FUSIONE IN STAND BY - Ennesima puntata della “telenovela” sulla fusione tra Fiat e Chrysler (nella foto la sede centrale di Auburn Hills, Detroit). Se poche settimana fa, durante il Salone di Ginevra, l’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne si era detto ottimista sulla possibilità di chiudere l’operazione entro la fine dell’anno, è notizia di ieri il probabile slittamento della decisione del tribunale del Delaware sul prezzo delle azioni Chrysler detenute dal fondo sindacale Veba. La sentenza del tribunale, attesa entro fine marzo, potrebbe arrivare tra giugno e luglio rallentando dunque il processo di fusione. Trapela comunque ottimismo dal commento del presidente Fiat Jhon Elkann, “il percorso è ben avviato e l’integrazione tra Fiat e Chrysler porterà notevoli benefici”.
