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Skoda: i risultati del 2018

21 marzo 2019

La Skoda ha venduto 1,25 milioni di auto nel 2018, ma gli investimenti per ibride e elettriche hanno fatto calare i guadagni.

Skoda: i risultati del 2018

GUARDA AL FUTURO - Il 2018 è stato un anno quasi del tutto positivo per la Skoda, che ha saputo migliorare alcune importanti voci del suo bilancio, ma non è riuscita a far crescere il guadagno lordo: è passato dai 1,611 miliardi di euro del 2017 ai 1,377 miliardi dell’anno scorso (-14,6%). Ne ha risentito il margine di guadagno lordo per ciascuna automobile venduta, passato dal 9,7% del 2017 all‘8,0% del 2018, ma questa flessione si spiega con le forti spese per gli investimenti materiali, cresciute del 22% fra 2017 e 2018: sono passate da 733 milioni a 896 milioni di euro. La Skoda ha investito 500 milioni di euro in impianti e stabilimenti e aumentato del 46,8% gli investimenti in ricerca e sviluppo, preparandosi così all’arrivo dei nuovi modelli ibridi ed elettrici: per il 2019 sono stati confermati l’utilitaria a batterie Citigo e l’ammiraglia Superb con il motore ibrido plug-in, mentre nel 2020 arriverà la suv elettrica ispirata al prototipo Skoda Vision iV. Dei 30 nuovi modelli attesi entro la fine del 2022, 10 sono ibridi o elettrici.

LA CINA TRAINA LE VENDITE - Il calo dei guadagni “macchia” un bilancio 2018 che poteva essere eccellente, perché la Skoda, che è parte del Gruppo Volkswagen, ha consegnato 1.253.700 automobili (il 4,4% in più, pari a 53.200 unità) e aumentato il giro d’affari del 4,4%, portandolo da 16,559 miliardi a 17,293 miliardi di euro. Il mercato principale rimane la Cina, dove l’anno scorso la Skoda ha venduto 341.000 auto (il 4,3% in più rispetto al 2017). La Skoda non si aspetta miglioramenti significativi nel 2019, tanto da voler portare avanti il piano di contenimento dei costi avviato ad inizio 2018, che promette un risparmio annuale di 500 milioni a partire dal 2020.



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Ritratto di Gwent
21 marzo 2019 - 19:19
2
Ecco quello che sostengo da sempre: In questo caso Skoda, con ottimi prodotti e una quota di mercato in aumento, non può godere appieno dei suoi frutti perché le tocca investire in una propulsione, quella elettrica, apprezzata dallo 0,1% del mercato. E in futuro sarà sempre peggio, altro che diffusione dell'elettrico. Comunque brava Skoda e complimenti per i risultati raggiunti. Un saluto. Gwent.
Ritratto di treassi
21 marzo 2019 - 20:03
Bhe... Toyota ci ha messo 10 anni dal 1997 per rendere profittevole il suo ibrido (e gli davano del pazzo...) e da 10 anni ne sta raccogliendo i frutti.. Senza considerare che il suo sistema può essere sfruttato benissimo per i prossimi 20 anni, infatti all'elettrico puro non ci pensa neanche di striscio... chi non investe muore (vedi FCA...)
Ritratto di Gwent
21 marzo 2019 - 22:36
2
L' ibrido è una cosa, l'elettrico tutt'altra cosa: Quando compri un ibrido Toyota/Lexus non hai preoccupazione alcuna di range anxiety, noleggiare le batterie, andare a cercarsi la colonnina quando si è in viaggio e non si ha la colonnina casalinga dietro...avere un ibrido Toyota/Lexus è come avere un diesel anzi meglio visto che consumano meno di omologhe rivali a gasolio sia nella maggior parte delle reali condizioni d'utilizzo, sia nei dati dichiarati misurati col ciclo WLTP, richiedono meno manutenzione, non ci sono componenti soggette a rottura (debimetro, turbine, iniettori, pomp@ gasolio etc.) e l'eCVT è eterno al contrario dei doppia frizione (ma quanti ne sono andati distrutti, milioni o miliardi? L'interrogativo rimane aperto). Non a caso la stessa Toyota non crede più di tanto nell'elettrico preferendo continuare a lavorare sul ben più sensato idrogeno. Con questo non voglio dire che non stia portando avanti un suo programma elettrico ma lo sta facendo in modo oculato e in partnership con altri costruttori il che ha molto senso dal momento che così facendo i costi di ricerca e sviluppo risultano essere di gran lunga più contenuti. Un saluto. Gwent.
Ritratto di treassi
22 marzo 2019 - 09:20
Ma infatti… ha dimostrato la follia del diesel, come "inteso e voluto" dai costruttori (e dai clienti belanti...), degli ultimi 20 anni, dimostrando che c'era un'alternativa responsabile, pulita, affidabile su cui investire sul lungo termine… Anzi per la "legge del contrappasso" il tramonto del diesel è la punizione per gli stessi clienti che ne hanno abusato, visto che probabilmente, se fosse continuato ad essere usato solo nel vero ambito commerciale (senza affumicare le città...) adesso non si parlerebbe neppure di elettrico...
Ritratto di tramsi
22 marzo 2019 - 10:18
La solita marchetta a Toyota. Ti rendi conto che quelli nemmeno sanno della tua esistenza? Ti pagassero il sussidio, almeno capirei, ma... nemmeno quello.
Ritratto di treassi
22 marzo 2019 - 13:10
Io mi preoccuperei di più delle marchette salate che fra poco cominceranno a pagare i possessori di diesel… AHAHAHAH IHIHIHIH OHOHOHOHO UHUHUHU
Ritratto di tramsi
22 marzo 2019 - 13:20
Occorre contestualizzare: con i nuovi diesel puoi circolare a Roma e Milano fino al 2030. In provincia il problema non si pone.
Ritratto di treassi
22 marzo 2019 - 13:50
E chi parlava di circolazione?? Forse non hai capito che la triade tedesca ha fatto cartello fra di loro e con il governo tedesco per l'elettrico e non appena avranno sbolognato gli ultimi diesel scateneranno una serie di malus (accise sui carburanti, superbolli, ingressi a pagamento…) tramite i burocrati che pagano in Europa… "ce lo chiede l'Europa..." e su chi si accaniscono se non sull'80% dell'alimentazione diesel in Europa??
Ritratto di ForzaItalia
22 marzo 2019 - 14:55
treassi e non scrivi "koombloDDDooo" ? ahaha
Ritratto di treassi
22 marzo 2019 - 15:35
Se mi spieghi cosa vuol dire magari lo uso...
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