 aprile 2019 - 18:40
Completamente d' accordo, se serve per azioni nobili come piantare nuovi alberi ben venga un piccolo sacrificio.. dopotutto con tutte le tasse sui carburanti che ci sono 1 cent non è proprio nulla, dovrebbero adottarlo tutte le compagnie petrolifere
Ritratto di deutsch
12 aprile 2019 - 18:12
4
si però a patto che gli albervi vengano piantati nel paese dove sono stati raccolti i fondi e megari in prossimità della località di raccolta
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