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Sicurezza stradale: nel 2017 pochi miglioramenti in Europa

19 giugno 2018

Sembra lontano l'obiettivo per il 2020 di dimezzare i decessi rispetto al 2010, dopo che l'anno scorso le vittime sono calate del 2%. In Italia sono aumentate.

Sicurezza stradale: nel 2017 pochi miglioramenti in Europa

OBIETTIVI LONTANI - La sicurezza stradale è da anni un frangente su cui l'Unione Europea investe risorse e impegno politico, ben sapendo che gli incidenti sono fra le principali cause di mortalità e disabilità nel nostro Continente: stando ai dati forniti dalla Commissione Europa, per ogni decesso in seguito ad un incidente si registrano 4 episodi di disabilità permanente, 8 infortuni gravi e 50 minori. L'UE ha messo a punto un programma di monitoraggio sugli incidenti in 32 paesi dell'area europea e chiede agli stati di lavorare per ridurre anno dopo anno il numero degli incidenti stradali, con l'obiettivo di farli dimezzare nel 2020 rispetto ai numeri del 2010. L'obiettivo però sembra difficilmente raggiungibile, alla luce dei numeri relativi al 2017: 22 paesi hanno saputo far diminuire gli incidenti rispetto all'anno prima, ma il tasso di miglioramento è ben inferiore a quello previsto.

ITALIA MAGLIA NERA - Nel 12° rapporto Annual Road Safety Performance Index è scritto che l'anno scorso 25.250 persone sono decedute in Europa a seguito di un incidente stradale, il 2% in meno rispetto al 2016 e il 4% in meno del 2014. Ciò non basta, visto che per soddisfare l'obiettivo del dimezzamento delle morti fra il 2010 e il 2020 si dovrebbe registrare un tasso annuale del -6,7% (le vittime nel 2010 sono state 31.500). Gli unici paesi in grado di far diminuire significativamente il numero di vittime sulle strade sono stati l'Estonia (-32%), il Lussemburgo (-22%), la Norvegia (-21%) e la Slovenia (-20%), mentre le vittime non sono né diminuite né aumentate in Lituania e Slovacchia. L'Italia è fra i paesi ad aver peggiorato i numeri del 2016 (+1,6%), al pari di Francia, Germania e Regno Unito.

LA POLITICA INTERVENGA - La Commissione Europea non sembra volersi lasciar "scoraggiare" da questa  situazione e ha fissato lo scorso 17 maggio un nuovo obiettivo per la diminuzione delle vittime, aspettandosi che i decessi si riducano del 50% fra 12 anni rispetto al 2020. Il rapporto è stato illustrato nel nostro paese dall'Automobile Club d'Italia (ACI), che tramite il suo presidente Angelo Sticchi Damiani chiede al nuovo governo di inserire al più presto nell'agenda politica il nuovo Codice della Strada e farlo diventare un punto di svolta verso una mobilità più responsabile ed efficiente.



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Ritratto di MAXTONE
19 giugno 2018 - 16:00
1
Non mi meraviglia: In italia non si fermano neppure per farti attraversare sulle strisce pedonali anzi appena ti vedono accellerano e tirano dritto per anticiparti e non essere costretti a fermarsi perché ormai hai occupato la sede stradale.
Ritratto di Roomy79
20 giugno 2018 - 00:01
1
Ormai 1-2 ha in mano il telefono, non solo per chiamare, vado in scooter 7 mesi l’anno e vedo pagine facebook e YouTube allegramente aperte e l’altra mano sul volante, andrebbe rivisto anche il codice, 10 punti a chi telefona, sospensione patente immediata a chi chatta a discrezione degli agenti. Poi ovvio chesei i produttori incentivano la connessione dei telefoni con i tablet sulle plance e la gente chatta da li siamo punto a capo. E propio un problema culturale. I vari apple car ay, dovrebbero per legge limitarsi a visualizzare mappe e musica+ chiamate in vivavoce. Tutto il resto bloccato
Ritratto di Spinoza
20 giugno 2018 - 10:34
Il codice va anche bene così com'è. È il cosiddetto enforcement che manca.
Ritratto di Blueyes
19 giugno 2018 - 17:12
Difficile in un paese dove non c'è controllo del territorio e chiunque può telefonare, passare col rosso, guidare ubriaco, ecc.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
19 giugno 2018 - 21:05
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Ritratto di Blueyes
20 giugno 2018 - 10:13
eh, il problema è che le pattuglie in strada COSTANO, di benzina, ma non solo. E poi non ti dimenticare di tutti quegli agenti che con certificati vari si sono fatti mettere comodi dietro ad una scrivania e da lì non li smuovi più.
Ritratto di Spinoza
20 giugno 2018 - 10:35
Le pattuglie in strada costano OVUNQUE, ma negli altri Paesi ci stanno.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
20 giugno 2018 - 12:04
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Dr.Torque
20 giugno 2018 - 09:22
Che ci sia una relazione tra il proliferare di schermi touch e gli incidenti? Personalmente ammetto che da quando ho l'auto nuova la mia distrazione è aumentata non perché mi metta a chattare ma per il continuo comparire di informazioni e avvisi inutili sul cruscotto. Soluzione? Ho disattivato tutto ciò che era disattivabile.
Ritratto di supermax63
21 giugno 2018 - 00:36
Il problema di difficile soluzione è il seguente:In macchina si dovrebbe pensare solo a guidare evitando le sin troppe distrazioni causate dall'invasivo infotainment. Purtroppo, attualmente si scelgono SUV/Crossover e per tutti i segmenti diventa un must irrinunciabile l'infotainment di ultima generazone...nonostante tutto ciò, Io continuo a vedere un numero imbarazzante di guidatori con lo smartphone in mano attaccato all'orecchio